Denunciarono le guardie per l’ambiente, due cacciatori rinviati a giudizio per calunnia

La Redazione
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Il Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Trani Angela Schiralli ha rinviato a giudizio per calunnia e favoreggiamento i due cacciatori che qualche anno fa denunciarono le Guardie per l’Ambiente che avevano controllato i due in una zona di divieto assoluto di caccia e in periodo in cui l’attività venatoria è preclusa.

Ne danno notizie le stesse guardie, ricordando che «i due cacciatori, sorpresi in abiti tipici di chi svolge l’attività di caccia, non seppero giustificare la loro presenza in quei luoghi. Contraddizioni che poi riemersero con forza anche nella denuncia fatta dai due a carico delle Guardie per l’Ambiente che dimostrarono la loro piena posizione di vigilanza svolta in favore della tutela ambientale e degli animali».

Di lì la ritrasmissione gli atti alla Procura della Repubblica per le valutazioni di competenza sfociate, in seguito alla richiesta del pm Marco D’Agostino, nel rinvio a giudizio.

Il processo a carico dei due imputati inizierà il 17 febbraio prossimo presso il Tribunale di Trani, sezione distaccata di Ruvo di Puglia.

In particolare uno dei due rinviati a giudizio, nell’agosto 2005 aveva anche ricevuto dal Prefetto di Bari il decreto di divieto di detenere armi e munizioni.

Il decreto del Prefetto era stato impugnato dinanzi al Tar, ma nei giorni scorsi lo stesso tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso.

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