Basket: Granoro pirata, espugnata Foggia
Quarto acuto esterno stagionale, che permette di restare agganciati al Patti a quota 30 punti.
Pugnale tra i denti, giù la benda nera sull’occhio ed ecco la scorreria che tanto si aspettava. Nella partita più importante della stagione la Granoro Corato non stecca e strappa due punti indispensabili per il prosieguo della stagione.
Nella tana della Libertas Foggia le grinfie affilate dei neroverdi non hanno dato scampo ai padroni di casa che non conoscevano il verbo mollare. Grande prova di carattere , dimostrazione di forza del collettivo che ha fortissimamente voluto questo acuto esterno, il quarto stagionale, che permette di restare agganciati al Patti (vittorioso contro il Pozzuoli aritmeticamente salvo dopo l’incredibile esclusione dal campionato del Siracusa) , terzo a quota 30 punti, a braccetto con Graziani e company.
Impresa da batticuore, con i ragazzi di Meneguzzo privi del Cigno Mariani: quintetto iniziale composto quindi da Stella, Grimaldi, Trionfo, Lorenzetti e Pelliccione. Dall’altra parte regolarmente in campo l’ex Desiato e Magnani insieme a Chirico, Padalino e Bruno, assente invece Marmugi (si parla di presunti problemi economici con la società dauna, contestata duramente dai propri tifosi).
Start con rapidi botta e risposta, Stella da una parte, Magnani dall’altra ma il duello veniva stravinto dal primo. Lo stesso mesagnese siglava il primo allungo Corato (5-10 al 3’), il secondo fallo di Pelliccione, sostituito da Infante (foggiano purosangue) coincideva con il break locale, firmato da Bruno e Desiato (14-11 al 5’).
Un fortuito scontro di gioco costringeva Stella, l’mvp del match rigorosamente a pari merito con Grimaldi, ad abbandonare momentaneamente il parquet. In campo Cozzoli, fortunatamente dopo qualche attimo di forte dolore, la paura passava. Primo sussulto di Lorenzetti (top scorer del match con 24 punti) e nel finale di quarto valzer di triple con Kavaric, Chirico e Magnani a fissare al 10’ il punteggio sul 26-22.
Nel secondo periodo i foggiani provavano a scappare (29-24, Toppino) due triple di Cozzoli e Lorenzetti riacciuffavano un Corato in affanno contro la difesa a zona dispari dei bianconeri. Seguivano infatti quattro minuti senza sporcare il referto alla voce punti segnati mentre da segnalare il terzo fallo di Pelliccione.
Coach Meneguzzo, dopo un breve consulto medico, preferiva non rischiare Mariani (in panchina per onor di firma). Foggia spingeva sino al +6, Graziani sbloccava lo scorer ma era costretto a commettere il terzo fallo personale a causa di un’ingenuità di Kavaric. All’intervallo lungo Granoro sotto di due punti ma carica di falli (tre per Graziani e Pelliccione, due per Trionfo). La voce del Menego l’hanno sentita solo i “dieci” ma doveva essere abbastanza forte per scuotere, con successo, i suoi. Saliva in cattedra un Grimaldi monumentale, con la bomba di Lorenzetti si giungeva al +4 ospite (43-47).
Qualche parolina di troppo però costava il fallo tecnico a Pelliccione: quarto fallo per l’ex Melfi, seguito in panca una manciata di secondi più tardi da capitan Graziani, quarto fallo anche per lui. La Granoro teneva botta grazie ai canestri ignoranti di Lorenzetti (46-50), ad un tecnico “conquistato” proprio dall’ala di Caserta e ravvisato a Toppino. Libertas che ci capiva ben poco annichilita sotto i colpi di Marcello Cozzoli (5 punti consecutivi) che portavano il vantaggio sulla doppia cifra, arrotondato da Grimaldi (48-61 al 29’).
Sulla sirena di fine terzo quarto c’era ancora tempo per il secondo fallo tecnico a Toppino (2/2 per Stella), ultimo tempino in apparente discesa con il +12 coratino. Già , apparente. Magnani, il giustiziere di San Severo, metteva 5 punti in fila e il rischio di perdere la testa diventava realtà. Come una manna dal cielo pioveva la tripla di Donatello Grimaldi per il nuovo + 10 (56-66 al 34’) mentre Desiato e Bruno aprivano un interessante parziale chiusosi sul 61-66, partita praticamente apertissima. I baresi riacquisivano coraggio, tranquillizzati dai time-out richiesti dalla propria panchina.
Al minuto numero 37 la svolta. Tripla angolare di Stella, risposta di Chirico, sempre dai 6,25 metri Lorenzetti andava a chiudere i giochi (66-75). Pietra tombale erano i canestri di Grimaldi e Graziani. Impossibile non raccontare dell’esultanza del pubblico di fede nero verde, a distanza di oltre due mesi dall’ultimo successo esterno (il 3 Gennaio a Bari).
Festa dei tifosi, festa per i pirati. Dei Caraibi? No, di Capitanata.
Commenti
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Buona prova, buon risultato. All’evidente calo fisico di alcuni elementi, fa da contraltare lo splendido stato di forma di Stella e la concretezza di Lorenzetti e Grimaldi. Se Meneguzzo dovesse riuscire a riportare un po’ di tranquillità nello spogliatoio ne vedremo delle belle. Sempre importante e decisivo il supporto degli Inafferrabili.
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soloruvo04, perdonami ma non ho capito bene se sei contento del ruvo o no. Per il resto forse è vero che questo roster vale il 4° posto, però ricordo che un paio di settimane fa, qualcuno diceva che valeva il 6° posto…durante i play-off può succedere di tutto.
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x foco…Inadempienze amministrative…..pagamento saltato o …ritardato di f24….questa la MOTIVAZIONE X l’esclusione del Siracusa..
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ciao a tutti da ludwig .
x foco .Il Siracusa è fuori per non aver
versato la quota contributiva alla federazione.peccato per la squadra che ce la stava mettendo tutta.Grande Corato ma non si possono fare i playoff con i soliti 4 che tirano la carretta e gli altri ….!!! -
Non illudiamoci troppo,i limiti ci sono,abbiamo vinto approfittando di una squadra allo sbando che veniva da 4 sconfitte consecutive.Il ns roster ha lacune inculmabili sotto tutti gli aspetti:temperamentali,fisici e tecnici,il magomenego ha tirato il massimo. 4° posto.
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x foco…..senza gli ultras ruvo 04 nn è un derby…..il ruvo sta facendo un mega campionato nel girone di ritorno abbiamo fatto 8 vittorie su 11 partite è cn quella di ieri è la quinta vittoria consecutiva…..quindi possiamo sempre sognare l’A2….tanto sognare nn costa nulla
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Arrivare quarti, bisogna arrivare quarti per non incontrare il Massafra. Andremo così fuori a Patti e a Bisceglie e in casa con Reggio e Catania per provare a dire la nostra. Ma Siracusa perchè è stato escluso? Qualcono lo sà? Grande Corato ma stavolta anche, lasciatemelo dire, grande Ruvo (non i ruvesi ma la squadra). Ad averne noi qualcuno dei loro. Forza Corato. L’anno prossimo rivogliamo il derby con i nostri cugini. Ci manca.
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ciao a tutti ciao buongiornomondo finalmente da un coratino ho sentito fare dei complimenti e vero il ruvo e una realta ke nessuno si immaginava di tutto cio’ e noi ruvesi siamo soddisfatti dopo un po di delusioni ragazzi io le vostre partite nn le vedo pero secondo me la siocieta nn vuole salire e ineffetti nn fa nessun passo cmq mi dispiace ke per un po di anni nn ci sara piu il derby FORZA RUVO
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…giocare sempre con tranquillità e consapevolezza dei propri mezzi è un buon viatico per fare bene. in bocca al lupo a tutti. p.s. non mi sbagliavo il ruvo è una gran bella realtà.complimenti
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…come dio da settimane bisogna fare gruppo, stare uniti e crederci…questo gruppo non è tecnicamente eccelso ma secondo me con la voglia e la coesione può far male a molte squadre (fatta eccezione per il massafra che è di un’altra categoria)! ragazzi, coach, societa e pubblico tutti insieme a cercare di scrivere un pezzo di storia! poi tutto può succedere, si vince e si perde dopo aver dato tutto sul parquet e dopo averci provato in tutti i modi.
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pirati o non pirati bisognava vincere e si è vinto! adesso comicia il bello! bisogna farsi trovare pronti e farsi valere. ero e sono sempre più convinto che qualcosa di buono si può fare con il sacrificio e la lotta (sportiva intendo). ero e sono convinto che il bisceglie non è superiore e che alla lunga calerà (polselli e storchi come sempre a fine campionato avranna bisogno di rifiatare… non me ne volre ruben!)per cui tutto e da decidere e da decifrare…
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Foco parla sempre a vanvera …. il problema e che ogni tanto vanvera gli risponde







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