Insegnare il domani con il Clil, nuove frontiere per il “Tannoia”
Si chiama Clil (Content and Language Integrated Learning) la moderna pratica didattica che docenti e alunni del “Tannoia” stanno sperimentando per incrementare un’offerta formativa sempre più all’altezza delle sfide che vengono dal confronto con gli altri Paesi europei e dalle Raccomandazioni della stessa Unione Europea.
Il modello didattico CLIL consiste nell’acquisizione integrata di conoscenze disciplinari e conoscenze linguistiche ed ha come obiettivo essenziale quello di fornire agli studenti l’opportunità di utilizzare la lingua straniera in contesti significativi, attraverso la creazione di situazioni “naturali” per lo sviluppo delle competenze linguistiche, e della motivazione all’apprendimento delle lingue straniere.
In pratica di cosa si tratta? Della condivisione dell’esperienza di insegnamento in aula o in laboratorio da parte di due docenti -l’insegnante della disciplina coinvolta e l’insegnante di Lingua- che collaborano perché l’apprendimento di alcune parti o di alcuni contenuti della disciplina coinvolta avvenga in lingua straniera.
Forte di una tradizione di sperimentazione didattica che l’ha portato ad essere riconosciuto come una delle scuole più autorevoli del territorio provinciale, l’ITC “Tannoia” ha presentato la sua esperienza al convegno regionale tenutosi a Monopoli sulle “Esperienze di attuazione del CLIL nel quadro della riforma della scuola”.
La sperimentazione è stata avviata fin dallo scorso anno al “Tannoia” con i docenti Lucia Arcadite e Gioacchino de Leo che l’hanno condotta realizzando il modulo “Survey on teenager problems” integrando Matematica e Lingua Inglese.
La Scuola ha anche attivato messo a punto un progetto per la formazione continua dei docenti alla didattica CLIL, realizzato con il P.O.N. “L’educazione bilingue attraverso il CLIL” per l’acquisizione delle necessarie competenze metodologiche e per l’implementazione dei corsi CLIL.
Due moduli CLIL sono infine previsti nell’anno scolastico in corso, in orario curricolare ed extracurricolare, nella consapevolezza che la Scuola può far molto per sostenere i giovani nello sviluppo della loro formazione.
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