Basket, Kavaric: «contro Martina è stata una vittoria meritata»

La Redazione
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«Noi non abbiamo molte alternative: se mettiamo in campo concentrazione, ardore agonistico e impegno massimo possiamo giocarcela contro qualsiasi avversario».

Le parole di coach Marco Verile, in sala stampa al termine del successo contro Martina Franca, non svelano alcun segreto ma sintetizzano alla perfezione la ricetta del momento magico vissuto dalla Granoro Corato nell’ultimo mese e mezzo con un bottino di cinque vittorie consecutive.

L’ultima meraviglia, in ordine di tempo, contro una Due Esse superfavorita della vigilia in virtù dell’organico a disposizione, allestito per vincere il campionato. E invece i tarantini hanno dovuto arrendersi dopo un finale mozzafiato in un PalaLosito tornato fortino ribollente di calore ed entusiasmo, a conferma di una passione mai sopita nell’ambiente cestistico coratino.

«E’ stata una vittoria meritata – esordisce Djordje Kavaric, ala under della Granoro Corato – entrambe le squadre potevano vincere ma il nostro successo è del tutto legittimo. A loro mancavano Fazio e Magnani ma noi venivamo da una settimana incredibile in cui non ci siamo mai allenati al completo. Sono due punti molto importanti, qualche settimana fa eravamo a quattro punti dall’ultima ora invece siamo a quattro punti dalle prime.

E’ stata una gara molto intensa, tanti minuti di zona da una parte e dall’altra, noi cercavamo di allungare ma loro non mollavano mai. La chiave è stata la nostra determinazione messa in campo, siamo un grande gruppo, molto unito. Non ci siamo fatti prendere da fattori esterni come il pubblico o gli arbitri ma siamo sempre restati concentrati sul match.»

Ventiquattro punti, dodici rimbalzi (doppia doppia ndr), ventiquattro di valutazione.

Numeri che testimoniano la grande prova del montenegrino: «Dopo una prestazione un po’ blanda a Catanzaro – continua l’ala coratina – sono contento della mia partita, ho garantito la mia presenza sia in difesa che in attacco. Senza dubbio gran parte del merito dei miei punti va a Corvino, che mi ha servito tanti palloni comodi da infilare a canestro.

Quest’anno gioco da ala grande e devo cercare di essere presente di più sottocanestro, anche se riconosco di essere più propenso ad attaccare che a difendere. Tuttavia nei momenti di difficoltà devo cercare di fare di tutto come domenica visto che Storchi, già non al top della condizione, era fuori per falli. La mia stagione finora è comunque migliore delle ultime, gioco di più e ho maggiori responsabilità.»

E’ un periodo d’oro per gli uomini di Verile, le ultime vittorie testimoniano il grande stato di forma di una squadra che sta sovvertendo qualsiasi pronostico nelle ultime gare.

«Non dobbiamo rilassarci – conclude Kavaric – è vero, veniamo da cinque vittorie consecutive ma in precedenza non dimentichiamo che avevamo inanellato una serie negativa di sei sconfitte.

Siamo una squadra strana, i passi falsi con Reggio Calabria e Bari sono stati pesanti, non riuscivamo più a trovare la chimica giusta. Poi ognuno ha capito cosa deve fare, si è messo a disposizione degli altri e stiamo così ottenendo risultati migliori».

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