L’altra faccia del centro storico. Quando la movida finisce, c’è chi dorme per strada
Fossimo a Roma o a Milano, forse non ci stupiremmo. Ma a Corato, un ragazzo che dorme abitualmente per strada come se fosse normale, fa notizia
Dorme in strada, nascosto in un sacco a pelo, tra le assi di legno di una impalcatura della centralissima via Notar Domenico, poco prima dell’arco che conduce nella piazza dei Bambini.
Fossimo a Roma, a Milano o anche nella vicina Bari, forse non ci stupiremmo.
A Corato invece, un ragazzo che dorme abitualmente per strada come se fosse cosa normale, fa notizia. Se ciò avviene nella zona di accesso al cuore della movida coratina 2011, c’è da rimanerne ancor più sconcertati.
«Non chiede da mangiare, non chiede elemosina, non dà fastidio a nessuno».
Così raccontano di lui quelli che lo vedono spesso in giro nel centro storico. Si potrebbe facilmente ipotizzare che si tratti di un immigrato, magari adulto, invece stiamo parlando di un coratino, non ancora trentenne. Forse, dicono, allontanato dalla sua famiglia d’origine.
La nuda cronaca del fatto registra, qualche sera fa, l’intervento di una pattuglia di Carabinieri allertata da alcune attività commerciali operanti nella zona fino a tarda notte.
Pare che il giovane in questione sia conosciuto dalle forze dell’ordine, che non rechi alcun disturbo e che, “semplicemente”, dorma per strada, ora in un vicolo, ora in un altro, ora in una casa abbandonata. Allo stato attuale delle cose, le forze dell’ordine non hanno alcun intervento da compiere nei suoi confronti.
Restano le domande e lo sconcerto. Si scoprono così, per caso, tante storie di solidarietà nascosta, senza pubblicità e vanagloria. Si scopre la differenza tra chi chiede solo qualcosa da mangiare e chi cerca soldi e rifiuta tutto il resto.
Quelle dei senza tetto sono storie che lasciano sempre l’amaro in bocca. C’è chi le ritiene scelte di vita, e chi invece, in quella vita, ci sta stretto. Se indifferenza c’è stata innanzi ad un giovane che da diverso tempo dorme per strada ogni notte, forse bisogna iniziare a farsi qualche domanda in più.
Già nel 2007, con una indagine sulla povertà, avevamo indagato sulla situazione coratina ascoltando chi ogni giorno con essa si confronta. In quelle dichiarazioni ed in questa vicenda forse troviamo un segno evidente di quanto la nostra Corato ed i suoi abitanti stiano cambiando.
“Ho imparato ad amarti”, urla una frase scritta con lo spray su quel muro di assi, ora trasformato in camera da letto. In fondo, è una frase di senso compiuto che finisce senza un punto fermo.
Forse perché sarebbe più giusto metterci un punto interrogativo, guardando al giovane che sotto quella frase ci dorme.
Commenti
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A Corato , nel sud, tutto é APPARENZA .C’é molto da dire sulla :solidarieta’, beneficienza,FEDE CRISTIANA, amicizia, parentela . la La gente pensa solamente a “sistemarsi”, a evadere le tasse …. dunque a rubare la SOCIETA’ ,
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Ma che dici! Non tutta la gente pensa ad evadere le tasse e a rubare.E comunque non parlo del Sud ma in generale. Ti assicuro che c’è gente che si fa in quattro per aiutare gli alltri: tu per primo cosa fai? Io non sapevo neanche dell’ esistenza di questo ragazzo. Anzi mi chiedo: i ragazzi che frequentano abitualmente la zona come mai non si sono accorti mai di niente? Certo loro sono presi dai locali e dalla “movida” del momento. E la gente che abita da quelle parti? Loro sicuramente si sono accorti di qualcosa: tra l’ altro la notizia riporta anche che qualcuno lo aiuta. Quindi sicuramente c’è qualcuno a cui dispiace di questo ragazzo. Ma il problema qui è un altro…Chi è questo ragazzo? Sicuramente avrà dei genitori o dei parenti o qualcuno che lo conosce meglio della gente che lo incontra per strada. Quindi perchè non iniziare a trovare i genitori o dei fratelli? Insomma qualcuno che lo conosce. E i carabinieri che sono stati avvisati non hanno fatto niente? Non credo che l’ abb
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Ma che dici! Non tutta la gente pensa ad evadere le tasse e a rubare.E comunque non parlo del Sud ma in generale. Ti assicuro che c’è gente che si fa in quattro per aiutare gli alltri: tu per primo cosa fai? Io non sapevo neanche dell’ esistenza di questo ragazzo. Anzi mi chiedo: i ragazzi che frequentano abitualmente la zona come mai non si sono accorti mai di niente? Certo loro sono presi dai locali e dalla “movida” del momento. E la gente che abita da quelle parti? Loro sicuramente si sono accorti di qualcosa: tra l’ altro la notizia riporta anche che qualcuno lo aiuta. Quindi sicuramente c’è qualcuno a cui dispiace di questo ragazzo. Ma il problema qui è un altro…Chi è questo ragazzo? Sicuramente avrà dei genitori o dei parenti o qualcuno che lo conosce meglio della gente che lo incontra per strada. Quindi perchè non iniziare a trovare i genitori o dei fratelli? Insomma qualcuno che lo conosce. E i carabinieri che sono stati avvisati non hanno fatto niente? Non credo che l’ abb
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l’ abbiano lasciato in balia della strada. E poi i servizi sociali sono stati avvisatI’ Loro per primi dovrebbero essere messi al corrente ovviamente insieme con le forze dell’mordine. E perchè no coinvolgere anche le parrocchie o le associazioni di volontariato? Specialmente quelle più addentrate in questi problemi. Quindi come vedi e anche come vedete c’è da fare. Ci vuole solo un pò di buona volontà…anche capire i motivi x cui il ragazzo è lì. E’ importante tutto x aiutarlo. Non basta solo dargli da mangiare. Però diciamo grazie anche a questa gente che si è prodigata a dargli una mano. Però ora potete fare di più. Ancora un piccolo passo x aiutare questo ragazzo. Ma mi chiedo io: I genitori dove sono finiti? La famiglia? Nessuno sa che c’è un loro familiare lasciato x strada?







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