La Regione Puglia in Francia per incontrare i coratini di Grenoble: «grazie per aver tenuto vive le vostre radici»
Il presidente del Consiglio regionale Introna ha consegnato all’Association des Coratines de Grenoble una targa di ringraziamento
È stato celebrato all’estero il primo atto dell’anno giubilare dell’Unità d’Italia per il Consiglio regionale della Puglia. Tra i protagonisti, i tanti coratini emigrati nella città francese di Grenoble.
E’ lì, infatti, che si è recato sabato scorso il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, che ha compiuto una visita ufficiale nella città che dove sina dal 1920 è attiva una numerosa comunità di coratini che mantiene stretti i rapporti con la propria terra d’origine.
Il legame tra Corato e Grenoble è stato suggellato nel 1982 con un protocollo d’amicizia che nel 2002 si è trasformato in un vero e proprio gemellaggio siglato dell’allora sindaco di Corato, Ruggiero Fiore.
Poco più di un anno fa, nell’ottobre del 2009, proprio a Grenoble si sono svolte le manifestazioni organizzate dall’Associazione dei Coratini di Grenoble per il 25esimo anniversario della propria nascita, con l’intento di mantenere vivo il ricordo della loro città natìa.
«Il centocinquantenario dell’Unità dell’Italia è la festa di tutti gli Italiani ovunque vivano e risiedano e l’Assemblea pugliese avvia le celebrazioni in Francia, con l’Associazione pugliese di Grenoble, a testimonianza del legame forte ed indissolubile che esiste e si rinsalda con quanti furono costretti a lasciare la Puglia», ha detto Introna.
«Porto il saluto dell’intero Consiglio regionale ed il ringraziamento per quello che fate quotidianamente per la vostra terra e per i sacrifici che avete dovuto sopportare».
Introna ha poi consegnato all’Association des Coratines de Grenoble una targa che reca inciso il "grazie per l’impegno profuso in tanti anni per tenere vivi gli affetti e conservare le radici, la lingua, i dialetti e le tradizioni".
Anche l’assessore Franco Caputo, in rappresentanza della Provincia di Bari e del Comune di Corato, ha dato atto della costante vicinanza degli emigrati al loro paese d’origine, sempre presenti in occasione delle festività patronali.
Giuseppe Abbati, presidente dell’Aitef – onlus vicina al mondo dell’emigrazione pugliese – ha invece ribadito l’esigenza assicurare rappresentatività ai pugliesi "che vivono lontano".
Il presidente Introna ha poi risposto alle domande ed alle sollecitazioni dei corregionali, in un confronto che ha visto protagonisti, tra gli altri, i presidenti dei Coratini di Grenoble, Savino Ferrara, di Torino, Giuseppe Di Palma, dell’associazione "Le Rondini Pugliesi" Enrico Palmieri e lo scrittore Francesco Paganelli.
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