Niente quiete dopo la “tempesta” sulle piste. Dc: «questa maggioranza non ascolta i cittadini»

La Redazione

«Ai tantissimi coratini che sono contrari a queste piste ciclabili improvvisate daremo l’opportunità di esprimere il loro dissenso con un nuovo incontro tematico e con una raccolta di firme»

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A meno di 48 ore dal Consiglio comunale fiume che ha respinto la mozione proposta da nove consiglieri con cui si chiedeva l’abolizione delle piste ciclabili cittadine, il tema resta indiscutibilmente caldo.

E c’è chi non si arrende. E’ il caso della Dc Libertas di Corato che prima attacca la maggioranza e poi rilancia una proposta per rivisitare le piste stesse.

«Nonostante l’ennesima possibilità data nello scorso Consiglio comunale, la maggioranza più intransigente che amministra malamente questa città continua a non voler ascoltare i cittadini, le forze di minoranza e alcuni dei propri consiglieri e si incaponisce a difendere le cosiddette piste ciclabili che, con grande improvvisazione, ha imposto lungo il corso e l’estramurale», scrive il partito.

«Lunedì scorso si è consumato fino a notte fonda – continua il partito   l’ultimo capitolo di questa annosa vicenda che vede gli amministratori di destra contrapposti alla città.

Nel silenzio assordante e sorprendente dell’assessore alla polizia urbana Carlo Roselli, più volte sollecitato sull’argomento dalla minoranza, nella confusione e nell’improvvisazione dell’assessore Franco Caputo, che ha dichiarato di aver disegnato le piste ciclabili insieme al sindaco il quale lo ha poi smentito, la maggioranza, per la verità ammaccata dalle defezioni di Patruno, Tedeschi e Vernice, ha continuato a fare orecchi da mercante, perseverando nella scellerata decisione di mantenere queste piste ciclabili inutili e dannose».

La Dc aveva comunque già espresso il proprio dissenso nello stesso Consilgio comunale attraverso le parole del consigliere Angelo Amorese.  

«A nulla
– incalza il partito – sono valse le puntuali considerazioni del consigliere Patruno sulla totale assenza di requisiti di sicurezza di queste cosiddette piste, come previsti dal codice della strada.

A nulla sono valse le considerazioni di tutti i partiti di minoranza sulla assoluta mancanza di una pianificazione organica, sulla antieconomicita e sulla inutilità per la città (a parte il consigliere D’Introno, sono pochissimi i coratini che le utilizzano), sulla collocazione errata (non passano davanti alle scuole, ma dal lato opposto). Per l’amministrazione queste cosiddette piste sono un punto fermo e anzi vanno rese definitive, con interventi ancora piu’ pesanti.

Fa niente che sono a senso unico e, come anche confermato dal consigliere Tedeschi e dal comandante della polizia urbana, essendo presenti nella sede stradale, obbligano i ciclisti a percorrerle, per evitare una multa.

Fa niente che il senso unico di fatto obblighi i ciclisti a girare come folli intorno allo stradone e li esponga al rischio di non essere coperti da assicurazione, se dovessero malauguratamente intervenire incidenti al di fuori delle stesse.

Fa niente che il costo sostenuto sia di fatto uno spreco, considerato lo scarsissimo utilizzo delle stesse, e sia anche un costo indiretto per i cittadini, vista la perdita di diverse centinaia di parcheggi liberi prima presenti.

A questa amministrazione, che si ammanta di finto ambientalismo e anzi pretende di darne lezioni agli altri, nonostante il suo massimo rappresentante Berlusconi sia disponibile a soprassedere sull’abusivismo edilizio e sia tra i massimi sostenitori del nucleare contro la volontà del popolo, non interessano queste giuste osservazioni di merito. Sono un ostacolo alla loro decisione e pertanto non contano: nella loro visione padronale della democrazia, il fatto di disporre dei numeri in consiglio comunale significa avere la verita’ in tasca.

Ai tantissimi coratini che sono contrari a queste piste ciclabili improvvisate
– conclude il partito – daremo l’opportunità di esprimere il loro dissenso con un nuovo incontro tematico e con una raccolta di firme: chiediamo loro ancora un po’ di pazienza. Tra pochi mesi, con il voto amministrativo, avranno la possibilita di mettere la parola fine a questo modo autoreferenziale di fare politica, mandando a casa l’attuale governo cittadino».

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Commenti

  • ALDO65 (utente non verificato)

    Si è svegliato da un profondo sonno
    il consigliere angelo amorese,
    ma mi chiedo dove era angelo amorese
    due anni fà quando si discuteve
    di piste ciclabili?????????

  • LuigiIlConsiglier (utente non verificato)

    Non credo che gli strali siano da indirizzare verso Angelo Amorese.Il Sindaco è l’unico fautore di questo pasticcio ed è giusto che se ne assuma in pieno le responsabilità.Perciò sono state inutili ed inopportune le considerazioni dei Consiglieri Pomodoro, l’ambientalista a fasi alterne D’Introno(!)e Nesta che, come me,non hanno avuto mai nessun ruolo in queste piste.Sono stati solo difensor d’ufficio allo sbaraglio.Chi glielo ha fatto fare!

  • LuigiIlConsiglier (utente non verificato)

    Dunque nessuna responsabilità del povero Assessor al traff. urbano C. Roselli, che molto più saggiamente, ha deciso di starsene zitto e buono perchè le piste le ha decise il Sindaco e lui le ha subite.Cosa avrebbe dovuto rispondere?A lui tutta la mia solidarietà in materia. Luigi Patruno. LuigiIl Consiglier.

  • ilfascista (utente non verificato)

    come sempre chi è stato eletto, si dimentica sempre delle persone che lo hanno eletto convinti di stare vicino ai cittadini e capire le loro esigenze. invece la musica è sempre la stessa cioè come recita la canzone:e qui comando io e questa è casa mia. che peccato. dove sarà finita la vera democrazia?Inserisci un nuovo commento…