Le brutte notizie dei giornali diventano un presepe

La Redazione

E’ l’originale trovata della scuola primaria “Cifarelli” realizzata all’interno del progetto “Natale: c’è bisogno di te!”

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Un presepe fatto con i fogli di giornale.

E’ l’originale trovata della scuola primaria “Cifarelli” realizzata all’interno del progetto “Natale: c’è bisogno di te!”, nato dal bisogno di proseguire un percorso didattico che ha visto l’educazione all’alterità/creatività come elemento portante del processo formativo e supporto indispensabile al corretto esercizio di una cittadinanza attiva.

L’idea assunta dall’equipe formativa delle classi 5^ del plesso “Cifarelli” – formata dalle insegnanti Addati Angela, Bindo Luisa, Bove Mariagrazia, D’Introno Angela, Gerardi Luciana, Loiodice Vincenza, Rotunno Rosanna, Salvemini Isangela e coordinata dalla docente Quatela Anna Maria – è stata focalizzata sul riconoscimento della necessità di coinvolgere gli alunni in percorsi laboratoriali centrati sulla promozione della solidarietà/cooperazione, intesa come potenziamento della dimensione sociale dell’apprendimento, basato su una visione del mondo, del vivere e del convivere, secondo i principi della bioetica, dell’etica ecologica e ambientale.

L’implementazione di diversi laboratori didattici, della carta e della manipolazione ha consentito di realizzare, appunto, un presepe con carta di quotidiani.

«Ne ha presupposto – spiega l’insegnante Angela D’Introno – il riferimento necessario e ineludibile ad un orizzonte di valori, fornito strumenti di lettura, analisi e comprensione della realtà. Gli studenti infatti coinvolti nella lettura di quotidiani, hanno colto in tanti titoli e testi giornalistici, particolarmente allarmistici, quella che sempre più è definita emergenza sociale, in grado di investire negativamente e massicciamente le dinamiche delle persone nella vita quotidiana.

Da qui, dunque, quel “c’è bisogno di te” che riguarda l’imprenscindibile bisogno di Nostro Signore, oltre il modo di essere e di agire di ciascuno di noi, in rapporto a se stesso e agli altri.

Allora il Natale, festa dell’incontro, diventa per tutti grandi e piccini occasione e luogo di coscientizzazione, di promozione, di capacità critiche e riflessive a partire da valori riscoperti, riproposti, assunti dal singolo e dalle comunità».

Dalle insegnanti, un grazie particolare alla coordinatrice Anna Maria Quatela «per aver fatto dono della sua creatività a tutti i colleghi e ai tanti bambini che affollano le nostre classi».

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