A.S. Basket, presto le scelte per la prossima stagione

La Redazione
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La “ferita sportiva” del dopo Patti è stata pressoché digerita. Un finale di campionato che, in ogni caso, ha lasciato il segno ad un’A.S. Basket Corato che, pur tra mille difficoltà, ha cercato in queste settimane di rimettere insieme i pezzi e cercare delle soluzioni capaci di garantire un futuro allo stanco ma allo stesso tempo appassionato presidente Cenzio Samarelli.

Un futuro “rimandato” dal massimo dirigente del sodalizio nero-verde a dopo la metà di giugno, data utile per poter smaltire delusione e verificare con che tipo di presupposti poter eventualmente proseguire l’attività sportiva magari con un passaggio di testimone.

Tempi ormai maturi, per poter trarre le prime realistiche considerazioni: “Mi aspettavo che tanti imprenditori e benemeriti cittadini fossero disposti a raccogliere il testimone per continuare l’avventura del Basket a Corato – dice Samarelli – ma purtroppo intorno a me si è rivelato esserci solo un deserto.

Solo gli amici di sempre, quelli che sono stati sempre vicini alla Società, sono stati gli unici ad offrire, ancora una volta, la loro collaborazione. Evidentemente tutti questi presunti personaggi che avrebbero mostrato interesse, sono presenti solo nella fervida immaginazione di chi vuole essere protagonista con i sacrifici altrui, sempre pronti a criticare quando non si sentono soddisfatti e appagati. La stessa cosa è accaduta a chi ha retto le sorti del Calcio coratino con grandi sforzi, regalando anche qualche bella soddisfazione.

Anche lì non mi sembra che ci sia stata una grande riconoscenza nei loro confronti, anzi, sento solo critiche e maldicenza. Questi motivi gelano l’entusiasmo. C’è poi da considerare che, pur con la recente partecipazione a campionati di vertice, e nonostante se ne parli da tre anni, la Città non ha ancora il Nuovo Palazzetto. Penso, inoltre, che questo sogno non si realizzerà a breve a causa della difficile situazione nel reperire le risorse e per le solite lungaggini burocratiche. Fatto sta che non abbiamo mai potuto usufruire dell’aiuto economico proveniente dagli incassi, soprattutto in occasione dei tanti derbies disputati in casa in tutti questi anni, e che ci avrebbero fatto davvero tanto comodo. Da quest’anno, per fortuna, il regolamento permette di giocare su campi limitrofi in attesa di un “contenitore” di eventi degno della Città”.

Società in crisi, con situazioni debitorie; difficoltà nel poter programmare con tranquillità il futuro sportivo. E’ quello che accade nell’Italia del basket, non risparmiando piazze floride e durature. Anche Corato non è stata esclusa dal vortice. Ed è giunto dunque il tempo delle scelte importanti.

“La crisi economica – continua Samarelli – è una realtà con la quale ci confrontiamo quotidianamente. Questa investe anche il mondo dello sport che vive di contributi e pubblicità. Già da qualche anno è diventato molto difficile chiudere i bilanci stagionali senza significative perdite personali.

Tutto questo mi porta a pensare che bisogna fare scelte diverse ed in particolare puntare, come si è fatto a Corato da alcuni anni, non solo su atleti giovani per la prima Squadra, ma sulla crescita del nostro SETTORE GIOVANILE, che si è già distinto a livello Nazionale.

Grazie alla passione del giovane imprenditore Beniamino Casillo e al lavoro di un ottimo allenatore come Raho, quello che era un progetto può diventare una realtà con la concreta possibilità di creare in casa giovani atleti. Questo è l’unico processo virtuoso che può salvare le Società Sportive dilettantistiche e che vale la pena portare avanti, in attesa di tempi migliori, e questo sarà il nostro grande obiettivo. Con Beniamino ci siamo incontrati più volte e siamo d’accordo entrambi di non voler più navigare al buio senza alcuna meta, nè vivere alla giornata stagione dopo stagione restando regolarmente con un pugno di mosche in mano.

Vogliamo crearci il futuro e diventare un punto di riferimento per tutta la Puglia cestistica e contribuire ad un rilancio di uno sport che in Italia da qualche anno sta morendo per mancanza di giovani talenti e per la follia di un mercato nel quale non c’è assolutamente proporzione tra la qualità ed i costi. Sono scelte coraggiose ed importanti che vorremmo condividessero tutti i nostri tifosi amanti della pallacanestro. Veder giocare i giovani PLASMATI nel nostro vivaio e, magari, tra qualche anno, i figli dei nostri amici coratini, può essere un grande motivo di orgoglio e di entusiasmo per tutti.

L’obiettivo primario non deve essere più necessariamente puntare alle parti alte della classifica ma far giocare e far crescere i nostri giovani anche a costo di sembrare temerari. Corato può vantare di avere già un piccolo patrimonio di atleti di proprietà, costruito nel tempo e con grandi sacrifici, ma da oggi si dovrà investire sui giovanissimi così da poter compiere tutto il percorso formativo nel nostro vivaio. Abbiamo intenzione e faremo il possibile, pur restando una Società rigorosamente dilettantistica, di allargare la base societaria per cercare di coinvolgere nuove energie. Mi auguro che questo nuovo percorso obbligato trovi il consenso e l’entusiasmo dei vecchi e dei nuovi soci amici”.

Tempi maturi per le prime direttive tecniche per la prossima stagione? Samarelli intanto si sofferma sul percorso sportivo appena terminato per ripartire, trovando conferma della validità delle scelte fin qui operate con l’auspicio ma allo stesso tempo la certezza di avere le carte in regola per continuare a scegliere bene: “Il 30 giugno, alla scadenza del contratto, si è concluso il nostro rapporto di collaborazione con il Coach Meneguzzo.

Pochi all’epoca da queste parti lo conoscevano, pochissimi lo avrebbero indicato, ma Corradino, che era il direttore sportivo, lo volle con fermezza. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e Corato potrà essere orgogliosa di aver introdotto nel mercato delle squadre del Sud un tecnico di assoluto valore, a dimostrazione che le scelte operate sono state sempre competenti, oculate e ponderate, mai esagerate ed isteriche. Abbiamo provato a vincere costruendo tre ottimi organici ma con il grande equilibrio dei roster della B dil. di questi anni non è stato facile. Il pubblico, però, sicuramente ne ha beneficiato.

E’ evidente che la nostra Società è giunta ad un bivio della sua storia. Nei prossimi giorni i dirigenti si riuniranno per ridisegnare l’organizzazione e prendere molte importanti decisioni. Sarà nostra cura comunicarle sul nostro sito e alla stampa”.

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Commenti

  • dal2006 (utente non verificato)

    Questa è la risposta a tutti quelli che credono che il pres. non voglia cedere il timone. In prima persona si è esposto e ha espressamente detto che non c’è nessuno che è intenzionato ad acquistare la società. Il succo è questo: NO SAMARELLI NO PALLACANESTRO A CORATO! Quindi smettetela di guardare gli altri.

  • dal2006 (utente non verificato)

    segue:serie A,B O C gli INAFFERRABILI ci saranno sempre e cmq…anche in 8/9/10 persone, ma la storia si scrive non con i risultati ma con la passione e mentalità, ed è da queste due cose che bisogna costruire i successi del futuro!