Basket, completo il nuovo roster della Granoro Corato
Per alcuni si tratta di un atteso ritorno in quella che è diventata la loro città adottiva, per altri è la realizzazione di un sogno, una possibilità che fino a qualche anno fa sembrava poco più di un miraggio e che ora invece possiede tutti i crismi della realtà. Sono tante le storie che si incrociano nel nuovo roster dell’A.S. Basket Corato, allestito dalla società neroverde con precise linee guida: attaccamento alla maglia, adesione alla linea societaria, entusiasmo per un’avventura affascinante ma allo stesso tempo ardua.
Un attaccamento ai colori che accomuna anche chi è nato da tutt’altra parte nel mondo ma che oramai ha fatto della coratinità una scelta di vita, e non solo sportiva. Diego Ismael Onetto, basterebbe solo il nome per riaccendere antichi successi ed emozioni mai sopite. L’uomo che forse più di chiunque altro ha infiammato il PalaLosito torna a calcare quel parquet. Ha sofferto in questi anni il distacco, ha patito anche il modo con cui è stato mandato via, ha sognato un ritorno una chiusura diversa. Avrebbe rinunciato a qualsiasi cosa pur di tornare a vestire quella canotta, oggi il vecchio Capitano è tornato con la sua classe cristallina che neanche il tempo potrà mai scalfire.
Una cittadinanza ormai acquisita anche per Marco Scorrano, funambolico folletto di Rimini, che torna dopo aver girovagato negli ultimi tempi da Molfetta a Trani passando per Pozzuoli. L’anno vissuto in neroverde, nella stagione 2006-2007, gli ha cambiato la vita: Corato gli è rimasta nel cuore, divenendo la sua città del presente e del futuro. Ha colto al volo la possibilità di un ritorno, mai e poi mai avrebbe detto di no a quella chiamata ricevuta e a lungo tanto attesa.
La storia certamente più incredibile, che sembra essere estrapolata dal libro dei sogni custodito nel proprio cassetto, è quella di Ubaldo Piarulli, pivot classe 1983 fatto in casa visto che espone con orgoglio il suo marchio coratino. A 28 anni ha la possibilità di cogliere l’occasione della vita, una possibilità che Ubaldo ha meritato sul campo con la sua forza di volontà, i suoi sacrifici, la capacità di credere nei propri mezzi. Cresciuto nel settore giovanile della società, Piarulli entra in prima squadra in C1 circa dieci anni fa prima di un infortunio al menisco che sembra mettere fine prematuramente alla sua carriera.
Decide di smettere per qualche anno prima di un incontro speciale, dai contorni oggi premonitori: coach Roberto Mangione lo richiama in Prima Divisione con la Nuova Pallacanestro Corato. Due campionati vinti, l’accesso in serie D con salvezza: Ubaldo rinasce a nuova vita cestistica tanto da meritarsi le attenzioni del Trinitapoli, con cui vince ancora un campionato (quello di C regionale) e una promozione in C dilettanti con cui lo scorso campionato ottiene una salvezza risultando il decimo rimbalzista del girone G. Oggi ce l’ha fatta, ha coronato il suo sogno tornando a indossare quella canotta dal sapore speciale per chi sin da piccolo ne è stato tifoso.
Nel roster del 2006-2007 allenato da Franco Gatta, oltre ai già citati Onetto e Scorrano c’era una giovane di belle speranze, poco più che vent’enne, che seppe rispondere sempre “presente” ogni qual volta veniva chiamato in causa. Giuseppe Ferilli oggi è un giocatore maturo, ha messo nel suo bagaglio di esperienze alcuni campionati nazionali (Lecce, Taranto) e regionali e ha firmato da protagonista la promozione della Libertas Taranto lo scorso Giugno.
«Lavoro tanto per riuscire a tornare a giocare in un campionato nazionale» commentava qualche tempo fa in un’intervista. Per Giuseppe, al pari di Ubaldo, quei sacrifici e quell’abnegazione sono stati ripagati: quest’anno potrà mettere al servizio della squadra quella crescita e quella duttilità sviluppata in questi anni. La Libertas Taranto e coach Terrulli, con i quali si è trovato benissimo, l’avrebbero riconfermato, ma a Corato non ha potuto dire no.
Entusiasmo, passione, voglia di migliorarsi: chi meglio di un giovane cresciuto nel settore giovanile può garantire tutto ciò? E’ il caso di Francesco Infante, il ragazzo foggiano in cui la società ha riposto grande fiducia e aspettative, credendo ciecamente nei suoi mezzi. Sarà uno dei padroni dell’area pitturata, l’età gioca a suo favore, Francesco ha tutte le intenzioni di confermarsi quale uno dei migliori prospetti del campionato. Sta a lui con umiltà meritarsi confermarsi in questo campionato.
A sorreggere un giovane dalle mille difficoltà che una lunga stagione può presentare ecco un gigante buono: Max Losavio, per tutti “Mix”, centimetri e chili per rendere stabile la nave con al timone coach Mangione. Piemontese, nativo di Savelletri ed imolese di residenza. Un passato tra la “vecchia” B1 (Imola, Ancona, Biella, Campli, Casale Monferrato, Trieste e Firenze) B2 e un anno in C dil. a Termoli (risultando il miglior rimbalzista del girone), un presente al PalaLosito per far sentire la sua esperienza sotto le plance assieme a Piarulli e Infante. Con Onetto ha condiviso l’ultima stagione a Melfi: Losavio porta in dote le sue grandi capacità di uomo-squadra per potenziare al meglio l’unità dello spogliatoio.
Affiancati da affidabili compagni di viaggio, i ragazzi del settore giovanile targato Casillo hanno tutte le carte in regola per stupire tutti, conquistando la fiducia di staff tecnico e pubblico. In primis Roberto Clemente, un anno in prima squadra alle spalle, una stagione alle porte per la definitiva consacrazione. Segue a ruota Fabio Argento: motivazioni a mille, voglia di emergere, testa sulle spalle. Il biglietto da visita migliore per conquistarsi minuti importanti sul parquet di gioco.
A dare un grosso contributo i coratini Paolo Loiacono (lungo classe 1985, lo scorso campionato in forza alla Fortis Trani in C Regionale), Cataldo Musto (pivot uscito dal vivaio nero-verde con diverse esperienze locali e regionali già in compagnia di coach Roberto Mangione), Danilo Farucci (anch’esso prodotto delle giovanili nero-verdi) e due giovani lo scorso anno in prestito in C reg. con l’Adria Bari: Donato Lillo (che ha provato a Rovereto in B dil.) e Aldo Gatta (in prova in questi giorni a Cassino società di C dil.).
Un “arrivederci” invece per Gianluca Argentiero, che è già a lavoro per tornare nel più breve tempo possibile in forma a causa di un infortunio: il ragazzo, dopo gli esami del caso e un consulto con il Dott. Tommaso Gallo, ha deciso di operarsi per tornare al 100% nel prossimo campionato.
Sogni e ritorni, giovani ed esperti, occasioni e nuove avventure. In panchina come in campo la miscela è quella giusta per una nuova entusiasmante stagione che l’A.S. Basket Corato si appresta a vivere assieme al suo fedelissimo pubblico.
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