Basket, Verile: «momento delicato, ne usciremo tutti insieme»
Il momento è delicato, inutile girarci attorno. I numeri d’altra parte sono impietosi: cinque sconfitte consecutive di cui tre interne in quel PalaLosito diventato terra di conquiste negli ultimi tempi. Un periodo critico che fa da contraltare all’ottimo avvio di stagione condito da quelle tre vittorie consecutive che costituiscono l’attuale bottino di punti in classifica della Granoro Corato.
«Voglio subito fare due premesse – esordisce coach Marco Verile -. Dopo la partita di domenica ho tastato con mano la grande sensibilità dei miei giocatori, dispiaciuti per il momento attraversato e molto attaccati alla maglia. Vedere gente anche grande con gli occhi lucidi nel post gara mi fa pensare a una nostra, speriamo quanto prima, ripresa. Poi ringrazio tutta la gente di Corato e gli ultras sempre numerosi e calorosi: ci seguono sempre in tutte le partite e siamo rammaricati di non poter regalare le vittorie che meritano.»
Il tecnico nativo di Foggia passa poi al commento della gara con Ceglie: «Abbiamo affrontato la partita nei primi due quarti con una grossa applicazione difensiva e con grande intensità, riuscendo a subire solo 24 punti in due quarti. Nel terzo periodo abbiamo avuto un evidente calo di concentrazione dovuto al timore di non poter vincere la partita: quando andiamo sotto nel punteggio abbiamo poca autostima e non riusciamo a pensare positivamente ma andiamo avanti evidenziando negatività.
Il crollo mentale ha prodotto una pessima difesa, concedendo passaggi e tiri facili che hanno portato a un divario di venti punti. Non siamo stati neanche troppo fortunati con gli infortuni occorsi a Puglia e Cozzoli.»
Unica nota positiva della serata l’ottimo approccio negli ultimi minuti dei giovani lanciati in campo: «Hanno dimostrato – conferma Verile – di poter tener testa a giocatori più blasonati di loro. Ho voluto premiare gli under della squadra per l’impegno che mettono quotidianamente negli allenamenti, per come si adoperano e per come rendono l’allenamento il più competitivo possibile.»
Una sola vittoria interna in otto giornate rappresenta un dato troppo isolato per chi vuole salvarsi a fine stagione: «Certamente in casa abbiamo un atteggiamento diverso rispetto alle gare esterne. In trasferta esprimiamo una migliore pallacanestro perché i nostri ragazzi sentono meno la pressione e l’ansia del risultato. Sarà questo un aspetto mentale su cui lavorare in settimana, non saranno più consentiti cali di tensione. Nelle prime tre giornate abbiamo avuto la bravura e la fortuna di trovarci tutti in un ottimo stato di forma giocando la stessa pallacanestro di ora ma avendo grosse percentuali al tiro con buone soluzioni d’attacco.. In generale cancellerei solo la partita di Bari e gli ultimi due tempi con Ceglie.»
Nonostante il momento critico coach Marco Verile si sente saldamente al timone della nave: «Sentiamo tutti la fiducia della società ed io percepisco quella dei miei giocatori nei miei confronti. In questo mese ci siamo addentrati in un inferno. Ho sempre pensato – conclude utilizzando una metafora letteraria – che questo campionato potesse essere paragonato alla lettura della Divina Commedia.
Ora stiamo leggendo l’Inferno e stiamo andando canto per canto. Per potere accedere al Purgatorio c’è bisogno di quella fiducia di cui parlavo prima e che ci rendiamo conto di avere. Ovviamente per noi il Paradiso è la salvezza.»
La squadra intanto è tornata al lavoro in vista della difficile trasferta a Melfi domenica prossima. Preoccupa la situazione degli infortunati: «Sia Puglia che Cozzoli – spiega Savino Albanese, massaggiatore storico della società – hanno subito una distorsione alla caviglia di primo grado. In questi giorni scioglieremo la prognosi ma restano in forte dubbio per la gara di Melfi.»
Programmata per domani pomeriggio, mercoledì 24 alle 17.30 presso il PalaLosito, un’amichevole con il Basket Trinitapoli, formazione che milita nel campionato di C Dilettanti.
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