“Se non ora, quando”, anche le donne coratine in corteo. Le immagini
«Chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro e della nostra dignità. E diciamo agli uomini: se non ora, quando? E’ il tempo di dimostrare amicizia verso le donne».
Questo l’appello che, sul blog http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com domenica scorsa invitava le donne d’Italia e gli uomini stanchi della situazione che nella politica italiana oramai è data per scontata, a scendere in piazza, a ribellarsi, in occasione della manifestazione nazionale intitolata, per l’appunto "Se non ora, quando?".
Sono state oltre un milione le donne che in 230 città d’Italia e del mondo, hanno colto l’appello e sono scese in piazza, e sono stati tanti e vari i modi di protesta e gli slogan, tutti colorati di rosa, colore tipicamente femminile.
Nel pomeriggio di domenica scorsa, un angolo rosa è comparso anche su via Duomo a Corato.
Un angolo fatto di frasi di donne importanti che hanno collaborato all’emancipazione femminile, che hanno fatto da contrapposizione alle manifestanti che sfilavano e distribuivano volantini "travestite" dalle nipoti dei presidenti importanti, per contrastare chi crede che per risolvere ogni problema – anche giudiziario – sia necessario essere parenti dei potenti.
«Con l’Arci ma con tante altre singole donne, abbiamo deciso di partecipare alla manifestazione nazionale “Se non ora quando?”, manifestazione di protesta a ciò che in Italia sta succedendo, alla mercificazione dei corpi femminili, alla riduzione della femminilità ad immagini di donne perfette e pronte a tutto pur di un’ apparizione televisiva o di un posto di prestigio», ha affermato la presidente dell’Arci Corato Rosalba Marcone, tra le organizzatrici della manifestazione nella nostra città.
«A dimostrazione del nostro dissenso – continua – abbiamo disegnato delle sagome di corpi femminili con delle orme a calpestare questi corpi. Inoltre ci è piaciuto fare un volantinaggio tra la gente, per parlare con le donne del "passeggio domenicale" e scambiare opinioni con chi generalmente non frequenta i luoghi della politica e della cultura.
La nostra adesione alla manifestazione è stata dovuta all’idea che il processo dell’emancipazione, è un processo ancora in atto, ancora molto lento e graduale. E’ assurdo che le donne nel 2011 debbano scendere in piazza per gli stessi motivi per cui protestavano 50 anni fa!
Da donne, inoltre, troviamo ingiusto che in Italia, lavori solo il 46% delle donne e al sud, ancor meno, solo il 33% e che le donne vengono pagate molto meno dei colleghi uomini e ricoprono ruoli di minor prestigio sociale a parità di curriculum.
Credo – conclude – che in qualunque paese “civilizzato” le donne manifesterebbero contro una situazione del genere. Quindi, che dire: "Se non ora quando?"».
Commenti
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Un GRAZIE ALLE DONNE per la loro lotta in favore dell’ETICA,(La ética es una rama de la filosofía que abarca el estudio de la moral, la virtud, el deber, la felicidad y el buen vivir.)Prima erano gli uomini ad agire .. adesso dove sono gli uomini?







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