Traghetto speranza, la Corato cestistica ci crede

Domenico Piccione

A Patti la prima giornata della fase ad orologio : i locali e la Granoro Corato si giocano la terza piazza

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Un traghetto in direzione Messina e una città che spera in un miracolo, nel miracolo.

E’ quello di cui avrà bisogno la Granoro Corato, pronta a salire sul “Caronte”, il vascello che in regular season l’ha spedita tre volte all’inferno e che la condurrà a Patti, l’antica Tindari distrutta dai Saraceni, ora un paesino di 13.000 anime che vanta una discreta tradizione e sogna (inaspettatamente) di riaffacciarsi nel basket che l’ha vista protagonista anni addietro.

Neroverdi che oltre alla storia hanno rivisto e ripassato soprattutto gli errori commessi negli 80’complessivi tra andata e ritorno e che hanno assegnato una vittoria a testa. Una squadra che fa dell’aggressività (ai limiti del lecito) l’arma principale per soccombere ad evidenti differenze a livello tecnico con molte formazioni e che ha fatto del Palasport pattese un vero e proprio fattore.

Nell’impresa,unica, di violare il domicilio siculo è riuscita la Cisa Massafra, è questo che deve caricare a dismisura Graziani e compagni anche perché certe partite hanno una storia a parte. Alla Granoro servirà la partita perfetta, quella cioè incanalata sui binari della corsa, della concentrazione, della cattiveria agonistica, un approccio simile a quello visto a Foligno contro Moncalieri.

Comincia la fase ad orologio, scocca l’ora della prima importantissima finale : coloro che non potranno raggiungere la distante cittadina potranno sintonizzarsi su www.coratochannel.it e seguire la radiocronaca del match in tempo reale. Si parte, nulla è impossibile, chissà quanto sarebbe emozionante salire sulla nave del ritorno con la benda nera e due punti nel forziere…

Arbitreranno la gara i signori Lucifora Alessandro di Conselve (Pd) e Manchia Fabio di Sassari (Ss) con palla a due prevista per le ore 18.

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