Basket, contro Capo d’Orlando sarà impresa ardua

Domenico Piccione
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Non scomodiamo i soliti ed eterni Davide e Golia per presentare la sfida di Domenica tra Granoro Corato e Upea Capo d’Orlando ma l’immagine è su per giù quella.

Sogni salvezza per i neroverdi decisi ad uscire dalla crisi di risultati (sono sei le sconfitte consecutive), sogni promozione per i siciliani, qualche mese fa impegni a stappare il Mamertino di Taormina per festeggiare l’approdo in B Dilettanti.

O meglio il ritorno, di passaggio per ambire a lidi più consoni al suo nome. Capo d’Orlando, infatti, vanta un’illustrissima storia cestistica : poco più di due anni orsono i messinesi iscrivevano il proprio nome nell’almanacco della storia della palla a spicchi tricolore conquistando l’accesso ai play-off scudetto (sesto posto finale) e l’ingresso in EuroCup.

Era l’ultima stagione da giocatore per Pozzecco ma era anche l’ultima stagione dell’Upea nella massima serie. La società fallisce e il basket, quello che conta, nella piccola cittadina sembrava aver chiuso i battenti per sempre. Nella scorsa stagione il ritorno in un campionato nazionale anche grazie anche alla Pallacanestro Nebrodi, ripescata in C Dilettanti.

E il cambio di nome in Orlandina Basket, una risalita graduale e un progetto ambizioso avviato dal presidente Robert Sindoni. Galoppata solitaria nello scorso torneo (girone campano-calabro-siculo). Confermati i cardini del roster ovvero Costantino, Moccia e l’ex di turno, il grande Pablo Albertinazzi, arma illegale nello scorso e nell’attuale campionato. Non l’unica nella fondina di coach Condello.

Letale potrebbero risultare un altro gaucho, Caruso, passato in LegaDue (Ragusa) e A Dilettanti (Patti e Omegna) insieme a Marco Caprari, prestigioso per la categoria dopo un anno anonimo trascorso in quel di Agrigento.

Scesi di categoria anche la guardia Luca Rossi (ex Osimo, 13 punti di media nella scorsa stagione) e Alberto Saponi che ha iniziato il campionato a Molfetta prima di essere chiamato a sostituire l’infortunato Agosta, centro e compagno di squadra di Corvino un anno fa a Siracusa. Le grandi firme isolane e la differenza in classifica ( 14 punti e secondo posto per l’Orlandina) non spaventano i coratini, caricati da Alex Jordan, bandiera neroverde ora assistente di coach Verile.

«Siamo pronti a giocarcela fino alla fine contro Capo D’Orlando – dice Alex Jordan, assistant coach di Marco Verile – consapevoli delle difficoltà perché il roster siciliano è stato allestito per vincere il campionato, con tutti e dieci i giocatori in grado di risolvere la partita.

Certamente risentiamo ancora del contraccolpo delle sei sconfitte consecutive ma il gruppo è unito, lo staff tecnico ha la fiducia della società e ci sono tutti i presupposti per tornare a vincere. Stiamo lavorando con la giusta concentrazione soffermandoci sui giochi d’attacco per ritrovare quella continuità che avevamo nelle prime tre partite della stagione.»

La chiave del match, a giudicare dalle parole dell’italo-americano sarebbe nascosta nell’approccio al match.

«Dovremo aggredirli già dal primo minuto – conclude Alex Jordan – per non patire la loro grande esperienza e imporre subito il nostro gioco. Cercheremo di non subire parziali importanti da recuperare operando scelte oculate in attacco.»

Dirigeranno l’incontro i signori Soavi Alessandro di Casalecchio di Reno e Venturi Marco di Vergato con palla a due prevista per le ore 18.

L’incontro sarà trasmesso in diretta audio sul sito dell’A.S. Basket Corato www.basketcorato.it . Collegamento a partire dalle ore 17.55.

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