Aldo Caputo in Belgio per “I Capuleti e i Montecchi”

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Il tenore coratino Aldo Caputo allarga ancora i suoi confini oltre l’Italia.

Questa volta è rimasto in Europa: Liegi, una delle più importanti città del Belgio, ha infatti ospitato “I Capuleti e i Montecchi” di Bellini diretto da Maria Cristina Mazzavillani Muti, moglie del Maestro Riccardo Muti.

In questa occasione Caputo ha interpretato magistralmente il ruolo di Tebaldo, partigiano dei Capuleti e promesso sposo di Giulietta.

La straordinaria regia della Muti ha fatto dello spettacolo un bellissimo connubio di musica e arte presso il Palais Opéra, funzionale teatro tenda situato ad Outremeuse.

«È stata una esperienza molto particolare – racconta Aldo –  Cristina Muti è strepitosa, e i miei colleghi sono stati fantastici».

Il ruolo di Giulietta è stato interpretato da Patrizia Ciofi e, come previsto dal Bellini, ancora una donna vestiva i panni di Romeo, Laura Polverelli. Dagli specialisti del settore arriva l’epiteto di “star del bel canto” per la Ciofi e la Polverelli, mentre “suadente ed amabile all’ascolto, espressivo e soave” è stato definito il nostro Caputo.

Circondato e diretto da donne, il tenore coratino ha fatto un salto di qualità.

«Mi trovo in un momento fondamentale della mia carriera. In questo spettacolo ho interpretato un ruolo che prima è stato del grande Pavarotti. La mia voce ha vissuto un passaggio fisiologico fondamentale. Da tenore lirico leggero che ero, sono ora tenore lirico e basta».

Questo significa che ora, per Caputo, si aprono nuove prospettive di spettacoli. Può esibirsi in tragedie a cui fino ad ora non si era affacciato, il suo repertorio si allarga notevolmente.

Tra le novità di questa messa in scena belga, spicca l’ingegnosità della regia: per portare sul palco l’opera ispirata largamente a Shakespeare, la regista Cristina Muti ha proposto una messa in scena raffinata, con i sottotitoli in trasparenza, e le proiezioni d’arte del rinascimento italiano di Carpaccio, Giorgione e altri.

A completare il quadro di novità in cui Aldo Caputo ha dato prova di se, si inserisce anche il web. Il quotidiano “La Stampa” a fine gennaio ha dato notizia di una iniziativa di Stefano Mazzonis di Palafrera, direttore generale dell’Opera royal de Wallonie, di Liegi. Con Mazzonis è nato “Operalive.org”: la lirica dal vivo su Internet.

L’esperimento è partito proprio con I Capuleti e Montecchi della Muti il 2 febbraio scorso. Obiettivo, rendere l’opera accessibile al maggior numero di persone: appassionati, amatori, a gente interessate all’opera che però non osa varcare le porte dei grandi teatri, agli studenti attenti alle spese.

Per noi coratini, oltre che una possibilità di rivivere la cultura, anche un modo per seguire con orgoglio il nostro tenore all’estero.

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Commenti

  • gattuse (utente non verificato)

    è bravo il nostro tenore, lustro per la città di corato.

  • ciccioM (utente non verificato)

    Vai Aldo siamo con te……..