Ugl: «il Parco non rispetta la Carta della Natura»
Rete dei parchi di Terra di Bari, prevenzione incendi boschivi ed emergenza cinghiali nei territori nei parchi dell’Alta Murgia. Sono i temi trattati nel corso del Consiglio Provinciale che si è tenuto nei giorni scorsi.
Ad assistere al Consiglio «di estrema importanza per la categoria che rappresento, ovvero gli agricoltori», c’era anche la delegata Ugl Coltivatori Corato Lucia Gramatica, che oggi propone alcune riflessioni sul tema.
«Il primo punto prevedeva la costituzione di una vera e propria rete di connessione tra i parchi insistenti sul territorio provinciale per creare attraverso il marketing nuove opportunità di sviluppo economico per il territorio puntando sul turismo e sulla filiera agro economica ed enogastronomica.
Chiaramente lo sviluppo del territorio è un argomento di estremo interesse per le associazioni di categoria e per gli agricoltori, ma, ovviamente, siamo in attesa di vedere in che modo s’intende realizzare il tutto, di vedere se a queste belle parole seguiranno fatti che consentano di valorizzare il territorio e di dare nuova linfa all’economia».
In consiglio, com’è noto, siedono due coratini: Franco Caputo (assessore all’agricoltura, Pdl) e Mario Matteo Malcangi (La Puglia prima di tutto).
«Il consigliere Malcangi – continua Lucia Gramatica – ha preso la parola per sottolineare che il gruppo provinciale la Puglia prima di tutto è con gli agricoltori, che in tutti questi anni hanno dovuto subire disagi ed ostacoli insormontabili che, hanno impedito di condurre le proprie aziende agricole e zootecniche.
Il parco nato come esproprio gratuito ha tolto la “dignità dell’onestà” (il blitz Apocalisse) a molti coltivatori, sovente gente anziana, che alla fine della propria carriera si è vista arrivare nella propria azienda la forestale che, con armi alla mano, ha sequestrato l’azienda e ammanettato i coltivatori alla stregua dei peggiori delinquenti.
L’accusa era quella di aver frantumato le pietre sui terreni seminativi. In realtà questi terreni erano stati spietrati dalla Riforma Fondiaria e successivamente negli anni ’80, anche con il contributo della Comunità Montana. A qualcun altro veniva contestato di aver spostato cumuli di pietra e macerie.
La domanda che il consigliere ha posto ai presenti e che gli agricoltori pongono da anni, è se il Parco dell’Alta Murgia rispetti le caratteristiche richieste dalla Carta della Natura? La carta prevede che i parchi vengano istituiti in zone con le seguenti caratteristiche: natura rigogliosa, incontaminata, con presenza di boschi, foreste e soprattutto scarsa presenza antropica etc.
Da noi invece l’80% è coltivato, ci sono territorio pianeggianti con vigne, uliveti, seminativi e centri zootecnici. Le rigide norme imposte prima ai terreni del parco e poi alle zone ZPS impongono di non modificare la natura del territorio sia in superficie che nel sottosuolo. Nello specifico questo significa non arare oltre una determinata profondità, non macinare o frantumare pietre sui terreni già seminativi, non diserbare, non scaricare letame delle stalle sui terreni (inquinano il sottosuolo), non raccogliere funghi ed erbe selvatiche, non scacciare i serpenti dalle pietre e le cornacchie dai tetti, non spostare cumuli di pietre dai seminativi, non impiantare coltivazioni di ortaggi e frutteti, non sistemare vecchi muretti a secco senza l’autorizzazione dell’ente parco, etc etc etc. Ci si chiede che fine abbia fatto un diritto inviolabile come il diritto di proprietà?
Il consigliere ha anche chiesto come sia possibile parlare di parco permanendo 5 poligoni militari con una superficie di 24000 ettari su un totale di 67739 ettari, la presenza di una polveriera militare a Poggiorsini ed un’altra privata in agro di Altamura.
I fautori del Parco si sono dimostrati forti con i deboli agricoltori e deboli nei confronti dei militari. Lo sviluppo sostenibile tanto difeso dagli ambientalisti deve puntare su la difesa del nostro territorio, ma anche di quelli che difendono il nostro territorio: gli agricoltori.
Si auspica – conclude la Gramatica – che al più presto possano trovarsi allo stesso tavolo Ente parco, ambientalisti e agricoltori per discutere e trovare delle soluzioni concrete al problema del Parco dell’Alta Murgia. L’ Ugl, condividendo in toto quanto detto dal Consigliere Malcangi, intende ringraziarlo».
Commenti
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Fate andare via i militari e lasciate spazio al parco. invece di leccare gli agricoltori perchè non intensificate i controlli ambientali visto che la provincia ha competenza in materia. lo spietramento dei terreni è stato fatto per i contributi europei sui seminativi. viva le ZPS. almeno i nostri figli vedranno un pò di murgia vera.
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ah… dimenticavo, le provincie saranno soppresse, troppi costi inutili, troppe parole sprecate…
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Sappiate che l’ente parco alta murgia sta concedento contributi (sta dando soldi) fino a 7000€ per la stipula di contratti per la gestione del territorio. Agricoltori badate bene: mi dite adesso chi è contro l’agricoltura? I Parchi nazionali vengono istituiti secondo la L.394/91 che tra l’altro favorisce l’agricoltura nei Parchi nazionali. Ci sono altri soldi che stanno arrivando dalla CE. Se i ns. politici non s’informano bene rischiamo di perdere tutto anche le mutande.
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Sei solo bravo nel farti fotografare, e BASTA!
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il sig. malcangi dovrebbe ricordare che il consiglio di amministrazione del Parco è stato nominato da Fitto (ultimo suo atto del 2005 prima del suo auspicato addio). quindi ammesso e NON concesso che ci siano problemi nella gestione, il sig. Malcangi se la prendesse con sul capo.
a malcà e informati no? -
se il problema invece è il poligono militare, allora impegnamoci tutti assieme alla eliminazione di tale poligono dal parco…ma non si prenda il poligono come pretesto per cancellare tutto il parco della murgia…se vogliamo fare una dura battaglia per chiudere il poligono io ci sto! e tu malcangi ci stai? se invece la tua battaglia sarà quella di chiudere il parco, allora aspettati dura battaglia da parte di chi ci tiene a qualcosa che abbiamo conquistato!
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sono daccordo con tutti voi, ma qualcuno deve spiegare alla categoria agricoltori che il parco alta murgia è con loro, se apsettiamo che glielo spieghi malcang. facciamo prima a cambiare la costituzione. Non c’è peggior cosa di un politicante disinformato. Questo è un danno alla società
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Tutte osservazioni giuste e sacrosante…..quindi il Parco doveva insistere in una zona già individuata dalla provincia di Bari sin dagli anni 90 perchè quelle erano le caratteristiche territoriali evidenziate nella “carta della natura” ed ora che fare? ridimensionare il Parco!!!!!!!!!!!!!







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