Basket, passeggia e festeggia la Granoro dei giovani
La Granoro Corato si congeda nel migliore dei modi dall’anno 2010 e si regala due punti preziosi per la corsa alla salvezza battendo nettamente la Peugeot Benevento (96-80 al 40’).
E’ durata esattamente venti minuti la resistenza dei campani, crollati sotto i colpi di Cozzoli e di un gigantesco Infante, capace di non far rimpiangere l’assenza dello squalificato Storchi e render piccolo piccolo un signore chiamato Camata, ex nazionale italiano.
Il buon Camata è da tempo sul vialone del tramonto, ma è pur sempre un pivot di 215 centimetri addomesticati da grandissima esperienza e caratura tecnica. Il pubblico del PalaLosito ha gradito, tributandogli una standing ovation ampiamente meritata. Capitan Corvino va da sé, non fa testo. In questa categoria ci va stretto, strettissimo e i suoi 25 punti e 12 assist (39 di valutazione) finiscono per passare in secondo piano poiché questa è diventata una dolce abitudine, abitudine da “capocannoniere” del girone e da leader di questa squadra.
Parziale importante per tutelare un’eventuale arrivo a pari punti anche se, da quanto visto nell’arco dei quaranta minuti, sembra alquanto improbabile. Squadra modesta e con molti limiti, con un pacchetto di lunghi puri (Camata) o adattati (Lombardo e Roselli) si doveva fare di più, specialmente nell’area colorata, sorvegliata dai locali, padroni invece incontrastati del perimetro. Sin da subito. Corvino, infatti, illustrava il copione dal principio con due bombe, utili a scaldare il pubblico perché il primo allungo si registrava, con Cozzoli, al minuto numero cinque (13-8 al 5’).
Un altro ex Brindisi, Roselli, teneva in piedi la baracca insieme a Robba (21-19 al 10’). Con un ispirato, e sempre più costante, Cozzoli la Granoro provava a vincere la resistenza biancoblù (27-23) mentre coach Verile faceva ruotare i suoi e dava fiato a Francesco Infante, unico pivot di ruolo dei neroverdi. Credendino portava scompiglio tra le maglie coratine (31-36 al 17’). Nella saga del tiro da tre (ben 35 i tentativi dai 6,75 metri, ottima percentuale 49%) non poteva mancare Nardin, accompagnato dall’immancabile Corvinator (46-42 al 19’). La partita, tranne per le statistiche, terminava.
Dopo l’intervallo, la valanga Cozzoli travolgeva Benevento. Mano bollente, dieci punti consecutivi e fuga avviata (60-52 al 25’). Corato in scioltezza, Credendino unico superstite beneventano (72-65 al 30’). Ancora gloria per “Bubu” Infante, capace di far impallidire anche il fantasma di Camata, ancora Granoro dilagante e Peugeot che ritirava i remi in barca.
Raggiunto il +22, Verile concedeva standing ovation ai vari Infante, Cozzoli e Corvino distribuendo abbracci a tutti i protagonisti in campo.
Non verrà annoverata tra la partite più belle ammirate tra le mura del PalaLosito, forse tra le più importanti. Di necessità s’è fatto virtù, un’altra concorrente è stata insabbiata e la classifica, dopo questo filotto (Capo d’Orlando, Campobasso e appunto Benevento), lascia grandi spiragli per un posticino play-off. Sognare? A Natale puoi.
I tabellini:
PASTA GRANORO CORATO – PEUGEOT BENEVENTO 96-80
PASTA GRANORO CORATO: Corvino 25, Cozzoli 25, Nardin 16, Kavaric 11, Infante 12, Puglia 7, Clemente, Gatta, Scavo, Argento. Coach: Verile Marco.
PEUGEOT BENEVENTO: Mascolo 10, Roselli 10, Robba 8, Lombardo 12, Vetrone 12, Camata 6, Credendino 22, Scafaro n.e., Enzo n.e., Caputo n.e. Coach: Annecchiarico Bruno.
Parziali: 21-19, 46-44, 74-65, 96-80.
Note: antisportivo fischiato a Vetrone (19’).
Arbitri: Sarra Luciano di Matera e Viselli Luca di Roma.
Percentuali, Corato: T2 18/35 (51%), T3 17-35 (49%), TL 9/12 (75%). Benevento: T2 29/50 (58%), T3 4/18 (22%), 10/12 (83%).
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