«I vicoli del centro storico sono abbandonati». La protesta di commercianti e residenti
Lina Wertmuller, negli anni novanta, scelse i vicoli del centro storico coratino per ambientare il degrado della città immaginaria di Corzano, nel film "Io speriamo che me la cavo".
Dal 1992 ad oggi il centro storico di Corato ha dato una forte spallata al degrado che lo caratterizzava, ma in alcune zone non ha risolto definitivamente il problema.
Se alcune parti del centro storico sono state "riabilitate", altre invece continuano a soffrire, complice anche la mancanza di interventi pubblici e privati.
Si tratta di zone in cui sono presenti attività commerciali e private abitazioni, talvolta anche studi professionali. Intere strade entro le quali gli abitanti sono costretti a convivere con sporcizia, escrementi umani ed animali, immondizie ed addirittura ratti.
Stiamo parlando di via Tenente La Monica, via Santa Rita, via Niglio e Larghetto S.M. Grecavia Roma, a due passi dal centro della movida coratina, piazza Di Vagno.
Gli abitanti ed i commercianti della zona si sentono abbandonati dal senso di civiltà dei cittadini e dalle cure dei preposti alla nettezza urbana. Si sentono considerati cittadini di serie B: «siamo stanchi, provate a viverci voi. Non chiediamo nulla in particolare, solo di vivere in un centro urbano degno di essere definito tale», scrivono alcuni abitanti in una lettera che presto sarà protocollata in Comune, rivolta all’attenzione del Sindaco e del direttore dell’Asl.
Diverse segnalazioni sono giunte in redazione da abitanti e frequentatori della zona, a riprova del fatto che la situazione di degrado è avvertita da più fronti. Più d’una anche le testimonianze di commercianti costretti, sempre più spesso, a rimuovere immondizie ed escrementi per poter aprire le loro attività, dovendo convivere con gli odori che inevitabilmente ne scaturiscono.
«Chiediamo che lungo queste strade ci sia maggiore controllo: per ottenere l’attenzione di un vigile bisogna chiamarlo o cercarlo lungo il corso» si legge nella missiva.
«In via Ten. La Monica a novembre 2009 fu grattato via l’asfalto. Noi residenti pensammo ad un regalo natalizio del Comune (finalmente), invece ad oggi, dopo un anno, la strada è senza asfalto, creando infiltrazioni di acqua piovana nel sottosuolo, che indebolisco le case antiche esistenti. Inoltre per camminare bisogna evitare le buche e la pulizia della strada a causa delle buche viene fatta in maniera approssimativa, lasciando inevitabile sporcizia».
La zona, quasi completamente priva di pubblica illuminazione, favorisce il ritrovo di comitive di giovani che spesso si macchiano di atti di inciviltà anche ai danni di chi in quelle vie ci abita.
Si lamenta inoltre la chiusura di via Niglio, interdetta al passaggio da ben quattro anni e non ancora abilitata per via di abitazioni pericolanti. Una strada che squalifica, secondo l’avviso dei firmatari della missiva, tutto il centro storico locale, essendo il borgo antico meta di visitatori interessati alle strutture architettoniche dei palazzi antichi della nostra città.
«Queste zone non interessano al governo della nostra città. Dove sono i partiti? Questa strada chiusa è diventata un giardino privato con erbaccia e sporcizia che favoriscono l’insediamento di insetti di tutti i tipi, topi e colombi che si sono stabilmente sistemati in locali abbandonati, vivendo e morendo anche lì, portatori di microbi ed insetti. Inoltre in via S. Rita vi è una abitazione privata priva del tetto: al suo interno vi è una vera e propria discarica».
L’appello è dunque rivolto alle istituzioni, affinchè si tuteli il diritto di queste persone a poter svolgere le proprie attività e poter vivere la propria casa nell’agio, così come accade a poche decine di passi da queste vie.
Commenti
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La “frequentata via Roma”? Ma che dici!!! All’interno del Corso è tutto morto! Via Roma non è più la strada da cui la massaia doveva passare per forza, il centro del villaggio, con le macellerie, le pescherie, la drogheria, il panificio e gli articoli casalinghi. E’ di una desolazione indicibile, così anche Piazza Sedile, Piazza di Vagno e ci metterei anche via Duomo, se non fosse per quei due negozietti.
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il centro storico va scemando a causa della chiusura della piazza del pesce, cosa vergognosa che solo Corato non ha più! Comunque bisogna incentivare le attività nel centro storico, botteghe artigiane e commerciali e non solo sull’estramurale!!! Fate degli incentivi e vedrete che qualcosa si muoverà…forse!
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Piazza Di Vagno centro della movida coratina? Sarà, ma la preferivo prima, puzza di pesca compresa…. Adesso verso una cert’ora si sente solo puzza di spinelli!!!
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Mothman…puzza di spinelli? io ci passo quasi tutte le sere e spesso e volentieri mi fermo anche a parlare li con qualche amico, ma a dire la verità..non ho mai visto nessuono fumare spinelli..!
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polemiche a parte bisognerebbe veramente fare qualcosa per incentivare l’apertura di attività nel centro storico o per lo meno risistemare quelle strade e soprattutto illuminarle bene ci sn strade e vicoli che nemmeno si conoscono perchè nn sono frequentabili anche solo per una passeggiata…
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@ Mister X: io invece li ho visti altrimenti non lo avrei scritto e con me c’erano mia moglie e mia figlia…







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