Basket femminile: zampata Olimpia, si va a gara tre

La Redazione
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Apostrofata nel prepartita come essere felino l’Olimpia non smentisce la sua natura, azzanna Messina e con un colpo di coda conquista meritatamente il pass per gara tre.

C’è stato di tutto nella splendida prova corale offerta dalle biancoverdi: forza, voglia ed esperienza hanno avuto la meglio sull’inerzia psicologicamente avversa e su una squadra indomita come quella siciliana. Se nelle scorse partite spiccava su tutti, incontrastato, il nome di Ilaria Sivilli (ancora una volta top scorer del match con 22 punti) questa volta è davvero impossibile fare un nome.

Perché tutte le otto entrate in campo meritano un plauso speciale, in particolar modo chi è entrato dalla panchina come Uniti e Rinaldi, undici punti in due ma tanta, tanta sostanza. Ancora una volta da elogiare l’operato di coach Mangione, bravo anche a centellinare le energie viste le pesanti assenze di De Feo e Toscano.

Difesa imponente e un grande, grandissimo gioco di squadra fin dalla palla a due e infatti dopo due minuti Olimpia sul +7 senza subire canestro (7-0 al 2’). A rendere mite il clima del PalaLosito pericolosi spifferi di Vento (11-8 al 4’), i ritmi forsennati inducevano Messina al sorpasso (16-17 al 8’) prolungatosi e ridotto sulla prima sirena dalla conclusione di Rinaldi (22-23 al 10’).

Con Minoia gravata di falli ci pensava la strana coppia Basile-Uniti a sorreggere un Corato che rimetteva il naso davanti grazie al piazzato vincente di Rinaldi (31-29 al 17’), incollata come un francobollo a Vento e allora ci pensava Aleo a scardinare la box and one coratina (31-32 al 18’).

Sul binario Basile – Di Lernia provava a scappare l’Olimpia (43-39 al 24’), Aleo trovava la maniglia e con un generoso fallo tecnico assegnato a Roberto Mangione le siciliane si riagganciavano al vagone pugliese. Servillo sgusciava per l’ultimo vantaggio biancoblue poichè la bomba angolare a cura di Tiziana Minoia e un antisportivo di Sorvillo erano utili per il +4 Corato al 30’ (56-52).

Emozioni a go-go, massimo vantaggio Olimpia con Mangione (59-52 al 31’) cancellato da Vento e Ripellino (59-57 al 34’) ma ristabilito da terminator – Sivilli e Di Lernia (65-59 al 36’). C’era ancora tanto da soffrire, quattro minuti interminabili e quando il match sembrava sotto controllo veniva fischiato un antisportivo a Tiziana Mangione. Aleo infallibile e -1 Messina (67-66 al 37’).

Niente spettri, niente fantasmi : Di Lernia e Minoia spazzavano via gli incubi e i sogni di gloria siciliani, i liberi di Sivilli concludevano il capolavoro di un gruppo che nei momenti decisivi non marca visita. E Sabato a Messina per gara tre proverà a graffiare ancora.

I tabellini

Rbm Olimpia Corato – Pol. Rescifina Messina 75-69

Rbm Olimpia Corato: Tarricone, Mangione 12, Rinaldi 4, Di Lernia 12, Basile 12, Di Gennaro n.e., Uniti 7, Sivilli 22, Minoia 6. All. Mangione

Pol. Rescifina Messina: Servillo 13, Marchese 4, Aleo 17, Vento 16, Minuto, Libro 4, Sorvillo 2, Colabello 8, Lamberto n.e., Ripellino 5.

Parziali: 22-23, 14-13, 20-16, 19-17

Arbitri: Marino di Mercogliano e Marsico di Avellino

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