Ruba un computer, ma gli va male. Giovane denunciato per furto aggravato e simulazione di reato

La Redazione
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Non c’è che dire: anche per rubare occorrono abilità a fortuna. Quelle che non ha avuto un 28enne coratino protagonista, ieri mattina intorno alle 10, di un furto andato male.

Mentre stava passeggiando nei pressi di una trattoria del centro storico, all’interno della quale il titolare stava sbrigando alcune faccende, il giovane è entrato dalla porta dalla principale ed ha adocchiato un computer portatile.

Con un’azione estremamente rapida, il 28enne ha staccato i cavi della corrente ed è uscito di corsa con il computer fra le mani.

Il titolare della trattoria, trascorsi pochi attimi di sorpresa, si è messo subito all’inseguimento del giovane che, nel frattempo, correva a piedi verso piazza Vittorio Emanuele.

Giunto nei pressi della Montagnola, il titolare della trattoria ha raggiunto ed acciuffatto letteralmente per i capelli il giovane che, per divincolarsi, ha tirato il pc addosso al derubato per poi fuggire e far perdere le proprie tracce.

E’ arcinoto, però, che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

Nella repentina fuga, infatti, il giovane ha perso due telefoni cellulari, attraverso i quali non sarebbe stato affatto difficile risalire alla sua identità.

Temendo di essere rintracciato, mentre il titolare della trattoria andava dalla Polizia Municipale a sporgere denuncia, il giovane si recava al Commissariato della Polizia di Stato per denunciare il furto, guardacaso, di due cellulari.

Il giovane stava raccontando agli agenti di essere stato aggredito da due ragazzi che poi gli avevavo portato via i telefoni ma, tradito forse da un eccessivo nervosismo, all’improvviso ha pensato bene di piantare tutto in asso e di scappare dal Commissariato.

Messi in allarme da un atteggiamento così strano, gli agenti hanno rapidamente contattato le altre forze di polizia, scoprendo sia il furto del computer, sia lo smarrimento dei cellulari da parte del giovane.

Ci è voluto poco perchè i poliziotti lo rintracciassero per strada. Dopo un ennesimo ma breve tentativo di fuga, il 28enne è stato bloccato e portato in commissariato. Per lui – trascorsa la flagranza di reato – oltre all’inevitabile denuncia per furto aggravato, anche la beffa della simulazione di reato.

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Commenti

  • cinghialotto (utente non verificato)

    ah, come gioverebbe a questo giovane una sana cura a base di staffile, o di nerbo di bue… ah, che bei tempi, che belle usanze. ma credo fermamente che torneranno presto…

  • ciccioM (utente non verificato)

    C’E’ PCCAT mi fa pena………………