Venerdì “La Città invisibile” di Giuseppe Tandoi proiettato a L’Aquila.

La Redazione

la proiezione è prevista presso la multisala Movieplex alle ore 21:00 del 27 agosto

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«C’era una volta una città e adesso non c’è più». Con questo incipit si apre il film “La Città invisibile” del regista coratino Giuseppe Tandoi. La città è l’Aquila, subito dopo il terremoto del 2009. Non c’è più perche non ci sono più strade, case, palazzi, uffici, supermercati. Non c’è più perché manca il fondamento stesso del concetto di città, dove la stabilità strutturale si fonde con la percezione di sicurezza di chi vi abita.

Tutto questo non c’è più, dunque, ma ci sono le tende e nelle tende c’è la vita che comunque continua, che si aggrappa ad una quotidianità ritrovata e nella quotidianità respira, si anima, si nutre. E in qualche modo torna a nascere la speranza di una città che vuole ricostruirsi e rinsaldarsi proprio a partire dai suoi abitanti. Tanto che nella pellicola di Tandoi non si parla di L’Aquila, ma c’è L’Aquila, ed è una città che appare al di fuori e al di sopra delle parti, che non si lascia coinvolgere né travolgere dalle dispute e dalle beghe che hanno dilaniato l’opinione pubblica a solo pochi giorni dal terremoto. È una città che vuole essere ancora e nonostante tutto sé stessa e da sé stessa ripartire.

Questo è il contributo che Tandoi, coratino di nascita e aquilano di adozione, ha voluto dare alla sua città elettiva e non sembra un caso che la presentazione all’Aquila, alle 21:00 del prossimo venerdì 27 agosto presso la sala Movieplex, avvenga durante la settimana della Pedonanza Celestiana, un evento che si svolge da ormai sette secoli nella città e che celebra l’emanazione della Bolla da parte del Papa Celestino con la quale concedeva un’indulgenza plenaria e universale a tutta l’umanità, senza distinzioni. Un evento eccezionale, visto che accadeva in un periodo in cui il perdono era spesso legato alla speculazione e al denaro e che rappresentava un forte simbolo di solidarietà e riconciliazione.

Inoltre lo stesso Tandoi ha fortemente voluto che Il 10% degli incassi fosse devoluto al restauro della chiesa di Santa Maria degli Angeli.

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