Abbandono di animali e incendi boschivi, torna la campagna di sensibilizzazione delle Guardie per l’Ambiente
Manifesti e adesivi accompagnano l’intensificarsi di mirati servizi di vigilanza
Anche quest’anno l’Associazione nazionale GUARDIE PER L’AMBIENTE ha lanciato la propria campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali e degli incendi boschivi. Un’operazione informativa di grande valore perchè si tratta di una attività di sensibilizzazione che vede anche l’intesificarsi di mirati servizi di vigilanza a riguardo.
«Abbiamo infatti rinnovato anche quest’anno un’iniziativa di sensibilizzazione sui due temi che più abbiamo a cuore: l’abbandono degli animali e gli incendi boschivi, due fenomeni devastanti che meritano tutta l’energia della nostra attenzione», scrivono le Guardie per l’Ambiente in un comunicato.
Oltre ai numerosisissimi manifesti (DENUNCIARE CHI ABBANDONA UN ANIMALE E’ UN ATTO DI COSCIENZA – UN INCENDIO VA DRITTO AL CUORE DELLA NATURA) è stato realizzato anche un adesivo che può essere ritirato gratuitamente presso le sedi territoriali dell’Associazione, oppure via email all’indirizzo nazionale@guardieperlambiente.it
«Il nostro impegno non è solo finalizzato a reprimere gli illeciti -concludono le Guardie per l’Ambiente-, ma orientato a dare una continua informazione e sensibilizzazione. Nulla di radicale insomma, ma il controbilanciato modello di sviluppo sociale che da un lato vede la spinta sulla crescita culturale e dall’altro un’attività repressiva laddove necessaria».
La campagna ha ricevuto il patrocinio del Comune di Corato.
Commenti
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mo speriamo che facciate veramente prevenzione, non solo per i cani e gli incendi, ma per tutto, non solo per alcune cose mirate!
Ma di che associazione fate parte? Guardie per l’ambiente, ambientali, non ci capisco più nulla! -
dimenticavo, non è che vi si vede spesso in giro, in città neanche a parlarne, ma dove state, sempre sulla murgia? Ogni tanto scendete dalle colline che i cani scappano! Angappatl,non v i accorgete che oltre all’abbandono abbiamo un esubero di cani randagi dappertutto? Segnalateli, nè vidit, ca stè pur u gatt d zia gatt ca è stat cacciat! Buona fortuna e non buttate mozziconi accesi in campagna da voi i primi.
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Bravi! Fatti e solo fatti!
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Spesso la presenza di cani sul territorio è interpretata come fenomeno di randagismo. Nulla di più inesatto. Si tratta di cani regolarmente controllati, sterilizzati, mansueti e reimmessi in libertà. Il randagismo è il fenomento di riproduzione incontrollata, non di “eliminazione” dagli occhi dei perbenisti!
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ma che dici MICROBIT, hai mai visto partorire cani randagi? Sai quanti ne nascono allo stato brado? Se la riproduzione incontrollata è una piaga annosa, questo porta ad una sovrabbondanza di cani e gatti randagi, come le volpi oi altri animali a grande sviluppo, cinghiali compresi! Con questa politica remissive e sterile si favorisce una crescita incontrollata di animali, che supereranno il numero degli umani!
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attila666 è evidente che parli più da cacciatore di animali che da amante degli animali. Io ti rispetto, ma questo non significa che hai ragione.
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ti sbagli di grosso, di sicuro tu non li rispetti,forse tu non rispetti neanche gli umani, non capisco come puoi rispettare quei poveri animali, che ,con la politica che si fa gli volete solo male!
Scendi dalle nuvole e vedrai che i randagi sono moltissimi nelle campagne, e non hanno di certo un padrone con tanto di guinzaglio! -
Ci si persuade meglio, di solito, con le ragioni che abbiam trovato da noi, che con quelle che si son presentate all’intelletto.(B. Pascal)
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già tu le ragioni le hai trovate tutte a quanto pare! mah chissà beato te che sai tutto e prevedi tutto.







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