Euterpe, è ancora polemica. De Santis: «l’assenza dell’amministrazione si è commentata da sola»
«Il Sindaco Perrone ha commentato argomenti che non sono assolutamente stati da me menzionati e appresi non so da quali fonti. Non ho fatto, per esempio, nessun confronto né commento sulle scelte o preferenze di alcune manifestazioni piuttosto che di altre».
A parlare è il maestro Francesco De Santis, direttore artistico del concorso internazionale di musica “Euterpe” sul quale nelle ultime ore si è scatenato un vespaio di polemiche.
Tutto sarebbe stato generato dalle parole pronunciate dallo stesso De Santis domenica scorsa, nella serata conclusiva del concorso, con cui sono stati espressi «fondati sul prosieguo del Concorso Euterpe a Corato».
Parole che hanno prima suscitato la reazione del Partito Democratico che ieri ha chiesto al Sindaco Perrone ed al consigliere delegato alla cultura D’Introno di «rispondere sull’assenza dell’amministrazione comunale in tema di cultura» e poi la replica del primo cittadino che si è detto «sinceramente dispiaciuto e mortificato per quanto ingenerosamente asserito nel corso della cerimonia di premiazione» sottolineando che «l’amministrazione comunale non ha mai negato l’elargizione di contributi economici».
«L’assenza dell’amministrazione si è commentata da sola – dice oggi De Santis tornando sull’argomento – e penso che non ci sia bisogno di inviti formali per intervenire ad una manifestazione comunque patrocinata del comune, senza tirare in ballo il “galateo”.
Forse – sottolinea ancora – il Sindaco si sarà dimenticato che era stato personalmente da me invitato nel corso dell’incontro avuto qualche giorno prima della manifestazione. L’email di invito è stata inviata anche al consigliere delegato alla cultura Giuseppe D’Introno che poi dice “Non invitato non intervengo”. Ma un amministratore non dovrebbe avere il dovere di rendersi conto di ciò che avviene nel suo settore di competenza?».
Voglio precisare – afferma il maestro – che il mio intervento di domenica sera ci sarebbe stato anche in presenza del Sindaco, al quale io nonostante la sua assenza mi sono rivolto».
Ed eccolo “il discorso della discordia“, inviato dallo stesso De Santis per fugare ogni ulteriore equivoco.
«Il concorso – ha detto Francesco De Santis domenica sera – è nato nel 1998 da una mia sfida che è stata quella di organizzare una manifestazione che superasse i confini locali e proiettasse Corato in un ambito nazionale. Decisi di puntare su un concorso musicale e grazie alla lungimiranza ed alla fiducia nella mia persona dell’allora Sindaco Luigi Di Gennaro, dell’assessore alla cultura Anna Mininno ed al funzionario dott. Peppino Loiodice che hanno sostennero l’iniziativa e l’avventura partì .
Dopo 13 anni posso dire di aver raggiunto e superato l’ obiettivo che mi ero preposto. La fama del concorso ha ormai superato i confini italiani. La serietà della giuria, l’alto livello artistico dei concorrenti, la qualità organizzativa che hanno caratterizzato ogni edizione del concorso hanno contribuito a portare il nome del concorso (e della città di Corato) nei più raffinati ambienti musicali di Europa e del mondo.
Ogni anno cresce il numero di giovani musicisti stranieri che giungono a Corato per partecipare al concorso. Quest’anno si sono iscritti più di 70 giovani provenienti da paesi quali Russia, Giappone, Armenia, Turchia, Mongolia, Lettonia, Austria, Germania, Svizzera, Singapore. Non credo che ci siano altre occasioni in cui Corato diventa una città così cosmopolita. Si parla sempre più spesso di “turismo culturale”, di eventi culturali capaci di attirare turisti da fuori regione. La regione Puglia ha classificato Corato come un paese “ di non rilevante interesse turistico”.
Nonostante ciò, quest’anno, il concorso Euterpe è riuscito a far giungere a Corato 700 concorrenti. Non vi nascondo che anch’io continuo a meravigliarmi quando leggo e-mail del dipartimento di musica dell’università della mongolia che a ottobre mi chiede notizie del concorso, o di ragazzi che intendono partire dalle più disparate nazioni del mondo per partecipare al concorso Euterpe di Corato.
Mi spiace, però, far rilevare che nonostante gli innumerevoli inviti, nessun esponente dell’amministrazione si è mai fatto vedere durante le audizioni che, ogni giorno, si tengono nei 10 giorni di concorso. Purtroppo credo che l’amministrazione non abbia realmente capito cosa è il concorso. Non è la serata finale dove si esibiscono solo pochi partecipanti, a monte ci sono 10 giorni di selezione volti a selezionare i vincitori. E in questi 10 giorni, né il sindaco, né il consigliere delegato alla cultura si sono mai affacciati, anche solo per curiosità, anche solo per 10 minuti
Quello di stasera è uno sfogo che nasce dall’amara constatazione che i meriti del concorso, così apprezzati in tutto il mondo, non vengano riconosciuti dall’amministrazione di Corato… e’ frustrante rendersi conto che proprio la mia città non rilevi gli sforzi organizzativi e i brillanti risultati del concorso. Non è bello prendere atto che l’amministrazione, che scrive di voler “ testimoniare attraverso il patrocinio della manifestazione il sentito compiacimento per l’eccellente livello artistico raggiunto” da 2 anni abbia più che dimezzato i contributi al concorso e continui a parlare solo di ulteriori tagli, patto di stabilità.
Mi creda sig. Sindaco è veramente deprimente e mortificante arrivare a ridosso della manifestazione, venirla a trovare e sentirsi come se fossimo ad elemosinare la possibilità di portare avanti la manifestazione che sta dando a Corato visibilità e prestigio a livello internazionale e perché no un ritorno economico . rendersi conto che sembra che Lei faccia un grande sforzo a concedere un misero contributo invece di trovare il modo per consentirci di portare avanti la manifestazione con tranquillità, sicuramente i suoi mezzi sono di gran lunga superiori a quelli dell’associazione Euterpe. Certo il Concorso Euterpe non avrà mai la visibilità del Grande fratello e dell’isola dei famosi…. Ma se dobbiamo parlare di Cultura è un conto altrimenti.
Se il sindaco ha mai visionato i resoconti del concorso, gli chiedo ufficialmente se è possibile continuare a portare avanti una manifestazione di questo calibro con l’elemosina del comune. Io chiedo che il sindaco abbia il coraggio di dire chiaramente se a Corato il concorso Euterpe interessa o no e, in caso positivo, gli chiedo di dimostrarlo con i fatti, non con le parole. Perché c’è bisogno di fatti per “far crescere nella comunità cittadina l’interesse per la buona musica”.
Per quanto mi riguardo questa potrebbe essere l’ultima edizione del concorso per Corato.
In questi 13 anni il concorso è cresciuto i maniera che anche io non mi aspettavo ed ha raggiunto un livello tale che non può essere portato avanti senza un contributo reale. Io ho il mio lavoro che mi da soddisfazioni ma non mi permette di finanziare il concorso. Posso regalare il mio lavoro, posso contare sulla gratuita collaborazione della mia famiglia di alcuni soci dell’associazione ma non di più. Sicuramente i partecipanti del Concorso non sono elettori del Comune di Corato, ma non si può vivere di soli voti».
Commenti
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carissimo Franco, ci conosciamo da tanto tempo e come musicisti noi apprezziamo tutte le sfumature artistiche:quello che purtroppo i “nostri” politici o similia mettono da parte è il vivere quotidiano, la cultura popolare, la musica, l’arte in genere!! certo avranno i loro motivi quando vengono rilasciate concessioni di occupazione di strade e marciapiedi per locali pubblici ma quando si tratta di manifestazioni diquesto e altro genere NON C’E’ PIU’ NIENTE DA FARE(sono parole di una famosa canzone)! semper ad meliora!!!







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