Con il Pendio 2010 Corato arriva in Rai. Tutte le immagini
La mostra è visitabile gratuitamente dalle 19 alle 22 fino all’1 settembre
Tra applausi e consensi si è inaugurata mercoledì la XLII Edizione de “Il Pendio”, la mostra d’arte per i giovani artisti del Mezzogiorno d’Italia. Con questa manifestazione dell’estate coratina, il centro storico, vestito a festa dai colori delle opere d’arte, dalle luci e dai fiori, accoglie e premia le giovani leve del mondo dell’arte. Nella serata di ieri, tra le altre, sono intervenute le telecamere Rai: è questa la dimostrazione che partendo dall’arte e dalla cultura, a trarne vantaggio promozionale è tutto il territorio.
Tra gli oltre 70 partecipanti, con l’opera “Sette Luglio”, il coratino Davide Lafasciano conquista la prestigiosa Medaglia del Presidente della Repubblica.
«La possanza delle masse, esaltata dai monocromi accordi tonali, dà l’immediata percezione del concettuale impegno dell’uomo nel concorrere alla costruzione della società con il lavoro esaltato dalla Carta Costituzionale»: così il critico d’arte Vito Cracas, presidente della giuria del “Pendio 2010”, commenta l’opera di Lafasciano.
Visibilmente soddisfatto, l’artista replica: «Non vi nascondo la mia contentezza per questo riconoscimento. È una grossa soddisfazione, tanto più dopo le tante polemiche seguite alla mostra che abbiamo realizzato a Piazza Sedile».
Il coratino Lafasciano per il terzo anno consecutivo riceve un riconoscimento dal Pendio: nel suo curriculum può vantare, oltre che la laurea in arti visive conseguita con il massimo dei voti presso l’Accademia delle Belle Arti di Bari, anche il suo apporto al restauro del Teatro Petruzzelli ed alla Chiesa di Santa Croce a Firenze.
Sono stati invece due tranesi ad aggiudicarsi primo e secondo premio, rispettivamente Dario Agrimi per l’opera “Ombra” e Donato Spinelli con “Io tutto”.
La sintesi lineare della slanciata figura di “Ombra”, senza orpelli, esaltata nello spazio temporale dall’ombra che ne mette in risalto le recondite intuizioni, permette di intravederne le movenze ed i reconditi pensieri.
Un intimismo adolescenziale di fanciulla traspare invece dal meditabondo viso di “Io tutto”, esaltato dall’intelligente monocromatismo, nella semplicità dell’apparente figurazione.
Coratina d’adozione anche Susanna Altamura, vincitrice del terzo premio acquisto per l’opera “Prima dell’amore”. Così Cracas parla della sua opera: «Sentimenti apparentemente contrastanti traspaiono dal viso conturbante, ma non del tutto appagato, nell’afrodisiaco gioco della tentazione esaltata da idonee cromie liberteggianti».
Il quarto premio arriva in provincia di Avellino, al giovanissimo Giuseppe Amoroso De Respinis, in gara con l’opera “Ambiente Mediterraneo”.
Tinte di assoluta grazia ed eleganza si sono aggiunte alla serata inaugurale grazie ad una madrina d’eccezione, Maria Teresa Padula: insegnante dell’Accademia di Belle Arti di Brera, scenografa dalla matita raffinata ed estremamente interessante, ha fatto dono della sua presenza riservata, emozionata ed affettivamente coinvolta. Con una voce semplice e densa di emozione ha confessato: «Sono molto affezionata a questa mostra: io stessa ho mosso qui i miei primi passi».
Alla cerimonia di premiazione ha preso parte anche il sindaco Perrone: «Sono grato alla Pro Loco per il lavoro che sta svolgendo per la nostra città. Questa manifestazione dimostra il nostro impegno nell’ambito della promozione culturale. Colgo l’occasione anche per ringraziare i giovani volontari della pro loco, grazie ai quali mi stanno giungendo ottimi dati relativi all’ufficio turistico della nostra città».
Al saluto del sindaco si aggiunge anche il commento del consigliere D’Introno, delegato alla cultura, particolarmente vicino alla mostra: «Ho potuto guardare con i miei occhi il lavoro che l’associazione ed i suoi giovani stanno portando avanti. Sono l’esempio dei buoni frutti del volontariato unito alla passione per l’arte, la cultura e il territorio».
Visibilmente soddisfatto anche il presidente Pro Loco, Gerardo Strippoli: «Il mio grazie va a tutto il mio staff ed agli artisti. Il catalogo di quest’anno, che già sta riscuotendo numerosi apprezzamenti, è la dimostrazione che questa manifestazione cerca ogni anno di superare se stessa. Vogliamo dedicare il catalogo al nostro Mimmo Gallo, in questa prima edizione in cui sentiamo forte la sua mancanza».
La mostra è visitabile gratuitamente dalle 19 alle 22 fino all’1 settembre.
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