“La parola al candidato”: Filippo Ungari per Rifondazione Comunista

La Redazione

Questa sera alle ore 20 in piazza Cesare Battisti, pubblico comizio di chiusura della campagna elettorale del candidato consigliere Filippo Ungari

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L’ultimo candidato a rispondere alle nostre domande è Filippo Ungari, in lizza per il Consiglio Regionale nella lista di Rifondazione Comunista.

I quesiti, alcuni uguali per ogni candidato, alcuni dedicati, sono in tutto sei.

La Regione Puglia, com’è noto, è stata retta negli ultimi cinque anni da un governo di centrosinistra con a capo Nichi Vendola. Secondo Lei come ha operato questo governo? Quali sono stati i punti di forza e quelli di debolezza del quinquennio Vendoliano?

Come parte in causa è difficile operare una critica dettagliata al quinquennio vendoliano. Seppur separati nel partito, questa competizione elettorale ci vede uniti. Il punto di forza è senz’altro la lotta operata contro la privatizzazione dell’acqua e contro il nucleare. Punto di forza è stata, in certi versi, anche la politica sanitaria con l’apporto di strutture e macchinari di ultima generazione in tutta la regione, operazione che ha portatola Puglia ad essere punto di riferimento anche nelle altre regioni.

Tolta la parentesi grigia della gestione Tedesco, Vendola è stato l’unico presidente che ha fatto dimettere quasi una intera giunta. Non si dimentichi inoltre che la Puglia è stata l’unica regione in Italia ad essere premiata dalla Comunità Europea per la lotta al lavoro nero. Se occorre muovere una critica essa riguarda le liste di attesa. Ma si tratta comunque di un tema che coinvolge l’intero panorama nazionale.

Il tema più caldo, non solo di quest’ultimo governo regionale, è certamente la sanità. Forse ancora di più per la nostra città, dove è arrivato un nuovo Pronto Soccorso, ma è anche una viva polemica legata all’assenza del reparto di cardiologia. Nel Consiglio Comunale di Gennaio fu anche approvato all’unanimità un documento in cui le forze politiche espressero dissenso nei confronti delle scelte regionali. Quale il Suo pensiero? 

In un momento di crisi come è quello attuale a voler essere a tutti i costi campanilisti ognuno tenderebbe a vedere la propria struttura ospedaliera come un centro in cui esistono reparti specializzati a servizio della comunità. Questo non è possibile: alcuni sacrifici vanno fatti e se la non messa in opera del reparto di cardiologia è una mancanza del governo Vendola, ciò non preclude che in un futuro prossimo, augurandoci comunque che la crisi economica trovi la giusta sistemazione, questo reparto vada preso in considerazione e messo in funzione. Il Pronto Soccorso di Corato, comunque, evidenzia una volontà positiva da parte del governo regionale uscente ed è testimonianza dell’interesse dell’amministrazione Vendola nei confronti della città di Corato.

Non si può non parlare di occupazione, pensando sia ai giovani che alle tante persone vicine alla pensione che si sono ritrovate di colpo senza un lavoro.

In una regione come la Puglia, dove l’indice di disoccupazione raggiunge quasi la doppia cifra, l’occupazione diventa un tema primario ed indispensabile. D’altro canto, quello che noi subiamo nel meridione, non è altro che l’effetto di una politica nazionale che vede gente costretta a dimostrare nelle forme più estreme, salendo sui tetti delle fabbriche, sino al suicidio, per tutelare il proprio posto di lavoro. Questo in barba a chi continua a dire in maniera imperterrita che ormai la crisi è alle spalle.

Per i giovani ed in particolare per le nuove generazioni la Puglia, che è un territorio votato all’agricoltura e al turismo, deve mettere in campo tutte le forze necessarie affinchè questi due settori possano diventare traino per una intera economia e dare delle risposte efficaci a quella che oggi è la disoccupazione giovanile. In agricoltura specialmente, e Corato ne è una testimonianza, si deve valorizzare il prodotto olio extravergine di oliva, cercando di mettere insieme consorzi, cooperative e tutte quelle forme economiche che possano dare una risposta certa e sicura per un futuro migliore.

Una rapida risposta per ciascuno di questi importanti temi: sicurezza, scuola, agricoltura e ambiente. Che può fare un Governo regionale per garantire sicurezza e legalità ai cittadini? E per la scuola, invece, intesa sia come istituti fatiscenti che come personale docente e non docente costretto ad emigrare al nord per trovare lavoro? Il nostro territorio come può risollevarsi dalla grave crisi del comparto agricolo? E’ favorevole al nucleare?

Per quel che riguarda la Federazione della Sinistra, la domanda circa ciò che può fare un governo regionale non è del tutto appropriata. Questo perchè noi intendiamo la politica come un autobus in cui spesso si legge “non disturbare il guidatore”. Noi, più che disturbare il guidatore, vorremmo essere sempre attivi affichè il guidatore non si distragga e conduca i passeggeri alla meta desiderata. Questo è il nostro modo di intendere la politica, sotto tutti i punti di vista.

In caso di elezione, quale sarebbe il valore aggiunto che porterebbe in Consiglio Regionale? Quali i punti principali del Suo programma?

La partecipazione alla vita politica di tutti i cittadini e di tutti coloro che credono ancora che la politica sia una cosa seria, fatta per gente seria. Due in particolare sono i punti principali del mio programma: valorizzazione dell’agricoltura attraverso corsi professionali tenuti da gente qualificata nel settore, capace di tramandare l’arte della potatura. In secondo luogo la valorizzazione del centro antico, cercando di creare con l’ausilio di istituti finanziari delle botteghe artigianali e far sì che il centro antico ritorni ad essere popolato, vissuto e nello stesso tempo fonte di ricchezza.

Perchè sostiene Nichi Vendola e non Michele Rizzi?

Sin da quando il Partito Comunista ha subito le prime scissioni si è scoperto il gusto del masochismo. La frammentazione non porta da nessuna parte. Con tutto il rispetto per Michele Rizzi, riteniamo che una forza come quella della Federazione della Sinistra possa essere di stimolo, garanzia e continuità a ciò che è stato sin ora il governo di Nichi Vendola.

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