Ospedale di Corato, i pazienti ringraziano
Torniamo a parlare dell’ospedale di Corato. Stavolta, però, mettiamo da parte la polemica politica e guardiamo l’ "Umberto I" dal punto di vista dei pazienti.
Due segnalazioni ravvicinate, infatti, sottolineano gli apprezzamenti dell’utenza verso i medici del nosocomio coratino.
Il primo "grazie" arriva da Marina Mastromauro, amministratore delegato del Pastificio Granoro e comunica «il mio personale apprezzamento verso l’Ospedale di Corato, che conferma l’importanza del ruolo della Sanità Pubblica di cui voglio mettere in risalto i tanti aspetti positivi, in un momento in cui si parla degli ospedali pubblici e dei medici solo nei casi negativi dimenticando spesso il lavoro e la dedizione di tanti che operano silenziosamente ogni giorno.
Intendo perciò esprimere il mio elogio per la preparazione, la prontezza e le capacità mostrate dai Dottori del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Corato e del Reparto di Cardiologia, in particolare dei Dottori: Resta, Parente, Campanelli e Paolillo, per come sono intervenuti nei confronti di un mio stretto familiare, nella fase di pronto soccorso e per la capacità di gestire un grave edema polmonare.
Senza il loro intervento e le loro capacità – sottolinea Marina Mastromauro – la paziente non avrebbe potuto affrontare, il giorno dopo, la coronografia con la conseguente uscita dal pericolo di vita».
Apprezzamenti ripresi anche da un secondo lettore, il quale fa riferimento alla vicenda della madre, una donna anziana, diabetica e con diverse patologie correlate, ricoverata nel reparto di Medicina e lungo-degenza dell’ospedale di Corato con un piede diabetico in pessime condizioni e destinato ad essere amputato.
«Al momento del suo ricovero il suo stato era davvero pietoso – racconta il nostro lettore – e non lasciava presagire niente di buono. Ma, fin dal principio, ho notato una grande umanità da parte di tutto il personale medico e paramedico nell’assistenza.
Ma devo ringraziare, soprattutto a nome di mia madre, in particolar modo la Dott.ssa Garrubba e il suo staff che hanno sempre creduto di poter salvare quel piede dall’ amputazione certa e che con la loro pazienza e la loro professionalità hanno fatto sì che questo piccolo miracolo potesse avvenire.
Solo grazie alle loro cure ho potuto vedere oggi mia madre poter fare dei passi, anche se sorretta, e non li ringrazierò mai abbastanza per aver fatto quello che molti medici dovrebbero imparare a fare: il proprio dovere con umiltà e tenacia».
Commenti
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Ma quando smetterete di chiamare il personale non medico paramedico, non esiste nel vocaboliario della lingua italiana data ad ogniuno il giusto nome (non para qualcosa)
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Non posso che confermare quanto letto nei due commenti dell articolo ..il nosocomio coratino è il fiore all’occhiello di tutta la provincia di bari , reparti funzionanti , personale disponibile, medici e paramedici all’ altezza . In pratica un ottima realtà che nessun politico riuscirà mai a smantellare
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si parla di un piede salvato, ma di quelli deceduti mai!!!Tutti gli ospedali hanno le loro pecche…!
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Grande e famosissimo ospedale, vengono dal mondo intero per curarsi. Tutti sanno dov’é e tutti vanno altrove
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proprio la Mastromauro parla, che votò di nascosto a favore dello scudo fiscale contrariamente agli ideali del PD …. queste sì che sono voci esemplari
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permettetemi…..il 118 di corato,funziona perfettamente…infatti ringrazio chi mi ha soccorso il girono del mio incidente…
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@OBAMA…ma dove vivi, in America?
Spero che stia sempre bene, ma oramai è risaputo che l’ospedale coratino and CO. sono famosi per altro……
E’ ovvio che alla preg.ma Mastromauro non potevano trattarla come una qualunque….
Cià







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