Basket femminile: cuore Olimpia, Brindisi al tappeto

La Redazione
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Fattore “c”, come cuore e cervello. E’ su questi binari che la RBM Interservice Olimpia Corato corre verso la salvezza , grazie a questi fattori l’Olimpia piazza il colpo di giornata ed è corsara sull’ostico parquet della Futura Brindisi.

Due preziosi punti di scarto (43-45), due preziosi punti aggiunti al pallottoliere che vede salire Mosca e compagne a quota sei : è confermata così la seconda piazza alle spalle della capolista Senigallia ed è ampliata la forbice rispetto alle formazioni ferme ancora a zero punti. Partita entusiasmante, incerta sino all’ultimo, liberatorio suono di una sirena che ha premiato la grande determinazione della squadra in canotta a tinte biancoverdi. La sofferenza nel finale poteva essere risparmiata visto le numerose possibilità di “match point”, in particolar modo dalla lunettà, ma tutto ciò ha reso la vittoria decisamente più frizzante.

La cronaca. Le padroni di casa partivano con i favori dei pronostici e con una nuova pedina a disposizione di coach Distante : si trattava di Campisi, partita in quintetto insieme a Fanella, Mascolo, Errito e Palmisano. Roberto Mangione si affidava, invece, al solito starting five composto da Titti Mangione, Mosca, Sivilli, Basile e De Feo. Pronti-via le casalinghe schizzavano, con due triple consecutive, sul +6 ma venivano immediatamente agguantate e superate dal tandem barese Mangione-Sivilli (alla fine saranno rispettivamente 15 e 16 punti). Un contropiede, due bombe, corsia sinistra, quella del sorpasso : +2 (6-8 al 4’).

Una buona circolazione di palla e l’aggressività a rimbalzo (la solita Silvana Basile) permettevano un ping-pong di vantaggi, l’ultimo dei quali griffato da Basile sulla sirena (15-16 al 10’).

Mentre in tribuna faceva capolino Antonio Corlianò, presidente dell’Enel Brindisi, Palmisano ne approfittava per mettere in fila quattro punti consecutivi (19-16 al 12’). Non bastavano per intimidire le ospiti, le incursioni di Valentina Di Lernia e una tabellata di Mangione ristabilivano le distanze. Un tiro libero di Sivilli fissava il massimo vantaggio coratino (19-25 al 17’), tutto vanificato da Palmisano ed Errito (25-25 al 20’).

Tutto da rifare. Olimpia tornava a difendere a “uomo” concedendo briciole alle lunghe biancoblù, gravate di falli (tre penalità per Palmisano e Minoia). Corato perdeva temporaneamente Sivilli, una tra le più ispirate (proprio lei segnava il 25-30 al 22’) e dalla linea della carità Brindisi si rifaceva sotto (2/2 per Minoia e Campisi, 31-32 al 28’ ). Proprio Campisi, una delle più reattive tra le fila Futura, in seguito ad una brutta caduta era costretta ad abbandonare il parquet del PalaZumbo (31-34 al 30’).

L’ultimo periodo, sconsigliabile ai deboli di cuore, non cominciava sotto buoni auspici. Subito quarto fallo per Mangione (maiuscola la sua prova), il peso della posta in palio si sentiva abbondantemente (dopo 5’ parziale di 1-2). Sussulto locale, Tarlo e Palmisano provavano ad aprire il gas, Sivilli da sotto e Mangione in contropiede ribattevano prontamente (37-39 al 37’).

Le proteste della panchina di casa venivano sanzionate con il fallo tecnico, non pienamente sfruttato. In un amen, infatti, Fanella pareggiava i conti (40-40 al 38’). Penetrazione decisa di Mangione, tiro “ignorante” di Basile sulla sirena dei 24”, poteva essere ipoteca sul match sul +5. Le emozioni non erano affatto finite. Bonus raggiunto dalla Futura, Mangione in lunetta sbaglia entrambi i liberi, rimbalzo offensivo Olimpia ma infrazione di doppio palleggio ravvisata a De Feo. Arrivava il quinto fallo per Mangione, Tarlo siglava il -2 (43-45) a 12” dalla fine.

Fallo subito da Valentina Di Lernia, imprecisa e 0/2. Nicoletta De Feo catturava un rimbalzo importantissimo ma, dal conseguente fallo sistematico, ne veniva fuori un altro 0/2 (nel finale sei tiri liberi sbagliati) ma quello che poteva essere l’ultimo assalto disperato si dimostrava semplicemente un’azione scomposta. Nelle mani delle locali “soffocava” l’ultimo pallone mentre poteva aver inizio la festa dell’Olimpia. Nella notte precedente ad Halloween la Futura non riesce a scacciare le streghe collezionando la seconda sconfitta consecutiva, continuando un digiuno che dura dalla prima giornata.

Per l’Olimpia Corato riscatto doveva essere e riscatto è stato. Dopo lo scherzetto alla Futura la truppa di Mangione vuole il dolcetto contro il fanalino di coda Perugia.

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