Corato-Roma a cavallo di una Vespa del ‘56
L’impresa è riuscita senza nessun intoppo o guasto.
Dopo il 1° Rally delle Murge svoltosi domenica scorsa, i soci del Vespa Club Corato non si sono fermati ma anzi sono partiti questa volta per la Città Eterna… Roma, per un nuovo vesparaduno organizzato dal Vespa Club Tempo di Moto.
Un gruppo di soci è partito sabato 4 alle 3:30 con delle vespe di cilindrata 200 cc per poter viaggiare meglio in autostrada, mentre l’impresa più ardua è stata fatta da Nicola Marzolla sempre socio del Vespa Club Corato che con la sua Vespa 150 sidecar detta Struzzo del 1956 è partito da Corato assieme a suo cugino Nicola Inghingolo per Roma appunto, con l’intenzione di percorrere solo strade provinciali interne senza nessun furgone scorta. Partendo alle 5:30 con una media di 60 km/h ha raggiunto le seguenti città: Foggia, Campobasso, Isernia, Venafra, Cassino, Ceprano, Frosinone, ed infine Roma.
Il tragitto è stato di 430 km circa con 6 soste di 30 minuti l’una, pranzo a Ceprano a 100 chilometri da Roma, il tempo è stato instabile senza piogge fino a Cassino, poi tutto sereno sino alla meta che è avvenuta intorno alle 18:30 per un totale di 13 ore passando per la Porta Ardeatina, il Ponte di ferro, le Mura romane e lungo il Tevere.
L’esperienza sembrava impossibile ma è stata molto emozionante a cavallo di una vespa d’epoca, molti non ci crederanno e la credevano impossibile visto il mezzo ma l’impresa è riuscita senza nessun intoppo o guasto. Ora si aspetta il suo ritorno che avverrà lunedì sera su Vai Carmine nella sede del Vespa Club Corato dove ci saranno tutti i soci ad attendere Nicola e gli altri vespisti coratini.
*Si ringrazia Nicola Marzolla.
Commenti
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grande nico…………
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impresa titanica
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Ringrazio pubblicamente Nicola. Grazie a lui infatti mi son potuto godere il raduno poichè in seguito ad un guasto alla mia Vespa il giro del sabato notte a Roma ed il giro del raduno la domenica mattina me li son fatti sulla sua, seduto nel sidecar. 😀
Gran bel raduno comunque, da non perdere.
La sensazione di girare di notte in Vespa per le strade sempre vive della “Città ETERNA” non si riesce a spiegare con le parole. -
FORSE IL TIZIO NON HA PENSIERI …VA FATICH
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Gentile Vanessa, Lei non si concede mai una vacanza, un weekend fuori casa?
Unire il piacere di un viaggio alla propria passione è una cosa indescrivibile, che solo chi la prova può tentar di descrivere a chi, come Lei, senza conoscere e senza informarsi, critica gratuitamente un “tizio”.







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