Basket: Granoro, il futuro è un rebus

Domenico Piccione

Lunedì sera se ne parlerà nella puntata di Polis dedicata al basket e al calcio

3 13 commenti

Cosa succederà alla Corato dei canestri? Se lo chiedono in molti ma ogni presunta risposta è avvolta da un grande punto interrogativo. Giorni difficili, di studio, pausa, riflessione, incomprensione del passato con l’eliminazione prematura dai play-off ma soprattutto del futuro.

In questo senso le parole del presidente Samarelli hanno alimentato la preoccupazione negli appassionati coratini, tutti a chiedersi il destino dell’amata pallacanestro. Parole forti, aperte ad una multipla interpretazione. Quale è l’intento delle presidenziali parole? Se l’obiettivo era semplicemente quello di fare rumore e destare gli animi, magari quelli degli imprenditori, beh probabilmente la missione può e potrà considerarsi compiuta.

Sarà “soltanto” la stanchezza di combattere con pochi amici al fianco o sono dichiarazioni spinte dalla grande delusione finale, in una stagione definita soddisfacente? O c’è davvero la voglia di lasciare e passare un pesante testimone?

Nemmeno una chiacchierata con il diesse Samarelli è riuscita a schiarire le nubi anche se un raggio di Sole sembra filtrare : il basket a Corato non chiuderà i battenti. La garanzia è data dalla passione di una famiglia impegnata a 360°, colonna portante di una società solida, costruita mattone dopo mattone e ora punto di riferimento nel territorio pugliese e non.

C’è rammarico per una stagione potenzialmente incredibile ma terminata sul più bello. D’altronde, la serie conclusa a Patti sul 2-0 è l’immagine dell’intera annata, costellata da alti e bassi, del “vorrei, ma non posso”, un quid che è mancato per il salto di qualità, per il salto, quel salto.

Cosa è rimasto? Un giro nelle finali di Coppa Italia, entusiasmante ma durato soltanto 40’, un terzo posto mai raggiunto prima, e poi? Sarà anche storia, anzi, lo è. Fine a se stessa se non accompagnata da quell’impresa sognata e nemmeno accarezzata da vicino. Ci si aspettava di più, è innegabile, soprattutto dopo essersi rialzati da una mazzata tremenda quale il mancato ripescaggio per un centinaio scarso di posti a sedere.

Di nuovo in piedi, a plasmare una squadra competitiva e con l’occhio al bilancio, al contrario di altre squadre che si ritrovano (vittoriose o no) con l’acqua, ops i debiti, alla gola come un cappio. Malgrado tutto l’entusiasmo non si era spento intorno alla squadra e al movimento cestista, rinvigorito dall’immane lavoro del settore giovanile, una scommessa rivelatasi non vinta ma stravinta. E si è soltanto al primo anno. Andare avanti nella corsa alla A Dilettanti avrebbe alimentato l’entusiasmo della città.

Da dove ripartire? Dalle parole di Trionfo, salito sul pullman dei tifosi in quel di Patti per ringraziare tutti e dare l’appuntamento al prossimo anno? Il mercato non è nostro compito, ma da quanto visto sul campo si dovrebbe ripartire proprio da lui, Trionfo, insieme a Stella (i veri leader) e Mariani. Stagione importante per questo trio. Stella è cresciuto parecchio da quando lasciò Corato, ed è senza dubbio l’mvp di quest’anno, Trionfo è partito in sordina e ha vissuto un finale di stagione super dimostrando di che pasta è fatto, con margini di miglioramento.

Cigno Mariani, ha pagato inizialmente l’ambientamento rifacendosi poi con gli interessi : sempre al servizio della squadra, andando oltre le aspettative, dimostrando una fame e un attaccamento alla maglia come pochi, eseguendo alla perfezione i compiti assegnatogli. Positivo anche un altro prodotto della “cantera” nero verde, Donatello Grimaldi, difficilmente si poteva chiedere di più al barese, indispensabile in più di un’occasione (Foggia e Potenza su tutte). Discorso a parte per i ragazzi. Anche da Cozzoli (tuttavia da non sottovalutare il suo apporto negli ultimi due mesi) e Kavaric si attendevano altre risposte.

Superata abbondantemente la fase di assestamento in questa serie e in questa realtà, i gioielli di casa Samarelli hanno brillato a sprazzi, preferendo il caldo della cassaforte al freddo temprante dell’intemperie. La fiducia in loro non è affatto terminata ma da loro si pretendeva quel valore aggiunto (che nessuna squadra del girone poteva vantare) arrivato di rado. Se non fosse il terzo anno per capitan Graziani si potrebbe dire che il ragazzo non si è ambientato, ha dato a tratti prova di fare la differenza ma il più delle volte si è eclissato lasciando ad altri la “patata bollente”, in campo e fuori (ad esempio il ringraziamento a quei 50 arrivati sino a Patti spettava a lui, al “capitano” e non certo a Trionfo).

Grandi delusioni arrivate anche da Lorenzetti e Pelliccione. Il primo etichettato come croce e delizia ha dapprima sì deliziato il pubblico con l’estro e la pazzia necessaria per infiammare il PalaLosito a suon di triple e schiacciate. Poi qualcosa si è rotto. Incomprensioni con coach Meneguzzo , una discesa irrefrenabile, assente ingiustificato nei momenti più importanti quando la Granoro aveva bisogno di lui. Discorso simile per Pelliccione, grandi credenziali in lui, una stagione con troppi bassi e pochi alti (nelle ultime uscite) , probabilmente dovuti alla posizione in campo .

Scelte discutibili quelle di coach Meneguzzo, pur sempre scelte, criticabili ma insindacabili ( cambi sistematici in difesa, impiego della difesa a zona con il contagocce, mancato utilizzo della carta “box and one”). Nessuno si erge a giudice, ma è quello visto da noi da Agosto a Maggio, gli unici a seguire le sorti di questa squadra in tutte le trasferte (esclusa Pozzuoli) . E’ il tempo di aspettare e capire che futuro avrà la palla a spicchi nero verde. L’estate si preannuncia molto, molto, molto calda.

Di tutto questo se ne parlerà lunedì sera su Video Italia Puglia, nella puntata di Polis (ore 21) dedicata al basket e al calcio coratino (ma non solo) con la presenza in studio del presidente Cenzio Samarelli.

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Commenti

  • stripped (utente non verificato)

    Bravissimo Piccione, analisi lucida ed estremamente condivisibile.

  • cyber_one (utente non verificato)

    Giusto per informarvi sul basket giocato… BISCEGLIE in FINALE!!!!!!

  • piy79 (utente non verificato)

    E tu Foco pensi che a Napoli non trovano un fesso che compri un titolo di A dilettanti o Lega2?
    Pensi che ad Ostuni lasceranno crollare tutto quello che hanno costruito??
    E cmq dovrebbe esserci una moria.di squadre senza precedenti… e vabbene la crisi ma a quella molti risponderanno abbassando i costi. E ricordati che col problema Palazzetto ancora non risolto la vedo ardua!

  • foco (utente non verificato)

    Intanto da qual che mi risulta, Napoli in A-1 è fallita. Poi proprio in A-Dil. ci sono un pò di problemi (ho sentito anche Ostuni) per via della crisi economica.
    Corato ha i conti a posto…

  • piy79 (utente non verificato)

    Guarda foco che il ruipescaggio quest’anno è quantomai difficile…
    1) La Serie A è già in sovrannumero (ci sono già 33 squadre anzichè 32)per cui la prima rinuncia non da luogo a ripescaggi
    2) A differenza dello scorso anno almeno 2 delle 3 escluse più la retrocessa Potenza hanno diritto ed accetterebero subito un ripescaggio. La vedo molto dura.

  • superbig (utente non verificato)

    Con l’auspicio di superare il turno e con l’eventualità di incontrare il Patti in finale io propongo un gemellaggio tra le tifoserie di Bisceglie e Corato contro il Patti.

  • foco (utente non verificato)

    Ma ora basta con le chiacchiere e manteniamo le promesse.
    VIA AI LAVORI PER L’AUMENTO DEI POSTI NEL PALAZZETTO!!!
    E poi, se saremo ripescati, vedrete che ci sarà nuova linfa per riprendere ogni discorso (economico)in modo più sereno.
    P.S. Bisogna dirlo: Bisceglie e Patti meritavano più di noi. Una delle 2 passerà di sicuro (spero il Bisceglie).
    E dopo ci aspettano tanti derby in A.

  • baldu (utente non verificato)

    concordo con aldo85

  • ultrassina88 (utente non verificato)

    tralascio l’argomento “DELUSIONI”…..ed esalto coloro ke hanno mostrato SEMPRE l’attaccamento a qst maglia e a qst città!!!!!….Piccione è stato moooooolto esauriente e oggettivo in tale descrizione…ke dire…..ora bisogna solo pensare al futuro …..FORZA CORATO!!!

  • ultrassina88 (utente non verificato)

    mio…anzi nostro malgrado sono concorde kn quanto scritto…..sarebbe stato meglio raccontare altro……purtroppo è andata così….l’unico mio grande e personale dispiacere è x capitan Graziani…io l’ho sempre stimato, lo stimo e lo stimerò sempre……anke se qst anno nn è spiccato….nn possiamo dimenticare tutte le volte in cui è stato indispensabile!!!….km ho fatto x 3 anni…..faccio anke adesso….potrebbe essere anke l’ultima volta: MAGICO GRAZIANI!!!!!

  • aldo85 (utente non verificato)

    fino a quando nn permetteranno a ki vuole investire di poter avere voce in capitolo nelle riunioni e nelle decisioni societarie saremo sempre li….ki acquista le quote di una società deve anke poter esprimere le proprie valutazioni.il giocattolo nn deve stare sempre nelle mani di un’unica persona.

  • aroldo (utente non verificato)

    Bravo Domenico, analisi perfetta!

  • superbig (utente non verificato)

    Forza cugini coratini domenica tutti a Bisceglie a tifare per i colori della nostra terra!