Volley, la Polis non decolla

La Redazione
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La Polis Caseificio Maldera esce ancora sconfitta. Il Corato perde in casa per 0 a 3: amaro risultato, figlio di poca cattiveria agonistica nelle fasi topiche della gara. Il Bitonto ha messo a nudo i limiti delle coratine in ricezione e ha vinto meritatamente la partita della quinta giornata di campionato di serie C del girone A.

Lo sapevano tutti che si sarebbe rivelata una gara dalle mille sfaccettature e così è stato. Una sfida da dimenticare quella di sabato scorso contro la formazione dell’ex Assisi: a confermarlo non solo il risultato, ma soprattutto la prestazione di una Polis macchiata dalla mancanza di concentrazione in campo.

I SET
Dopo un istantaneo punto di Balducci in fast e una palla indovinata di Iasparro arriva il Bitonto a ridimensionare i primi minuti di gioco a proprio favore. In pochi secondi spiazza la difesa neroverde e corre verso il pareggio (3-3). L’azione dal centro coratino non va a buon fine e diventa un regalo facile per l’avversaria che respinge la palla di Iasparro priva di copertura. È Caterina a riaccorciare la distanza dalle ospiti con un morbido tocco che vale il 4-5. Ma non c’è storia: il Corato sembra essere in preda al panico.

È bastato poco a far perdere la grinta necessaria per guidare una gara dai tratti, forse, inaspettati. I muri sono out, i palleggi imprecisi e gli attacchi approssimativi, cause di un inevitabile time out per Savino sul 5-10. Il rientro è più tragico che mai: dopo una timida ma efficace pipe di Caterina (6-13) che inganna gli occhi all’avversaria, a nulla servono gli sforzi della difesa per stoppare la bomba della Cariello. Ma Balducci fa vedere di cosa è capace e mette a tacere il Bitonto con il settimo punto, dispensatore però di poca soddisfazione sia per la squadra che per il pubblico numeroso del PalaLosito.

È un rincorrersi all’ultimo fiato quello che va in scena fino al parziale di 7-18 quando Roselli, entrata in campo a sostituire Fiore, manda fuori la palla; ma si fa perdonare da coach Savino – che nel frattempo ha chiamato il suo secondo time out – piazzando con buon esito la palletta dell’8-18. La Polis è lenta nel recupero e, nonostante qualche sporadico errore del Bitonto, non fa tesoro delle occasioni che si presentano. Il 12-21 lo conferma, manda in tilt i riflessi del libero Di Canosa che riceve male e non riesce a porgere la palla come sa fare alla palleggiatrice in attesa. La difesa della Polis dà segni di cedimento ed è solo l’arbitro con il suo fischio per “palla accompagnata” a concedere il 16-23. Qualche azione di poco conto e il Bitonto, con l’errore di Brattoli al servizio, vince il primo set
per 17-25.

II SET
Difficile da mandar giù il primo boccone amaro ma la Polis ci prova: Balducci sfrutta una ricezione imprecisa dell’avversaria e finalizza la prima azione. Trovandosi di passaggio dal centro approfitta per metter giù anche la seconda palla servita da Matichecchia (2-0). È l’ace del 3-0 a far sentire che Fiore è ritornata in campo, prima che una arrabbiata fast di Balducci lasci spiazzato il Bitonto ancora a 0 punti. Ma la fortuna bussa alla porta solo una volta e, infatti, la seconda azione consecutiva dal centro neroverde non va a buon fine: l’avversaria ha capito come difendere i suoi nove metri e mette in pratica. Tuttavia il Corato riesce a mantenere il vantaggio guadagnato a inizio set e si conduce fino a metà tempo portando alta la bandiera del +3 (6-3, 10-7, 12-9). Segue una performance di incertezza, sovrana anche tra gli arbitri: palla contesa e un punto annullato per il Bitonto.

Dopo, la rimonta della Polis sembra difficile quanto improbabile: Di Canosa è imprecisa in ricezione e regala il pareggio al Bitonto (13-13), Caterina manda fuori la palla e Balducci si fa colpire da un proiettile destinato a Fiore che era pronta a rimandarlo al mittente. Per fortuna arriva l’out del Bitonto a limitare i danni di un tabellone avaro di punti per il Corato (16-16). L’ace di Matichecchia concede il sorriso a una squadra che non ha perso grinta ed è pronta a dimostrarlo: la palletta di Caterina lascia scoperto il centrocampo del Bitonto (18-17) e segna il vantaggio neroverde; ricalca le sue orme Fiore che piazza la palla sulla linea dei 9 metri avversari (19- 17) e obbliga al time out dell’ex mister coratino, ormai non più così sicuro.

Dopo il 22-18 di Fiore, arriva la doppia di Matichecchia e l’out di Coccaro (in campo al posto di Brattoli) a bruciare il vantaggio accumulato, e sul 22-22 Savino emula il suo collega. Il rientro è con Brattoli che si riaffaccia in campo; la speranza del vantaggio è alimentata dalle distrazioni del Bitonto che va fuori forma: il 24-24 a firma di Balducci, insieme al punto di Caterina (25-24), impone la pausa e il richiamo in panchina di Assisi. La vittoria sembra essere nelle mani della Polis quando, complice la cattiva sorte, Carbonara buca il parquet neroverde e riapre i giochi (25-25): tutto da rifare, se solo gli abbagli coratini non avessero cagionato il 25-27, e quindi il 2-0 di gara per un Bitonto, a partire da questo momento, più carico che mai.

III SET
Il terzo set ha il sapore della ritirata per la Polis Caseificio Maldera. In una partita in cui, a fare molto, sono state le azioni di poche, la Polis si fa onore per qualche apprezzabile strategia di gioco ma poi si piega a un guerriero Bitonto. Cala il sipario sul match quando il lieve vantaggio accumulato dal Corato – grazie a Caterina e a una insolita Piarulli che sorprende tutti dalla banda (Bitonto compreso) con il suo primo vero martello – diventa pareggio sul 5-5: colpa di una pipe del capitano troppa lunga che va oltre la linea di bordo campo.

Da questo momento in poi si riveleranno inutili gli sforzi della Polis per recuperare quella lucidità che servirebbe a capovolgere i parziali, nel frattempo fermi sul 7-13. Ed ecco una scena già vista: cambio per il Corato, con Cirillo che sostituisce Matichecchia. Poche chiacchiere e Balducci scuote lo score (8-13) ma i numerosi errori, tra un time out di Savino (10-18) e qualche sporadico punto di Caterina che sembra essere rimasta sola in campo (13- 21, 14-23), non bastano a far riemergere la squadra caduta in un abisso ormai irrimediabile.

Se è vero che la partita finisce al fischio dell’arbitro è altrettanto vero che sul 15-24, frutto di un out del Bitonto, non c’è ancora molto da sperare: arriva il servizio lungo di Piarulli a far capitolare la squadra con il 15-25 che sbiadisce qualunque parvenza di illusione. È una sconfitta amarissima, che ridimensiona le aspettative di questo gruppo e dà una spiacevole sensazione di frustrazione. C’è ora la consapevolezza di non poter più commettere
passi falsi. Il noviziato è durato fin troppo, adesso è il momento di fare sul serio.

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