A.S.D. Corato calcio, è la fine di un ciclo. In vendita il titolo sportivo

La Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato dalla società dell’A.S.D. Atletico Corato in merito alla decisione di cedere il titolo sportivo.

«A poco più di un mese dal compimento dei play-out del campionato di Eccellenza 2009/2010 che, purtroppo, hanno sancito, ufficialmente, la retrocessione di questa società nel campionato di Promozione, si è riunito il direttivo di questo sodalizio, rappresentato dal Presidente, Luciano Rutigliano, dai Suoi due vice, Franco Lotito e Mario Modesti, dal general manager, Michele Quinto e dai soci consiglieri, Tonio e Giancarlo Lotito, onde valutare, attentamente, tutte le più remote possibilità che, anche per la stagione 2010/2011, Corato potesse avere una propria squadra di calcio.

Dopo una lunga ed attenta disamina, questa società ha adottato, all’unanimità, la soffertissima ma inevitabile decisione di porre fine alla propria attività calcistica e di rimettere, quindi, le sorti del proprio titolo sportivo nelle mani del Sindaco di Corato, Luigi Perrone.

Una tale decisione, per quanto dolorosa possa essere, rappresenta il logico ed inevitabile epilogo di tutta una lunga serie di situazioni manifestatesi, in maniera strisciante, già, nel campionato 2007/2008, proseguite, in maniera più marcata ed evidente, nello scorso campionato 2008/2009, nel quale la salvezza è stata raggiunta a 4 giornate dal termine e rivelatesi, in tutta la loro gravità ed insostenibilità, nell’ultimo campionato 2009/2010, conclusosi, come tutti sanno, con il ritorno nella Promozione.

Le motivazioni che hanno determinato una simile decisione sono da ricercare, secondo questa società, essenzialmente:

  • nella ormai, nota difficoltà nella quale versano molte aziende, locali e non, già da qualche anno;
  • nei costi, proibitivi e privi di ogni logica, che gravitano, ormai, intorno ad un calcio che, di dilettantistico, conserva solo il nome e che ha indotto, personalmente, tutti i soci ad assumere gravi ed onerosi impegni economici, purtroppo, mal ripagati, nell’ultima stagione, da alcuni protagonisti;
  • nel limitato appoggio avuto, in questi anni, dalle Istituzioni locali. L’amministrazione comunale, sin dal 2005, anno di fondazione della società, ha sicuramente appoggiato l’idea messa in campo dal nostro sodalizio ma si è sempre bloccata di fronte a questo o a quel patto di stabilità, al quale il Comune di Corato ha dovuto sottostare. Secondo noi, l’aver sottratto, in questi ultimi 5 anni, dai pericoli della strada e della devianza minorile, circa 400 ragazzini, nelle varie fasce di età, avviati alla pratica sportiva ancor prima che al gioco del calcio, avrebbe potuto e dovuto essere considerato dalle locali Istituzioni con una diversa e maggiore attenzione;
  • nello stupido ed inspiegabile atteggiamento di muro contro muro messo in atto, in tutti questi 5 anni di attività, da una certa parte della tifoseria, o pseudo tale, la quale non ha mai perso occasione per criticare, comunque e ad ogni costo, in maniera assolutamente preconcetta, l’operato di una società che ha avuto, questa sì, l’unica colpa di proporsi per un progetto calcistico di fronte al quale altri, invece, hanno preferito rimanere nell’ombra o, al massimo, nella più completa indifferenza. Tale inspiegabile atteggiamento di critica preconfezionata non ha risparmiato, neanche, l’operato di un allenatore, Michele Lotito, lo stesso durato in carica 5 anni. Lotito è, in realtà, l’unico vero ideatore di un simile progetto calcistico che, sottraendo tempo prezioso al proprio lavoro e alla propria famiglia si è dedicato, anima e corpo, allo svolgimento di un ruolo che, sicuramente, molti altri Suoi colleghi, locali e non, avrebbero svolto, solo ed esclusivamente, per un semplice tornaconto venale;

rnOra non c’è più spazio per i ripensamenti.

Le persone che compongono questa società hanno amato e ameranno sempre il calcio e, pertanto, si augurano che, quanto prima, altri entusiasti, possano farsi avanti e dimostrare tutto il loro valore, con la medesima ottica che ci ha contraddistinto: verso la crescita dello sport cittadino e del calcio in particolare.

In questo momento, è doveroso esprimere il nostro ringraziamento a tutti coloro che con il loro impegno, non solo economico, hanno permesso in questi anni di vivere momenti esaltanti e difficili da dimenticare».

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Commenti

  • nubifemo (utente non verificato)

    COMPLIMENTI A TUTTI I TIFOSI, LE AZIENDE CORATINE,
    CHE CON 100 € A TESTA POTEVANO FAR SALIRE IL CORATO CALCIO IN SERIE C .
    E UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE AL NOSTRO SINDACO E TUTTA L’AMMINISTRAZIONE PER AVER CONTRIBUITO NEGLI ULTIMI 10 ANNI ALLA DISFATTA SPORTIVA CORATINA, VISTO CHE ANCHE IL BASKET HAI GIORNI CONTATI.
    SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL NUOVO CAMPIONATO CORATINO DI “TEPPLECCHIE” UNICO SPORT RIMASTO IN ZONA.

  • talarik (utente non verificato)

    sempre così un anno da leone e 10 da C,,,,,,,E che delusione

  • dal2006 (utente non verificato)

    Un applauso al SINDACO PERRONE! A capodanno esce fiori di soldi e coinvolge tantissimi imprenditori per UNA sola serata; per un anno intero di sport, che coinvolge bambini,ragazzi e adulti non ha mai mostrato così tanto interesse.Solo promesse e basta.Sono anni e anni che si parla del nuovo palazzetto ma vogliamo i fatti! VERGOGNA! CITTà COME MOLFETTA,TRANI E BISCEGLIE chissà non hanno questi problemi e onestamente industrialmente non siamo inferiori a nessuno.

  • beniamino79 (utente non verificato)

    cu cu cu ! il corato non c’e’ piu’!
    ora potete venire a vedere l’eccelenza da noi

  • usdanilo (utente non verificato)

    Finalmente !!! ora rivogliamo l’ U.S. CORATO !!! la gloriosa squadra storica, indimenticabile

  • stefania39 (utente non verificato)

    in una parola sola ..F A L L I M E N T O (e vediamo chi ha il coraggio di dire il contrario!!!!!!!)

  • MAX73 (utente non verificato)

    PENSO CHE BISOGNA SOLAMENTE RINGRAZIARE LA SOCIETA’ PER QUELLO CHE HA FATTO IN QUESTI ANNI XCHE’ HANNO FATTO IL POSSIBILE PER SALVARE IL CALCIO A CORATO MA NON SONO RIUSCITI XHE’ MOLTI IMPRENDITORI CORATINI PREFERISCONO SPOSTARE I LORO SOLDI IN SOCIETA’ DI PAESI LIMITROFI. GRAZIE A TUTTI I SOCI DELL’A.S.D. CORATO

  • crema (utente non verificato)

    …comunque ringraziamo anke in questo caso (come nel basket) ki si è svenato x farci passare delle domeniche gioiose e festose…sic.. ed Amen…..ke dire di + ……

  • crema (utente non verificato)

    ….2..3..4..5…6…7… sconfitte INTERNE consecutive….
    ragazzi il gioco di dare colpe a dx e sx..compreso all’amministrazione comunale ….nn regge…
    mica il dottore ha prescritto a ki si è dimostrato interessato all’acquisizione …5 anni fa della società …di farlo! penso lo si sia fatto o calcolando male le spese o pensando ke qualke PANTALONE sarebbe arrivato in soccorso…..

  • crema (utente non verificato)

    il muro contro muro è tale xkè si sono creati appunto… 2 muri…
    ke il tifoso debba accettare passivamente e serva soltanto a comprare il biglietto o l’abbonamento credo nn sia giusto…in 1 paese democratico….così come penso ke qualsiasi società avrebbe dato la famosa scossa cambiando allenatore dopo … segue

  • instabile06 (utente non verificato)

    concludo dicendo che la decisione presa, se supportate dalle motivazioni sopra descritte, sia l’unica possibile.
    auguro al calcio coratino e ai tifosi di scrivere nuove pagini di storia e di ritornare presto ai fasti passatti…..”molto passati” (scusatemi x la licenza linguistica).

  • instabile06 (utente non verificato)

    quindi, se si cerca remunerazione a tutti i costi…beh non credo che si debba investire nel calcio e soprattutto in quello dilettantistico.
    Una cosa: possibile che questi tifosi siano stati solo stupidi ed abbiamo remato contro la società? penso che qualsiasi cosa abbiano fatto o detto, non si dovrebbe arrivare a dire una cosa del genere, altrimenti i f.lli Matarrese cosa dovrebbero dire?

  • instabile06 (utente non verificato)

    Il presidente Michele De Palo ha fatto scuola: si è dato tutto, ha speso tutto quello che aveva per un progetto nel quale lui fortemente credeva. Non gli è riuscito il primo anno (spareggio col mola di Bari), ci è riuscito il secondo 8le cronache del tempo raccontano che si sia ridotto sul lastrico); e senza aiuto da parte del comune, che se non ricordo male contribui’ realizzando la tribuna metallicache fu inaugurata il secondo anno in occasione di corato-triggiano.

  • instabile06 (utente non verificato)

    ..come è giusto che dei soci vogliano la remunerazione del proprio capitale investito a livello dilettantistico, cosi’ è anche giusto che i tifosi vogliano vedere dei risultati.X attrarre il loro interesse e soprattutto quello degli altri, per riportare i 2000/3000 spettatori di una volta, servivano risultati..servivano forti investimenti.

  • instabile06 (utente non verificato)

    penso che a Corato il calcio non raccolga + il favore dei concittadini, in quanto i temi ormai sono cambiati e bisogna fare i conti con SKY-MEDIASET, il Bari in Serie A e la pallacanestro, sia cittadina che limitrofa (da mettere che il Brindisi giocherà in serie A e forse anche a BAri). Ora, nel momento in cui si decide di allestire una squadra di calcio, di portare avanti un progetto, c’è da mettere in conto un certo capitale finanziario…

  • lombroso (utente non verificato)

    Il Sindaco è come la mantide religiosa. Distrugge la vecchia dirigenza, ne sponsorizza un’altra e poi uccide anche quella. Sono quarant’anni che si comporta così e la gente non se ne ricorda mai, anzi continua a farsi sedurre. La nuova dirigenza, peraltro, faccia mea culpa e non addebiti il fallimento alle…critiche. Ma scherziamo? Anzi, c’è da supporre che fossero critiche fondate.