Piste ciclabili, Patruno replica a Stolfa: «occorre un equilibrio tra esigenze ed interessi»

La Redazione
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Dopo l’ampia discussione in Consiglio comunale e quella del “day after” seguita sulle pagine del nostro giornale, arriva un’altra replica sulla questione delle piste ciclabili.

A farla è il consigliere Pdl Luigi Patruno – primo firmatario della mozione firmata anche da altri otto colleghi (Loiodice Tommaso, Bovino Maria, Mazzilli Francesco, Arsale Michele, Stolfa Francesco Edmondo, Amorese Angelo, Rigoletto Antonio, Mazzilli Cataldo) per chiedere l’abolizione delle piste ciclabili – in risposta alle affermazioni “controcorrente” dell’avvocato Francesco Stolfa.

Se Patruno ha affermato che i firmatari della mozione sono «favorevoli alle piste ciclabili, ma contrari al modo in cui sono state realizzate», Stolfa ha replicato: «il centrosinistra coratino riveda la propria posizione sulle piste ciclabili».

«Non ho voglia di tediare i lettori con uno stucchevole dibattito a distanza – ha risposto ancora Patruno – ma ritengo opportuno dare una risposta sull’argomento, ovviamente come primo firmatario della mozione e non certo in nome e per conto del centrosinistra, chiamato in causa. In questa polemica tutta interna alla sinistra coratina non mi intrometto.

Ritengo di poter dire che l’idea dei temi ambientali, quale patrimonio quasi esclusivo della sinistra, che avrebbe su quest’argomento una specie di primogenitura ed una supremazia culturale sulla destra, sia errata e datata. Si tratta,invero, di una concezione ormai non più rispondente alla realtà.

Questi temi oggi sono patrimonio di tutti, anche dell’attuale Sindaco che di destra non è e che non ha certo un passato ambientalista, ma si è sforzato di adeguarsi ai tempi moderni, anche per far cadere nella rete pesci che frequentano o frequentavano abitualmente altri mari. Non è certo il caso dell’avvocato Francesco Stolfa che, anzi, va elogiato per la libertà d’opinione e per il contributo d’idee che apporta a questo democratico dibattito.

Tutti teniamo alla qualità della vita e alla riduzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico. Tutti teniamo anche alla tutela delle attività economiche(non solo commerciali). In qualità d’ amministratori e cittadini saremmo dei folli se non lo facessimo, a prescindere se di destra o di sinistra, categorie oggi obsolete su molti temi. Si tratta, per chi viene chiamato a far delle scelte, di cercare un equilibrio tra le esigenze e gli interessi di tutti, sapendo che ognuno di noi rappresenta i cittadini tout court e non solo una categoria di persone.

Ebbene, chi ha votato a favore di quella mozione si propone questo obiettivo anche se l’avvocato pensa, con un certo grado di malignità, mi sia consentito, che così non è. Voglio ricordare che un altro illustre uomo di sinistra, Giacomo De Lillo, che è stato un amministratore socialdemocratico saggio e di lungo corso, ha già risposto su questo tema all’ avvocato Stolfa, in modo esauriente, qualche mese fa e che il mio intervento in Consiglio si è ispirato proprio alla risposta data da un progressista attento all’ambiente, ad un altro uomo di sinistra altrettanto lungimirante, ma un po’ troppo sbilanciato sulla bici, forse per una passione ed un sentire personale.

Viva la bicicletta e le piste ciclabili, siamo d’accordo, ma Legambiente, al contrario di quanto affermato, non ha avuto un fragoroso silenzio in materia, anzi, ha preso una netta posizione contro queste piste ciclabili, affermando il 25 Novembre 2010: “piste ciclabili sì, ma non così. Si realizzi il piano urbano del traffico”. Nessuna condivisione con la cittadinanza,un’imposizione. Occorre pianificazione e progettualità”.

Dunque non basta aggiungere i cordoli e prolungare le piste in periferia! La mobilità sostenibile deve essere frutto di una programmazione e di un progetto complessivo di mobilità, condiviso con la città e sottoposto alla discussione ed approvazione del Consiglio comunale. Non è lecito né corretto, a mio avviso, estrapolare discrezionalmente e realizzare a tema libero personale, un pezzo delle piste.

Si tratta di un metodo personalistico e padronale che io nel mio piccolo – ha concluso Patruno – ho contestato ed invito anche l’avvocato Stolfa e tutti i cittadini a farlo, proprio in nome di quel bene comune (di tutti) a cui egli s’appella ed in nome di quella democrazia partecipativa, che la sua parte politica ha sempre agitato, con orgoglio, come un proprio vessillo. Con cordialità ed amicizia».

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Commenti

  • terronedoc (utente non verificato)

    ragioniamo: tutti parlano di un piano urbano del traffico, ma qualcuno mi dica come realizzarlo se consideriamo 1) gli interessi dei commercianti che vogliono i propri clienti vicino al proprio negozio 2) gli interessi dei residenti 3) le cattive abitudini di chi, anche per fare 50 metri, usa solo l’auto…. (continua)

  • terronedoc (utente non verificato)

    queste piste ciclabili non saranno il massimo… ma almeno è un segnale, ripeto un segnale intelligente, non intelligente, indovinato, non indovinato, fate voi, ma è almeno un segnale e tutti i segnali, anche se non condivisibili, devono essere accettati, per il bene non di noi adulti… (continua)

  • terronedoc (utente non verificato)

    ma dei nostri figli, RIPETO dei nostri figli, delle generazioni future! i firmatari del “no alle piste ciclabili” spiace dirlo ma hanno a cuore solo gli interessi di pochi (leggasi elettorali) e non delle generazioni future! non lamentiamo poi di tumori vari, leucemie e chi più ne ha più ne metta! meditate gente, meditate!

  • LuigiIlConsiglier (utente non verificato)

    Egregio lettore terronedoc,anzitutto la invito a firmarsi senza nascondersi dietro pseudonimi. Lei ha pieno diritto di esprimere le sue idee, ma non ha diritto di pensar male degli altri senza portare alcun riscontro.Altrimenti può essere lecito per gli altri pensare che il suo ambientalismo non sia vero.Rifletta e pensi che chi le ha volute fatte così male, tanto che le piste non sono fruibili, forse vuole proprio che le piste falliscano.Io vorrei come lei che vengano fatte bene e che non rimangano pezzi di strada deserti, come ora Vogliamo la stessa cosa io e lei, ma con un sistema diverso.Non abbocchi al primo amo!la saluto con cordialità e grazie del suo contributo.Luigi Patruno.LuigiIlConsiglier