I consiglieri regionali sono 70. Tra gli esclusi anche il “coratino” Alfonso Pisicchio

La Redazione
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La notizia era nell’aria, ma è stata ufficializzata solo giovedì scorso nel Consiglio regionale della Puglia siederanno 70 consiglieri regionali e non 78.

E’ questo il verdetto dell’ufficio elettorale della Corte d’Appello che, al termine di una lunga riunione, ha così risolto il problema del numero dei consiglieri regionali eletti in Puglia.

Il numero dei consiglieri regionali rischiava di passare da 70 a 78 a causa del “premio di governabilita”, previsto dalla legge elettorale regionale approvata cinque anni fa, che ha lo scopo di garantire il rapporto del 60 e 40 (o 55 e 45) per cento rispettivamente in favore della maggioranza e della minoranza.

La norma della legge elettorale regionale risultava “in contrasto” con lo Statuto regionale che stabilisce un numero massimo di 70 consiglieri.

Gli otto esclusi hanno già annunciato la presentazione di ricorsi. Tra questi anche il biscegliese Bartolo Cozzoli, candidato del Pd nella circoscrizione di Barletta-Andria-Trani, ed il coratino d’origine Alfonso Pisicchio, vice sindaco di Bari e candidato nella lista dei Moderati – La Puglia per Vendola.

I tempi, però, non saranno brevi: almeno due mesi, salvo ulteriori gradi di giudizio. Il ricorso al Tar potrà essere materialmente presentato soltanto dopo che gli uffici elettorali avranno effettuato la proclamazione degli eletti, dunque non prima di un’altra settimana.

In materia di ricorsi elettorali la norma prevede tempi dimezzati (il termine è di 30 giorni), con una procedurà inversa rispetto all’ordinario: il ricorso va depositato al Tar, che poi provvede a emettere un decreto di fissazione d’udienza notificato alle parti. A Bari i ricorsi saranno discussi davanti alla prima sezione, presieduta da Corrado Allegretta, che ha competenza sulle questioni elettorali.

«Questa decisione – ha commentato Pisicchio alla Gazetta del Mezzogiorno – non solo è riuscita a modificare la legge elettorale regionale ma anche a ignorare quella nazionale, falcidiando il premio di governabilità e smentendo in pieno quanto deciso dalla Corte d’appello di Roma che in circostanze simili ha deciso in modo del tutto opposto».

Dei 70 consiglieri regionali, 39 sono stati attribuiti alla maggioranza di centrosinistra guidata da Nichi Vendola (Sel) e 31 alle opposizioni, composte da Udc, Pdl, Puglia Prima di Tutto e lista ‘I pugliesi’.

I 39 consiglieri di maggioranza sono espressione di: Pd, Sinistra Ecologia e Libertà, Puglia per Vendola.

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Commenti

  • bowen72 (utente non verificato)

    Ma che coratino? I Pisicchio si ricordano della nostra città solo in campagna elettorale, poi svaniscono nel nulla….

  • tecno3000 (utente non verificato)

    “I Pisicchio” fratelli dovrebbero solo vergognarsi di manifestare le loro origini CORATINE non accettiamo la loro appartenenza cittadina!!!!!!!!!!!!!!!!

  • aquilanera (utente non verificato)

    Hai ragione bowen72, ma quello che io mi chiedo é questo ma come si può pensare a un coratino che non abita più a corato e dei coratini veraci che non sono riusciti infatti da corato nessuno é riuscito non si pensa? Boh io non capisco più nulla.

  • vanessa (utente non verificato)

    era ora…

  • prabat (utente non verificato)

    PIENAMENTE D’ ACCORDO CON BOWEN 72: MA QUALE CORATINO!!!!!

  • driver1020 (utente non verificato)

    Fra i consiglieri esclusi noto che ricoprono già cariche importanti( chi consigliere comunale o provinciale o chi vicesindaco) Credo che arrivino alla fine del mese.