Alla Giovanni XXIII al via un progetto fra innovazione e tradizione
Un viaggio alla scoperta del patrimonio artistico culturale di Corato, questo è l’obiettivo raggiunto con pieno merito dalla scuola media Giovanni XXIII°, diretta del dirigente scolastico Francesco Gallo, all’interno del P.O.N. (Programma Operativo Nazionale) 2007-2013, in cui l’istituto scolastico coratino è stato, tra i pochi in Puglia, a poter ottenere l’approvazione della presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il titolo del progetto “Geo-Cultural Heritage” nasconde dietro di se la conoscenza del patrimonio artistico culturale locale attraverso la mappatura, catalogazione e georeferenziazione dello stesso, in pratica la creazione, attraverso la multimedialità, di un supporto informatico che ha favorito l’organizzazione e la documentazione delle informazioni promuovendo un vero approfondimento collaborativo fra gli studenti.
Tutto ciò è stato reso possibile, oltre che alla tenacità del gruppo docente e non docente della Giovanni XXIII°, anche dal consorzio Uni.Versus. Il bene architettonico che è stato “radiografato” in tutti i suoi aspetti è stata la chiesa di San Vito, una costruzione che gli esperti fanno risalire tra la fine del XI e l’inizio del XII secolo.
«L’innovazione didattica – ha spiegato il dirigente scolastico Francesco Gallo – attraverso l’utilizzo della L.I.M. (Lavagna Interattiva Multimediale) nelle aule scolastiche ci ha permesso di lavorare in maniera innovativa e, soprattutto, molto partecipativa su questo progetto difficile ma molto ambizioso che, grazie alla partecipazione del consorzio Uni.Versus ha visto l’approvazione della presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il suo dipartimento per l’Innovazione e la Tecnologia.
Quindi un ringraziamento d’obbligo va a tutti i ragazzi che hanno partecipato a questa iniziativa, al dott. Ettore Ruggiero coordinatore del consorzio Uni.Versus e, naturalmente a tutto il personale scolastico che fattiva-mente ha contribuito al successo di questo lavoro interdisciplinare».
Il lavoro dei ragazzi, guidati sempre dai vari esperti, alla fine ha prodotto una più accurata conoscenza della chiesa di San Vito, attraverso la realizzazione di depliant illustrativi, poster, prodotti illustrativi digitali (DVD). Il gruppo dei docenti e dei collaboratori scolastici interessati a questa iniziativa sono stati: Maria Lina Tarricone, Agata Marchio Rossi, Vincenza Strippoli, Antonella Piccolomo, Matteo Mascoli, Rosa Strippoli, Gennaro Matarazzo e Roberto Uva, un gruppo a cui si è aggiunto l’esperta selezionata dal consorzio Uni.Versus, Roberta Puzzovio.
Alla testa di questo gruppo di lavoro, la prof.ssa Maria Lina Tarricone.
«L’apertura verso il mondo esterno – ha detto la Tarricone– non può far altro che migliorare le proprie conoscenze e se ciò viene fatto utilizzando le nuove tecnologie, quelle oggi più vicino al mondo dei ragazzi ma non solo a loro, vuol dire che la scuola è al passo dei tempi. Il lavoro realizzato dai ragazzi ha visto diversi passaggi, dalla ricerca lessicale e dalla definizione delle parole più note in merito ai beni culturali, sino ad arrivare dopo vari passaggi, alla conoscenza degli elementi architettonici della propria città. Ma attenzione – conclude la prof.ssa Maria Lina Tarricone– perché questo nostro lavoro basato sulle nuove tecnologie non deve assolutamente negare il passato, poiché l’innovazione non cancellerà mai la tradizione».
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