Una boutique in auto per un valore di oltre ventimila euro, 31enne denunciato per ricettazione
Le indagini, affidate al Commissariato di Polizia, chiariranno se tutti quei capi di abbigliamento avrebbero rifornito semplici privati, piuttosto che negozi o bancarelle dei mercati rionali
Le “griffes” più importanti c’erano davvero tutte: Louis Vuitton, Nike, Hogan, Jacob Cohen, Lui-Jo, Fay, Peuterey, Moncler, Blauer, Burberry, Fred Perry, Ralph Lauren e simili.
Tutte etichette apposte su pantaloni, giubbotti, scarpe, magliette, borse e camicie false o rubate, scovate dagli agenti del Commissariato di Polizia di Corato dopo un controllo.
Sabato pomeriggio, attirati da un’accesa discussione tra il conducente di una Lancia Lybra ed un giovane che si trovava per strada, i poliziotti di una volante si sono avvicinati ed hanno chiesto i documenti ad entrambi.
Mentre il giovane che si trovava all’esterno dell’auto è risultato “pulito”, sul conto del conducente del veicolo – il 31enne coratino V.D. – sono invece emersi diversi precedenti per ricettazione e commercio di prodotti contraffatti.
Dopo un rapido controllo al baule della vettura sono allora venuti fuori ben quattro borsoni contententi merce dal valore complessivo di oltre 20mila euro.
Numerose paia di scarpe Hogan, Louis Vuitton, e Nike, circa 40 paia di pantaloni Jacob Cohen, un pantalone Lui-Jo, diversi giubbotti Fay, Peuterey, Moncler e Blauer, borse da donna Louis Vuitton e Burberry, t-shirt John Galliano, Aeronautica Militare, Fred Perry, Blauer, Fendi e Peuterey, jeans Dondup, camicie Fred Perry, Ralph Lauren, Burberry e Blauer e per finire tre borsoni in tela verde Tupperware.
L’uomo non ha saputo giustificare la provenienza di tutta quella merce ed è stato allora denunciato a piede libero per ricettazione. La merce, invece, è stata sequestrata insieme alla Lancia Lybra utilizzata per il trasporto.
Secondo gli inquirenti, potrebbe trattarsi non di merce contraffatta, bensì di merce originale ma di provenienza illecita.
Le indagini, affidate al Commissariato di Polizia guidato dal vice questore Saverio Mezzina, chiariranno se tutti quei capi di abbigliamento avrebbero rifornito semplici privati, piuttosto che negozi o bancarelle dei mercati rionali.
Commenti
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Indovinate dove vanno a finire quelle griffe???
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CHISSA’ DOVE VANNO A FINIRE…AHAHHAHHAAAHHAHAHAHAH







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