Congresso Sel, Giuseppe Caldara eletto coordinatore della sezione coratina
Giuseppe Caldara eletto coordinatore della sezione coratina di Sinistra Ecologia e Libertà.
E’ stato questo l’esito del primo congresso cittadino del partito di Nichi Vendola che si è svolto sabato scorso alla presenza del segretario provinciale Lorenzo Cipriani.
«La sinistra, nonostante iniziative e prese di posizione su temi determinanti per la collettività, non è riuscita a dare il ritmo di un progetto, di un programma, di una contrapposizione alla destra», ha detto Teresa Caputo leggendo il documento politico dal quale emerge in maniera inequivocabile la posizione politica del circolo coratino.
«E’ divisa fra piccoli frammenti chiusi in aree isolate – ha continuato – ossificate in nicchie ideologiche, ed una piu’ grande fetta di sinistra stretta nelle somme algebriche di calcoli elettorali, di vittorie sempre a venire o a venire a patto d’essere sempre piu’ rinunciatari di questo o quel frammento di sinistra. Occorre ripartire ponendo al centro la questione morale e un progetto per la cittadinanza.
Sacrificare la questione morale alla sommatoria, in termini matematici, del consenso elettorale è un artificio deflagante che riduce la politica a merce di scambio».
Vivace il momento della discussione politica, cui hanno partecipato anche i segretari delle forze politiche invitate, ovvero Grazia Balducci (Psi), Luigi Gagliardi (Pd) e Filippo Ungari (Prc).
Nel dibattito tutti si sono mostrati d’accordo sulla necessità di dover «abbassare i toni e di dover continuare nel progetto, non dimenticando il rispetto per le persone e per le posizioni altrui».
Dopo gli interventi di diversi iscritti, ha preso la parola il segretario provinciale Lorenzo Cipriani che ha messo in risalto come «Sel sia stata capace di unire e includere le diverse sensibilità del mondo della sinistra rispetto alle frammentazioni e scissioni del passato».
Atto finale del congresso è stata la votazione individuare il coordinatore. Quindici voti a favore contro otto astenuti hanno visto l’elezione di Giuseppe Caldara.
Gli otto astenuti, che hanno preferito continuare ad essere un punto critico pur ritenendo il progetto valido ma migliorabile, hanno espresso il proprio dissenso, evidenziando che «Sel deve fare un salto politico innovativo sia di prassi politica che di quadro direttivo».
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