Condivisione e suggerimenti, nasce una “Rete Civica per le piste ciclabili”
Una cosa è certa: nonostante non siano ancora ufficialmente nate, le piste ciclabili a Corato restano un tema che non lascia indifferente la cittadinanza.
L’ultima prova è la nascita della “Rete civica per le Piste ciclabili a Corato”.
«Il comitato di cittadini – Sabino Ciprelli, uno dei promotori – nasce con l’intento di sostenere la realizzazione delle piste ciclabili e di diffondere la cultura della mobilità sostenibile. Il progetto di piste ciclabili proposto dall’amministrazione comunale non ha mancato di suscitare reazioni a riguardo. Condividendo in pieno l’iniziativa, ci sentiamo di dare alcuni suggerimenti all’amministrazione, affinchè il progetto abbia successo e non vadano sperperati soldi pubblici».
Condivisione sì, dunque, ma anche suggerimenti. Si parte dall’annunciata “fase sperimentale“, già contestata nei giorni scorsi dai partiti di centrosinistra.
«Non si può pensare di avviare le piste ciclabili, esaurendo così tanti fondi, in via “sperimentale” – spiega Ciprelli -. È necessario realizzare le piste con cognizione di causa affinchè possano essere davvero funzionali e durature e soprattutto percepite tali dai cittadini.
Corato necessita di un radicale ripensamento della mobilità urbana, visti gli attuali livelli di congestionamento del traffico, e le piste ciclabili possono giocare un ruolo importantissimo nel disincentivare l’utilizzo delle auto. È pertanto necessario disegnare con cura un’estesa rete di percorsi ciclabili che permettano di spostarsi con agilità nel territorio cittadino. Inoltre la soluzione tecnica adottata dal comune non è delle migliori vista la scarsa funzionalità di un’unica stretta pista a doppio senso e per di più sprovvista di qualsiasi protezione».
Per verificare la bontà del progetto occorrerà, ovviamente, grande collaborazione da parte dei coratini.
«Indubbiamente un’iniziativa del genere necessità del coinvolgimento della cittadinanza, con particolare attenzione alle esigenze dei tanti cittadini che oggi si spostano in bici tra mille difficoltà. Soprattutto il nostro interesse è che cresca nei cittadini di Corato la consapevolezza della necessità di questo intervento.
A tale proposito abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione in concomitanza del passaggio del Giro d’Italia, distribuendo volantini informativi agli spettatori, e che continuerà – conclude Ciprelli – coinvolgendo i cittadini in prossime assemblee pubbliche nelle quali esaminare insieme a esperti del settore le varie proposte da presentare all’amministrazione».
Commenti
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SIG. CIPRELLI, E’ INUTILE PRESENTARE PROPOSTE AL SINDACO, SARANNO RIGETTATE. LUI NON AMMETTE CHE ALTRI POSSANO DARE SUGGERIMENTI O INTRUFOLARSI NEI “SUOI” MEGA PROGETTI. MI ASCOLTI,LEI, INSIEME AI SUOI AMICI, VADA A FARE UNA SALUTARE PASSEGGIATA IN BICI SUI TRATTURI MURGIANI LI RESPIRERA’ ARIA PURA E NON LO SMOG LUNGO LE “BELLISSIME” PISTE CICLABILI.
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Un plauso al neonato movimento con l’auspicio che presto si possa percorrere tutta la città in sicurezza su una bici!
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Mi meraviglia questa iniziativa intrapresa dal “Grande Gino” in via sperimentale !!!!! e mi chiedo come mai? Lui sempre così attento agli umori e chiacchiericci, popolari ? Bà…non capisco forse il numero dei pro e dei contro è alla pari!!!!!!!voti che vanno voti che vengono alla fine zero!!!!!!
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Le piste ciclabili s’hanno da fare. E meno male che c’è un comitato cittadino a tener testa alle GINIALIATE del nostro PerronGino…
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Le passeggiate sui tratturi le faccio spesso, e le consiglio a tutti. Il problema è che molta gente usa la bici anche per andare a lavoro, a scuola o alla stazione come nel mio caso. E non è facile muoversi nel traffico, tra gli automobilisti spesso prepotenti. Nonostante ciò continuo ad usare la bici perchè è veloce e a costo zero. Speriamo che le piste ( fatte ad opera d’arte) incentivino l’uso della bici così da respirare un po’ di aria pulita anche in città e non solo sui tratturi. S. C.
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Scuramente auspicabili le piste ciclabili.
In oncomitanza auspicabile la maturazione degli automobilisti e motociclisti, poco rispettosi dei ciclisti anche in erba.
Perchè la segnaletica di demarcazione della larghezza delle piste ciclabili è stata ridotta di almeno 40 cm. rispetto tracciatura in rosso (Piazza Vittorio Emanuele)?
Alla pavimentazione sconnessa (caratteristica delle basole) si sommerbbero anche i tombini da scansare.







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