Cartoline contro l’elettrodotto, quattromila le firme raccolte. C’è anche un murales

La Redazione

A favore dell’interramento anche un murales realizzato ieri sera da due artisti nei pressi del parco comunale di via Sant’Elìa

3 2 commenti

A pochi giorni dalla fiaccolata che porterà in strada le ragioni di una campagna di sensibilizzazione che ormai va avanti da mesi, cresce l’interesse per la questione elettrodotto.

Un numero sempre maggiore di cittadini si sta interrogando sulla vicenda e chiede risposte chiare.

Lo testimonia anche il cospicuo numero di firme raccolte a sostegno della campagna contro l’elettrodotto – circa quattromila – per invitare il Comune di Corato ad impegnarsi per interrare la linea elettrica di via Massarenti e di via Prenestina e bonificare dalle antenne la collina di Monte Ripanno.

Le firme sono state raccolte su tante cartoline in bianco e nero con la vista di un traliccio sul davanti ed un eloquente messaggio sul retro: «Gentilissimo signor Sindaco, Le chiedo di impegnarsi per l’interramento dell’elettrodotto della 167 e la bonifica di Monte Ripanno dai ripetitori radio-tv. Lo spostamento dei tralicci crea solo altri problemi. L’interramento è l’unica vera soluzione. Seguono nome, cognome e indirizzo».

La prime cartoline non sono addirittura bastate ed anche la seconda ristampa ha registrato il tutto esaurito.

Nelle ultime settimane l’informazione capillare è stata ottenuta con dei punti di raccolta firme su via sant’Elia, su via Duomo e su via Castel del Monte.

Tra i firmatari non esistono differenze di età o di residenza. Anche molte realtà ecclesiali cittadine hanno preso una posizione chiara a riguardo (una tra tutte, la Caritas Cittadina): la salute dei cittadini va cautelata, così come l’ambiente naturale.

A schierarsi dal lato della campagna “Kill the monster”, ci sono anche i giovani artisti.

Nella serata di ieri in cui si è conclusa la raccolta firme, si è creato grandissimo interesse nei pressi del parco comunale di via Sant’Elia. L’opera realizzata da Kiù e 52, nomi d’arte di due “maestri delle bombolette”, ha affascinato i passanti e li ha interessati alla vicenda.

«Abbiamo voluto sposare questa causa – hanno spiegato i due artisti- perché come giovani vogliamo dare il nostro piccolo contributo affinché qualcosa possa cambiare. Tutti dovremmo impegnarci attivamente per adottare soluzioni ecosostenibili, per proteggere il nostro territorio e la nostra salute. In tante parti d’Italia l’interramento è già stato scelto come soluzione.

Con il pannello realizzato oggi, vogliamo raccontare una città che può liberarsi dal grigio dell’inquinamento, minaccioso ed opprimente, e può camminare verso nuovi orizzonti luminosi e salubri».

L’appuntamento per la fiaccolata è per giovedì 26 maggio alle ore 18.30 presso la stazione di servizio di via Massarenti.

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Commenti

  • sicurezzasicura (utente non verificato)

    io abito vicino a quell’elettrodotto, ma sinceramente non capisco quale sia il problema. piu volte sono venuti i tecnici dell’arpa a misurare questo famigerato campo elettromagnetico prodotto dall’elettrodotto, i risultati dicono che non supera i limiti consentiti dalla legge. quindi???

  • LuigiIlConsiglier (utente non verificato)

    C’è una chiara volontà popolare per l’interramento e va rispettata. La maggioranza si inchini alla sovranità del popolo.Io come Consigliere di maggioranza sono favorevole all’interramento. Luigi Patruno.LuigiIlConsiglier