Basket, impresa della Virtus Cestistica contro gli imbattuti capolisti altamurani

La Redazione

Corato-Pallacanestro altamura 64-61 d.t.s.

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Dodici secondi sul cronometro. Il tabellone dice 54-50 per Altamura. Corato ha l’ultimo possesso tra le mani. La transizione offensiva porta Farucci nella metà campo avversaria: tiro da tre e canestro.

53-54 con altri quattro secondi da giocare. Rimessa in gioco, Paparella ruba palla e subisce fallo. Sirena. Tiri liberi: solo 1/2. Supplementari.

Per raccontare una partita come questa meglio cominciare dall’epilogo. Incredibile, inaspettato, meraviglioso. Sarebbero decine gli aggettivi utilizzabili per descrivere imprese come quella di stasera, perchè – senza falsa retorica – di impresa si è trattato.

L’Altamura, ancora imbattutto in campionato e reduce da una striscia di tredici vittorie consecutive, si inchina al Corato di Musto, Farucci e Paparella. L’esperienza dei vari Losco, Casiello e di coach Lorusso non può nulla contro la voglia di vincere, il coraggio e l’incredibile spregiudicatezza di una squadra che dopo 45 minuti di battaglia sportiva mantiene ancora imbattuto il Tensostatico e fa capire che chi vorrà vincere il campionato dovrà fare i conti con i bianco-blu coratini guidati in modo splendido da coach Scaringella.

La Virtus si presentava a questo impegno ancora senza Resta, decisivo nel precedente big-match contro Bitonto, mentre dall’altro lato gli uomini di Lorusso rinunciavano a Pisanello. Palla a due: Capogna, Paparella, Farucci, Tarricone, Musto da una parte, Ciaccia, Maremonti, Losco, Casiello e Macrì dall’altra parte.

Ciaccia apre le danze (0-2) ma Paparella c’è e apre la contesa con due bombe da tre. Corato nel primo quarto mette ben quattro bombe (le altre due sono di Farucci e Capogna) costringendo coach Lorusso a mettere subito da parte la zona appositamente disegnata, passando a uomo. Partita punto a punto, con le iniziative coratine stoppate da un Casiello in grande spolvero (7 punti nel quarto).

Nessuna delle due squadre riesce a staccare l’avversario. Corato alterna uomo e zona continuamente, ma l’esperienza di Altamura e la capacità di trovare uomini liberi premiano più volte i biancorossi capolisti: Altamura recupera lo svantaggio di tre punti (18-15 al 10′) e mette la testa avanti grazie alle iniziative di Galante (6 punti nel secondo parziale). Musto limita i danni siglando sei dei 10 punti della Virtus nel secondo tempo e si va alla pausa lunga sul 28-29.

Si torna in campo: Casiello guida Altamura al massimo vantaggio (+6, sul 28-34), ma la Virtus non molla. Musto domina sotto le plance mettendone altri sei per il controsorpasso Virtus.

Entra Tandoi, che punisce subito con una bomba e un canestro dal campo. Continui capovolgimenti di fronte caratterizzano la partita: altissima intensità, un po’ di errori, ma un livello tecnico sicuramente eccelso per un campionato di prima divisione. Losco, in ombra fino a quel momento, diventa protagonista della gara: le sue soluzioni da fuori diventano un vero rebus per coach Scaringella che alterna uomini e difese con l’obiettivo di bloccare l’avversario più in forma. Si segna poco, e Altamura rimane ancora avanti: 41-43 al 30′

Ultimi dieci minuti: Scaringella è costretto a tenere in panca Farucci, Musto e Ferrante (tutti con 4 falli). La tensione è altissima, il tabellone rimane bloccato per 3 minuti sul 41-43, prima che una bomba di Losco porti Altamura all’ennesimo vantaggio. Virtus ferma sulle gambe, Vitanostra e Paparella sbloccano i biancoblu coratini con quattro tiri liberi. Rientrano Musto e Farucci e sono proprio loro due, con un canestro a testa, a portare di nuovo la parità sul 50-50.

Ultimo giro di cronometro: Losco da tre prova a mettere la parola fine, e quando Ciaccia a 12 secondi dalla fine segna il tiro libero del 54-50 sembra che i titoli di coda già scorrano. Ma la Virtus è viva e non molla, e riesce a portare la partita ai supplementari grazie all’incredibile epilogo già raccontato.

Extra-time: Galante e Losco provano a zittire un Tensostatico ribollente di entusiasmo grazie al meraviglioso pubblico che segue la Virtus. E’ l’ennesimo +4 per Altamura, ma i soliti Musto e Farucci rispondono portando di nuovo la partita verso l’ennesima parità (60-60 al 43′).

Ultimi 2 minuti totalmente sui nervi: non si segna più. Paparella fa 2/2 ai tiri liberi (62-60), il solito Losco risponde con un 1/2 e sull’ attacco successivo un ottimo Copertino subisce fallo dopo un rimbalzo in attacco. 1/2 anche per lui (63-61). Non è finita. La Virtus recupera ancora un ennesimo rimbalzo con Musto.

Fallo sistematico su Capogna: ancora 1/2. Tre secondi alla fine: Lorusso disegna l’ultimo gioco per i suoi. Rimessa, difesa aggressiva, Altamura trova il tiro ma Maremonti non prende neppure il ferro.

Sirena. Esplode il Tensostatico. L’Altamura non è più imbattuto. Il campo di Corato rimane inviolato e la Virtus è ancora lì, ancora lì in alto, pronta a dire la sua fino alla fine.

Un campionato da vertice per la squadra del Presidente Marco Verile, che in 16 giornate ha conquistato 14 vittorie; ma l’Altamura ha fatto meglio vincendo 15 partite. La matematica dice che la Virtus può vincere il campionato ed approdare in Promozione vincendo tutte le restanti giornate (6 al termine), compresa l’ultima sfida in quel dell’Altamura.

Prossimo impegno domani alle ore 11 a Canosa.

I tabellini

VIRTUS CESTISTICA CORATO – PALL. ALTAMURA 64-61 d.t.s.
(18-15, 28-29, 41-43, 54-54, 64-61)

Capogna 4, Vitanostra 4, Tandoi 5, Musto 16, Copertino 3, Paparella 14, Tarricone, Farucci 16, Ferrante 2 – All. Scaringella

Galante 10, Losco 20, Casiello 17, Lorusso G. n.e., Grassani 2, Fraccalvieri n.e., Maremonti 2, Ciaccia 3, Lorusso M. 3, Macrì 4 – All. Lorusso R.

Arbitri: Lastella e De Tullio di Bari.
Note: quasi 100 spettatori. Usciti per cinque falli: Farucci, Ferrante e Macrì.

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