L’Udc di Corato verso il “Partito della Nazione”
La sezione coratina si prepara la congresso di Chianciano del prossimo 10 settembre
Il prossimo 10 settembre, fino al 12 settembre, presso il Parco Fucoli di Chianciano, sarà celebrato il consueto incontro annuale dei militanti e simpatizzanti del partito dell’Unione di Centro.
Un incontro che quest’anno si muoverà oltre i confini della consuetudine, dal quale potranno potranno emergere spunti interessanti per il costituendo “Partito della Nazione”, partito che si propone di essere collante tra Nazione e Repubblica, baluardo e punto di raccolta per tutte le forze politiche di ispirazione cattolico-liberale.
Anche la sezione coratina dell’Udc si prepara all’importante incontro e chiama all’appello i dirigenti, i militanti ed i simpatizzanti chiedendo loro un contributo di idee perchè «nessuno sia lasciato in secondo piano»
«L’appuntamento di Chianciano del prossimo 10 settembre si configura come uno snodo cruciale per il nascente Partito della Nazione, un partito che parlerà il linguaggio della riconciliazione nazionale, con l’obiettivo di ricucire un Paese disgregato, impelagato in lotte corporative, che hanno l’unico effetto di allontanare le persone dal dibattito pubblico.
Prima di questo importante evento, sentiamo dunque il bisogno di coinvolgere il nostro popolo: dai militanti ai quadri e ai dirigenti, dai nostri simpatizzanti a chi sente di non essere più ascoltato dalla politica. Ci rivolgiamo ai cittadini tutti, ognuno con le proprie specificità e le proprie idee, ognuno portatore di un punto di vista che non può essere lasciato in secondo piano» comunicano dal partito.
L’invito che parte dall’Udc è, dunque, quello di farsi protagonisti di una nuova stagione poltiica, attraverso la compilazione di un questionario reperibile sul sito www.udc-italia.it.
«”In ascolto – Osservatorio per un Partito Partecipato” è una ricerca nazionale che vede anche Corato tra i protagonisti avviata in collaborazione con Lorien Consulting con l’obiettivo di riportare la Politica al centro della scena. Ma non con gli strumenti del passato; utilizzando invece i mezzi della contemporaneità e del futuro, attraverso i contributi piccoli, diffusi, continui di tutti coloro che hanno uno sguardo attento e che sentono forte questa esigenza».
Commenti
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che tristezza!!! poveri democristiani attaccati solo alla poltrona. pur di non andare alle urne con la paura di perdere consensi si sono astenuti sulla fiducia al governo berlusconi. ma non ricordo male non era il “casini” a parlare di valori, di coerenza e bla. bla. ? ora si sono inventati il “partito della Nazione” forse sarebbe stato meglio chiamarlo il “partito delle beghe e/o giochi di palazzo”.
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Penso seriamente che non è sufficiente cambiare sigle politiche oggi i cittadini vogliono regole nuove ad iniziare dalla scelta dei candidati in tutti i contesti rappresentativi della Politica Altrimenti le astensioni al voto aumenteranno!!!!!!!!!!
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penso che i partiti politici e l’opinione pubblica siano intossicati dalla continua contesa tra berlusconiani ed anti berlusconiani. Lo dimostrano anche i commenti di questo blog.Oggi al crepuscolo del berlusconismo dobbiamo liberarci da questi schemi mentali, rinnovarci e pensare al nostro futuro,ad una nuova e rinovatissima classe dirigente che sappia creare nuova moralità in politica e sviluppo economico e sociale.Attila2







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