«Via i ripetitori da Monte Ripanno»
Il “Comitato per la salvaguardia della salute e dell’ambiente di Monte Ripanno” chiede che i ripetitori vengano spostati altri due tralicci presenti nella vicina contrada Murgetta
Dall’elettrodotto di via Masserenti ai ripetitori di Monte Ripanno, la musica non cambia.
La distanza tra le due zone è di pochi chilometri, ma a renderle ancora più vicine ci sono sempre loro, i famigerati tralicci e l’inquinamento elettromagnetico che ne deriva.
Stavolta a protestare è il “Comitato per la salvaguardia della salute e dell’ambiente“. Pomo della discordia sono i circa dieci ripetitori di emittenti televisive e radiofoniche installati sulla collina di Monte Ripanno, zona che si trova alcuni chilometri fuori dal centro abitato in direzione Castel del Monte e che, come spesso capita nelle campagne coratine, soprattutto in estate ospita diversi residenti.
«Circa un centinaio – secondo il portavoce del comitato Michele Mintrone – e per questo motivo torniamo a chiedere che la collina sia bonificata e che tutti i numerosi ripetitori di Monte Ripanno vengano spostati ed installati sui altri due tralicci presenti nella vicina contrada Murgetta.
Questi ultimi, infatti, sono tralicci di nuova generazione alti tra i 110 ed i 150 metri che producono un inquinamento elettromagnetico vicino allo zero, come io stesso ho verificato attraverso l’utilizzo di un manometro – precisa ancora Mintrone – al contrario delle emissioni dei ripetitori di Monte Ripanno che arrivano anche a 6 volt/metro, ai limiti della soglia imposta dalla legge».
Il comitato torna a chiedere la bonifica della collina dopo che il Tar della Puglia ha dichiarato decaduto il ricorso proposto da un consorzio radiotelevisivo dopo che il Comune di Corato aveva negato il permesso di installare un terzo traliccio in contrada Murgetta.
«Questa decisione ormai acquisita – sottolinea il portavoce – rende ora il Comune di Corato libero di attuare un piano di riordino del territorio della Murgetta, evidentemente destinato a concentrare nella propria zona tutti i ripetitori radio tv e di radiofonia mobile, liberando così definitivamente Monte Ripanno da questi mostri elettromagnetici».
Il comitato ha allora inoltrato al Comune di Corato ed all’assessorato all’ambiente della Regione Puglia un’istanza per spostare i tralicci.
«Non è accettabile nè tantomeno giustificabile – continua Mintrone – che nel territorio di un Comune come quello di Corato possano coesistere due zone ad alto rischio elettromagnetico e ad alto impatto ambientale come queste. Insieme al trasferimento dei tralicci si dovrà ovviamente anche prevedere un regolamento per il controllo dei valori volt/metro e della gestione del sito della Murgetta, offrendo alle varie emittenti una mediazione per una convivenza normale e senza intralci.
Secondo il comitato «la bonifica della zona di Monte Ripanno attuerebbe anche lo spirito della delibera della conferenza di servizio 4 febbraio 2003 anche se – dice con un pizzico di delusione Mintrone – nella conferenza che si tenne quattro anni fa a Corato sul tema “Il nostro territorio sviluppa i tumori?” vennero tratte delle conclusioni che non ci piacquero affatto».
Nell’incontro, cui prese parte anche il prof. Francesco Schittulli, oncologo e presidente nazionale della Lega Italiana per la Lotta contro i tumori, il prof. Giorgio Assennato, docente universitario e Direttore Generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale spiegò che «secondo i dati ufficiali disponibili presso l’Arpa, a Corato nsi registra soltanto un aumento di tumori epatici comunque non ricollegabile alla presenza di campi elettromagnetici», assicurando che «ad oggi gli studi ed i dati esistenti non giustificano alcuna preoccupazione da parte dei cittadini».
«Sarà così, – conclude Mintrone – ma noi siamo comunque pronti a compiere azioni significative perchè la collina di Monte Ripanno venga risanata e torni a rivivere il suo pregio naturale e paesaggistico».
Commenti
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Che idea costruire sotto i ripetitori o mettere ripetitori sopra le case !
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è una lotta continua !!!!!!!!!!!!tante sono le coincidenze….e tante persone sono morte con tumori….anche i miei genitori hanno pagato un prezzo per monteripanno !!!
Un posto bellissimo poco distante dal paese…. un panorama stupendo grazie alla sua altitudine…perchè renderlo quasi invivibile!!!! -
Inserisci un nuovo commento.Non si capisce perchè s’impieghi tanto tempo da noi per risolver un’annosa questione che preoccupa giustificatamente tante persone. C’è poca sensibilità. Non è giusto che per ogni questione debba nascere un comitato di protesta…
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40 / 50 anni fà monteripanno era una zona ” vergine ” con circa 10 ville…con il passar degli anni,tanti hanno costruito e tanti hanno trascorso il periodo estivo e tanti ancor oggi seguono il problema….chi non ha provato ha vivere a monteripanno anche per un breve periodo, non può capire il danno!
La salute, le interferenze, il non poter star tante ore fuori casa….
Alla base, chi ha colpa sono alcuni proprietari che per “soldi” hanno venduto o fittato mq.di terreno…ignari delle conseguenze.







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