Le scuole superiori coratine per “un mondo senza barriere”
Un progetto in rete per l’integrazione: una significativa testimonianza dello sviluppo di cui nella scuola coratina gode l’attenzione alle diverse abilità e alle loro forme di espressione
“Un mondo senza barriere” è il titolo del progetto che nel trimestre di fine anno scolastico ha coinvolto in un corso di nuoto alunni normodotati e alunni diversamente abili frequentanti quattro Scuole Superiori di Secondo Grado.
Scuola capofila di questa encomiabile iniziativa, l’I.T.C. “Padre A. M. Tannoia” di Corato, ha reso partecipi della rete, coordinata dalla Prof.ssa Rosanna Bucci, la sede del “Tannoia” di Ruvo di Puglia, l’I.S.A Corato ed il Liceo Classico “Oriani” di Corato.
La scelta dell’esperienza in ambiente acquatico è stata operata al fine di favorire negli alunni nuove forme di adattamento del corpo attraverso la riduzione della forza di gravità e la resistenza imposta al corpo dall’acqua. La piscina, infatti, grazie all’effetto prodotto dall’immersione del corpo in acqua, consente di superare i limiti fisici come pure quelli psicologici inducendo il rilassamento e la catarsi.
Le attività acquatiche che si sono svolte in orario extrascolastico presso la piscina del Centro Sportivo “Nicotel” di Corato hanno suscitato interesse ed entusiasmo negli alunni partecipanti, così come testimoniato da una frequenza assidua anche dei partecipanti provenienti da Ruvo.
Il lavoro, impostato suddividendo gli alunni in gruppi appartenenti a differenti fasce di livello, ha consentito a tutti i partecipanti il consolidamento delle abilità già proprie e lo sviluppo di quelle emergenti, ognuno in base alle proprie potenzialità, attraverso una partecipazione sempre attiva.
Il coinvolgimento nel gruppo di alunni normodotati, inoltre, ha favorito momenti di integrazione e socializzazione dei compagni diversamente abili creando un clima sereno e collaborativo.
Le attività proposte nel progetto “Un mondo senza barriere” hanno rappresentato un momento d’incontro e d’integrazione tra alunni di diverse scuole, in un ambiente extrascolastico e l’esperienza vissuta ha fornito agli alunni l’opportunità di incrementare il benessere psicofisico individuale, agendo sul rafforzamento dell’autostima e sollecitando positivamente la sfera affettiva, motivazionale e comunicativa.
L’esigenza di offrire a tutti i ragazzi, compresi quelli diversamente abili, i presupposti per una reale integrazione sia pure nei limiti consentiti dalle loro potenzialità, trae ispirazione dal diritto allo studio sancito dalla legge n. 104/92.
La Scuola Secondaria di Secondo grado infatti, attraverso l’organizzazione del “progetto di vita” riguardante la crescita personale e sociale dell’alunno con disabilità, si pone come fine principale la realizzazione in prospettiva dell’innalzamento della qualità della vita dell’alunno con disabilità, anche attraverso la predisposizione di percorsi volti sia a sviluppare il senso di autoefficacia e sentimenti di autostima, sia a predisporre il conseguimento delle competenze necessarie a vivere in contesti di esperienza comuni”.
La costituzione della rete di scuole aderenti al progetto in questione, avviata dalla prof.ssa Caterina Montaruli, Dirigente Scolastico dell’I.T.C. “Padre A. M. Tannoia” è stata intrapresa sia al fine di condividere buone pratiche, risorse umane e strumentali, sia per rendere più efficace ed efficiente l’intervento delle istituzioni scolastiche coinvolte nel processo di crescita e sviluppo degli alunni con disabilità.
La realizzazione del Progetto condotto dalla prof.ssa Rosanna Bucci, rappresenta un valido esempio di sperimentazione.
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