Oltre i limiti sociali, culturali e territoriali. Concluso il progetto Comenius
È giunto a conclusione il progetto Comenius realizzato del III Circolo Didattico Fieramosca di Corato nel biennio 2008-2010.
Condivisione e scambio di esperienze ed idee per raggiungere un unico obiettivo: «liberare le menti dei piccoli alunni da ogni limite di matrice sociale, culturale e territoriale».
Con queste, ed altre parole piene di gratitudine verso tutti coloro i quali hanno reso possibile la buona riuscita del progetto, si è espresso il dirigente scolastico Grazia Maldera.
Grazie al Comenius, giunto alla terza edizione, Corato ha accolto una delegazione composta da rappresentati di tutti i paesi europei coinvolti: Francia, Spagna, Svezia, Finlandia, Polonia, Romania e Italia. Proprio nella mattinata di ieri si sono svolti gli ultimi momenti dell’iniziativa che, tra le altre cose, ha previsto anche un incontro con l’amministrazione comunale nella Sala Verde del palazzo di città.
Grande soddisfazione e parole di incoraggiamento anche nel breve messaggio del sindaco Perrone: «Sono sicuro che questa progetto abbia arricchito il bagaglio di esperienze di ognuno di voi. Spero che l’ospitalità e l’accoglienza ricevuta dalla nostra terra vi abbiano fatto innamorare della nostra gente e dei nostri luoghi. Ringrazio ancora una volta l’egregio lavoro svolto con tanta passione dagli insegnati e da tutto il personale scolastico».
A supportare il progetto, oltre la scuola ed il Comune di Corato, sono intervenute delle aziende private, tutte del comparto agroalimentare.
Nei quattro giorni di permanenza a Corato, il programma degli ospiti è stato ricco di appuntamenti. Oltre ai percorsi nella nostra città, immancabili sono state le visite a Ruvo, al Castel del Monte, a Trani ed a Pisticci, altra città italiana coinvolta nel progetto.
Tra i vari appuntamenti, di particolare successo si è rivelata la drammatizzazione “Alla ricerca di Santa Claus” messa in scena da alcune quinte classi del III Circolo, presto in replica per i genitori. Si è trattato di un copione unico per tutti i paesi europei coinvolti, arricchito da una specificità tipica di ogni terra. Il filo rosso che ha unito tutti i piccoli attori è stata la mascotte, ideata dagli alunni stessi, che gira per il mondo alla ricerca di Santa Claus, capitando di volta in volta in una festa tipica.
A Corato, la mascotte Cooky è arrivata nel giorno di “Santa Maria”, il 15 agosto, e ha conosciuto la tradizione della barca di carta velina che ondeggia tra i balconi.
Il progetto Comenius, oltre allo scambio e al confronto tra le culture e le dinamiche legate all’insegnamento, ha portato avanti dei concetti e delle tematiche fondamentali. Prima tra tutte la corretta alimentazione. Si è trattato di un vero percorso di educazione alimentare che ha monitorato, tramite dei test scritti, i progressi degli alunni nel migliorare le loro abitudini.
In fatto di alimentazione, c’è ancora molto da imparare ma, sicuramente, il progetto Comenius è un buon inizio.
Commenti
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SONO SATI BRAVI MA MOLTO BRAVI QUELLI DELLA 5^D DITE GRAZIE ALLA MAESTRA FILOMENA,ANNA,ANNACHIARA,IRMA,ANNA E EZIA SOPRATUTTO TU CHITANTA CON QUELLA CORDA MAGICA. CIAO 5^D







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