Volley, finisce al tie-break tra Putignano e Corato
Partita accesa in quel di Putignano, dove ad accogliere le sue beniamine c’era un pubblico preparato a sostenerle nel bene e nel male. Il risultato del sesto turno di campionato fra la Uisp’80 & Scrivoanchio.it e la Polis Caseificio Maldera ha spiazzato le padrone di casa, che hanno dovuto cedere 1 punto alle ospiti neroverdi. È finita 3-2 per la squadra di mister Petrelli.
Parziali: 25-17, 17-25, 25-20, 24-26, 15-10
I SET
Scorrono i primi minuti di gioco e tutto lascia presagire che la gara si proporrà ostica, a guardare l’aggressività e la determinazione delle due avversarie che in pochi secondi, dopo il vantaggio raggiunto dalle ospiti grazie alle azioni dalla banda (Caterina), dal centro (Iasparro) e dalla linea dei nove metri (Matichecchia), si portano sul primo pareggio (4-4).
Arriva il secondo ace, questa volta per mano di Iasparro, a regalare certezze a una Polis in vantaggio (5-7). A dare man forte alla squadra c’è Balducci sempre pronta a spiazzare le rivali e capace di mettere in tasca un altro esile ma importante punto che dà il +3. È Fiore a dichiarare guerra con una palla cercata sulle mani del muro putignanese che non legge e la manda fuori. Ma il sorpasso tanto cercato dalla Polis e motivato dalla volontà di riscatto per le precedenti sconfitte lascia spazio a qualche incertezza che consente la rimonta della Uisp: dal 15 pari si arriva a un parziale scomodo quanto snervante di 17-15.
Causa, un attacco di Caterina, murato dalle avversarie e respinto nel campo neroverde sgombro da qualunque copertura. Sosta obbligatoria per mister Savino (17-15) che fa appello alla calma e alla lucidità. Ma qualcosa non va: di Canosa incespica su una palla apparentemente out che scende nella zona di sua competenza. Ed ecco nuovo richiamo dalla panchina (22-15). La tirata d’orecchie funziona forse solo per Brattoli che torna in campo e fa suoi due punti consecutivi (22-16, 22-17) ma non trascina con sé le compagne. È la Uisp a concludere sfruttando le buone occasioni offerte su un piatto d’argento da una Polis a tratti sfiancata. Finisce 25-17.
II SET
Come in ogni gara che si rispetti è l’arbitro a decidere chi ha torto e chi ha ragione e sul 4-3 spetta a lui l’onere di fischiare una palla out del Putignano. Ma una svista lo induce a darla buona e a concedere il 5-3. Ma non è certo questa leggerezza a inibire la Polis che, ribaltando ogni aspettativa del pubblico e del team putignanese, fa venire i brividi a tutti. Il vantaggio è suo (5-7): Caterina attacca, la sua palla non buca il parquet avversario ma imperterrita ci riprova ed eccola trionfare (6-8). Nella città del carnevale, oltre a sfilare i carri più belli, sfilano pure gli errori del Putignano ormai confuso e inaspettatamente in difficoltà.
Mister Petrelli lo capisce e chiama time out sul 6-10. Il vantaggio avversario è pericoloso per le padrone di casa ed è lecito continuare a crederlo, perché la Polis avanza sulla scia delle palle messe a terra, lasciando stesa nel campo opposto anche Salviola. Colpa di Caterina e Balducci che, insieme alle altre, fanno il bello e cattivo tempo (10-15). Il rischio rimonta, però, è vicino: la Uisp sfrutta una brutta ricezione della Polis per recuperare qualche punto che la metta in sicurezza. Ma il Corato non demorde: Brattoli schiaccia e fa tremare il muro putignanese (15-17), l’avversaria si conquista qualche punto – grazie all’imponente Salviola (16-17) – ma non ostacola la corsa delle ospiti verso la fine: il Putignano sbaglia al servizio, fa qualche gaffe in ricezione e si arena sulla spiaggia del 17-25, complice il vento di scirocco a firma di Balducci, Brattoli e Caterina.
III SET
Il principio del terzo set è l’apoteosi del dubbio su quello che sarà il risultato finale. Perché a ben guardare, la Polis è in netto vantaggio fino al parziale di 4-8, grazie all’ottima ricezione e alla difesa neroverde, grazie agli attacchi precisi e lucidi di Fiore e Caterina e grazie anche agli errori, non poi così pochi, del Putignano. Ma anche senza vento in poppa, la Uisp sa fare tesoro degli errori ed evita di commetterli nuovamente: sta attenta alla fast di Balducci che, infatti, non va a buon fine (5-8), subisce una bomba del capitano coratino che spiazza tre delle sue deputate a difendere a muro (6-9), e accorcia la distanza dall’avversaria nonostante le intransigenze dell’arbitro e l’ace di Balducci (8-12). L’incertezza temporanea del Corato regala il nono punto al Putignano ma è solo un’illusione di rimonta, perché c’è Fiore pronta ad arrestare l’attacco di Salviola (9-13).
Il cambio di mister Petrelli (Ruggiero per Lattanzio) dà una boccata d’ossigeno alla sua formazione che giunge al parziale di 10-13, immediatamente seguito – dopo una parentesi a 10-14 per merito di Iasparro – da un attacco di centro che lascia a terra l’abile di Canosa. Il +3 costante del Corato – mantenuto da Brattoli (12-15) e Caterina (13-16) che azzecca la parallela trovando l’incrocio delle due linee di bordo campo – dà ragione della sua voglia di vincere il set, ma sul 18-19 sembra che qualche fondamenta stia cedendo: Savino se ne accorge e chiama a sé le responsabili, rimandandole in campo scongiurando il pareggio che, però, arriva ben presto.
Il 19-19 preannuncia un pericolo che la Polis vuole schivare: la rimonta del Putignano. Pochi secondi e le sorti delle due avversarie si ribaltano (22-19). Nuovo time out neroverde, nuovo punto della Uisp ad opera della centrale che mette a terra Brattoli; cambio (non approvato dal pubblico locale) tra le fila del Putignano dove Abruzzi per Tanese va in battuta e sbaglia il servizio ma rallenta solo di qualche istante il 25-20 per la padrona di casa.
IV SET
Il Putignano sa di avere di fronte una squadra con una abbondante dose di voglia di riscatto e il quarto set è l’unica opportunità che rimane per evitare che ciò si traduca in punti vincenti. Ma la Polis non ha occhi che per quello score: si porta sul 4-5 grazie a Fiore che catapulta la sua palla su Laricchiuta rasa al suolo; ma il punteggio del set è equilibratissimo, sempre sull’orlo del pareggio (5-5, 9-9). Le due contendenti difendono tenacemente i propri tesori e l’interminabile parziale di 11-9 lo conferma. La pipe di Caterina sconfigge il morbo dell’allungo avversario (14-13), Matichecchia si rende l’autrice del pareggio grazie al suo ace e dopo un sofferto ma appassionato botta e risposta fra Uisp e Polis ecco il 15 pari. Tutti i giochi sono aperti per la Polis che deve ora cercare l’allungo vincente e portarsi velocemente alla fine del set per raggiungere il tie-break.
Arriva il secondo errore di Abruzzi che entra in campo (ancora una volta al posto di Tanese) al servizio: scena già vista, palla in rete e pubblico putignanese su tutte le furie. Il Corato gongola e con discrezione e umiltà ribalta i parziali: dal 21-17 si conduce a 23-21 per merito dell’errore al servizio di Curci. Petrelli sul pericoloso 23-22 chiama a raccolta le sue, invitandole a mantenere la calma; sferza la bomba di Salviola (24-22) e, quando la gara sembra avviarsi al termine, il Corato stupisce tutti: difende il set e il pareggio è tutto suo (24-24). Grande fremito fra gli spalti e preoccupazione in casa Uisp per l’imprevisto vantaggio della Polis ora a quota 25. Palla set in mano alle ragazze di Nicola Savino, ritardata dal richiamo di mister Petrelli. La Uisp è tesa, il match non è diverso dai suoi pronostici e il rientro in campo lo conferma: sono tutti sulle spine quando il Corato segna il 26esimo punto e mette tutti a tacere. Tranne la panchina nero verde e i fedelissimi in tribuna che esultano sorridendo con malizia alla tifoseria locale.
V SET
Il primo punto della Polis arriva grazie a una percossa di Fiore, seguita da uno schiaffo di Caterina – che ancora una volta cerca e trova scoperto l’angolo di fondo campo avversario – e uno di Brattoli che attraversa non di certo con leggiadria un muro apparentemente solido (6- 3). È il pallonetto di Iasparro a sorprendere una difesa putignanese piazzata e a far avvicinare la Polis alla Uisp, ma solo per poco: perché dopo l’errore di Ruggiero che manda la palla in rete, e il muro out del Putignano, l’azione di Caterina incontra la barriera avversaria che ferma lo score sull’8-6. Cambio campo e nuovo pallonetto dal centro neroverde ma questa volta per mano di Balducci; intervento di mister Petrella che fa entrare la solita
Abruzzi per la terza volta imprecisa al servizio.
Pubblico imbarazzato e incapace di credere ai suoi occhi e Polis vincente con il muro di Balducci sul 9-9. Il destino riserva il decimo punto alla Uisp che avanza inesorabile fino al 12-9 quando Savino chiama “tempo”. I minuti scorrono, la fast di Balducci accelera il ritmo del Corato ora a 10 punti ma la padrona di casa non si lascia sopraffare. Si conclude sul 15-10 un tie-break che avrebbe potuto dare al Corato la giusta scossa per ritornare a credere completamente in sé stesso.
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