La Giunta Comunale approva un documento per salvare Sakineh
Atto di solidarietà della Giunta Comunale di Corato per Sakineh Mohammadi Ashtiani
«Ferma protesta per la vicenda umana di Sakineh Mohammadi Ashtiani».
Ad esprimerla è la Giunta Comunale di Corato, guidata dal Sindaco Luigi Perrone, che giovedì ha approvato un’apposita deliberazione in questo senso.
«Sakineh Mohammadi Ashtiani – si legge nel documento – è una donna iraniana, ristretta nel braccio della morte in Iran dal 2006. Il suo caso è internazionalmente noto, dopo la condanna a morte tramite lapidazione, che ha scatenato una campagna internazionale pacifista iniziata dai suoi figli e che ha portato a conoscenza del suo caso il mondo intero.
Sono seguite numerose manifestazioni ovunque per scuotere la coscienza civile su una vicenda umana drammatica, che ha fermato l’imminente esecuzione di Mohammadi Ashtiani nel luglio 2010 ma non ha bloccato la sua condanna a morte.
Proteste si sono verificate a Londra e Washington DC, tra le altre città più importanti del mondo. Varie organizzazioni per i diritti umani hanno chiesto di fermare la sua esecuzione tra cui Avaaz, Amnesty International e Human Rights Watch, così come vari membri di spicco del panorama internazionale: inoltre sono state create petizioni a sostegno della liberazione della donna iraniana.
Secondo le ultime stime in Iran ci sono circa 150 donne in attesa di essere lapidate: serve quindi una reazione del mondo civile contro un atto così brutale ed inaccettabile.
Insomma un vasto movimento civile si è prontamente creato per bloccare l’esecuzione della donna iraniana e, più in generale, per riaccendere il dibattito nazionale ed internazionale sull’efferatezza della pena della condanna a morte esistente ancora in molte nazioni del mondo.
In Puglia, a livello istituzionale, l’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia (A.N.C.I.) si è fatta interprete del sentimento di protesta della collettività verso questo atto».
Nei giorni scorsi, infatti, un appello era giunto dalla stessa Anci, rappresentata proprio dal Sindaco Perrone, presidente dell’associazione.
«L’ansia di tutto il mondo civile per scongiurare la drammatica decisione del regime di Teheran di procedere alla lapidazione di Shakineh Mohammadi Ashtiani – continua il documento – non può essere disattesa dall’indifferenza dei Comuni pugliesi e delle relative Istituzioni più rappresentative.
Si rende perciò opportuna una testimonianza concreta, espressa con atti ufficiali, possibilmente monotematici, adottati dagli organi di governo comunali, al fine di rappresentare in maniera vibrata la coscienza civile e democratica dei popoli che credono nei perenni valori della libertà, della democrazia, della dignità della persona umana, e nello spirito di solidarietà.
Anche l’Amministrazione Comunale di Corato, accogliendo la richiesta dell’Anci Puglia, interpretando i sentimenti di solidarietà della comunità cittadina, intende condannare fermamente la barbarie del Governo iraniano e fare appello al Governo italiano ed alle massime organizzazioni internazionali perché, invocando il principio della salvaguardia dei diritti inviolabili della persona umana, producano ogni sforzo per evitare l’esecuzione della condanna a morte di Shakineh Mohammadi Ashtiani».
Il documento, approvato all’unanimità, è stato inviato all’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia perché provveda alla successiva trasmissione al Governo italiano.
Commenti
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Se fosse farina del proprio sacco, sarebbe un bel gesto di umanità. Ma ho grandi riserve. Per Perrone questi potrebbero essere ( e forse sono solo) atti di demagogia pura.
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Ma come si fa a fare un documento per salvare una persona adultera ed in più che é stata colpevole dell’assasinio del marito? Ormai si fa di tutto pure di far notizia, poveri noi!
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Quanta ipocrisia… Intanto negli Stati Uniti continuano a giustiziare per gli stessi reati (OMICIDIO) di Sakineh, e nessuno si dispera o si interessa. Forse solo perchè non sono musulmani e quindi non ne vale la pena parlarne. Massa di ipocriti! Tornate a vedere Studio Aperto…
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fatevi sentire con forza non solo per lei ma per tutte le donne dell’islam prigioniere di una barbara mentalità! Non lasciamo le maglie larghe, questa gente non tollera il progresso e l’amore, attenti ed in guardia…ricordiamo l’11 settembre, forza aiutiamo le donne arabe che sono le uniche vittime della storia…!
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FINALMENTE CI MUOVIAMO PER QUALCOSA DI SENSATO…….GRAZIE SINDACO….E GRAZIE A TUTTI COLORO CHE SONO VICINI A QUESTA VICENDA……
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Adesso Sakineh riuscira a dormire la notte . hahahahaha
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quanto sono puerili e incoerenti questi nostri amm.ri. Il fatto e’ serio, per carita’.Tutto il mondo occidentale se ne sta interessando. Lo sanno questi “signori” che c’e’ gente che ha venduto casa perche’ gli avevano piazzato sotto un pub o, che dir si voglia, un locale schiamazzone ,nonostante le lamentele degli abitanti del posto.Dov’e’ la delibera che tutela la salute di questa gente? Vi siete smaschetati: siete figli di questa terra (senza offesa alla gente colta)
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corat un paese di santi
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Come la famosa lettera del Rampino: lui se la scrisse, lui se la spedì e lui se la lesse. Attila2.
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Cosa dire…………bel gesto di solidarietà e di ulteriore viibilità per il nostro Gino che non perde occasione per costruire la sua futura memoria…magari……. accanto alla statua di Imbriani!!!!!!!!!!!!!!!!
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Combattiamo la pena di morte ovunque nel mondo(sopratutto in America visto che si fregia di esportare democrazia) e per qualsiasi tipo di reato.







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