A piedi al centro della ex 98, 73enne investito e ucciso da un camion

La Redazione
3 14 commenti

Stava camminando di sera, al buio, con l’inseparabile bicicletta al suo fianco, proprio al centro della carreggiata della ex statale 98. Un autocarro che viaggiava verso Andria se lo è ritrovato davanti all’improvviso e l’impatto è stato violento ed inevitabile.

E’ morto così Benedetto Di Bartolomeo (nella foto a sinistra), anziano coratino di 73 anni, investito lunedì sera intorno alle 22.30 sulla corsia nord della sp.231, un centinaio di metri dopo la stazione di servizo Esso che si trova subito dopo l’uscita di via Andria.

Il conducente dell’autocarro, che trasportava divani, non ha potuto in alcun modo evitare l’impatto con l’anziano e lo ha colpito all’altezza del faro anteriore sinistro. Al momento non sono emerse responsabilità a carico del conducente.

Per Di Bartolomeo, volto abbastanza conosciuto in città perchè spesso girava in sella alla sua bicicletta, non c’è stato nulla da fare.

I sanitari del 118, giunti sul posto insieme alla Polizia Stradale di Gioia del Colle, hanno potuto solo constatarne la morte sul colpo.

Cosa ci facesse a piedi, a quell’ora, nel bel mezzo della statale, le forze dell’ordine non sono ancora riuscite a stabilirlo.

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Commenti

  • artman (utente non verificato)

    era un brav’uomo mi dispiace….

  • vanessa (utente non verificato)

    era una brava persona pace a lui, purtroppo la morte cerca sempre la sua occasione….!

  • alf78 (utente non verificato)

    un brav’uomo non meritava una fine cosi brutta ,se chi di dovere lo avesse aiutato di piu forse ….ma purtroppo con i ma e i se non si va da nessuna parte riposa in pace benedetto

  • BJORNE (utente non verificato)

    Ciao Benedetto, io non ti conoscevo ma posso sentirmi legato dalla tua passione per la bicicletta, ti ho incontrato varie volte, anch’ io vado esclusivamente in bici sai, noi ciclisti urbani, di qualunque età, viviamo un silenziosa sofferenza contro chi ammazza la mobilità in bici.
    Tu ricordi la bellezza della bicicletta, loro non lo sanno.
    Noi con garbo, cerchiamo di farci spazio.
    TU SEI IL MODUS VIVENDI CHE QUESTA SOCIETà INFAME HA DISTRUTTO. Vinceremo noi, tu hai già vinto.

  • besame (utente non verificato)

    Veramente un brav’uomo, come tutta la sua Famiglia! Riposa in pace Benedetto…e pedala libero in paradiso con la tua inseparabile bicicletta..

  • ayshanik (utente non verificato)

    nunzia sono con te…… tuo padre era una persona speciale, per chi l’ha conosciuto bene, gente ignorante l’ha deriso, insultato, ma lui era sempre al suo posto, un’uomo grande in tutti i sensi!!!!! non preoccuparti lui ti capirà se non sei stata presente!!! ti sono vicina come sempre!!!

  • nunzia1971 (utente non verificato)

    cari lettori sono la figlia di binditt, come lo chiamavano tutt.i
    Mio padre amava la sua bici, anche se gli dicevano di non prenderla a tarda ora. Io non ho potuto partecipare al funerale.Mio padre non ha mai mancato di rispetto a nessuno. Sono state altre persone che si sono divertiti alle nostre spalle, mai abbiamo ricevuto aiuto da parte di nessuno, istituzioni comprese.Spero solo che ora la mia famiglia venga presa piu´ in considerazione da parte di tutti.
    Grazie a tutti

  • MicroBit (utente non verificato)

    Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste. (M.L.KING)

  • natonel1976 (utente non verificato)

    riposi in pace! Era una persona molto per bene, educata e mai invadente, come i suoi figli nonostante siano “gli ultimi tra gli ultimi” ! ma Corato fa finta di non vederli…ciao Benedetto!

  • instabile06 (utente non verificato)

    ciao BNDIT!
    IL RE DELLA VERDURA SPONTANEA!

  • zioclaudio (utente non verificato)

    peccato, era una bravissima persona… pace all’anima sua……….

  • luis71 (utente non verificato)

    mio spiace veramente !!! poverino.. pace all’anima sua !!!

  • michele1 (utente non verificato)

    POVERINO,FORSE HA PERSO L’ORIENTAMENTO.I FAMIGLIARI???….

  • Paco (utente non verificato)

    Anche se non lo conoscevo personalmente mi associo alle condoglianze dei lettori di “Coratolive”.