Regionali, Salvatore Mascoli chiude le presentazioni dei candidati coratini

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Con Salvatore Mascoli nella serata di ieri si è chiuso ieri il giro di presentazioni ufficiali per i candidati coratini in lista alle elezioni regionali di fine marzo.

Nella conferenza stampa organizzata presso la sede del partito della Democrazia Cristiana, dinanzi ad un ristrettissimo numero di giornalisti e sostenuto dai suoi amici di partito, Mascoli ha spiegato le motivazioni della sua candidatura.

«Ancora una volta scelgo di aderire ad un progetto corposo ma fattibile, a cui hanno lavorato prima di me, menti eccelse. Ho detto sì alla valorizzazione del territorio, dei prodotti autoctoni, dei talenti umani. Voglio dire basta alla fuga dei cervelli, all’oltraggio sull’ambiente, al nucleare, alle baronie, allo scompenso sociale, alla sudditanza psicologica che subiamo da troppi anni. Tutto ciò va oltre l’essere di sinistra o di destra: una scelta di partito in tal senso, spesso serve solo a dividere e a far guerra tra generazioni».

È per questo che Mascoli, in continuità con il progetto iniziato da Divella e proseguito con Vendola, non è in lista per un preciso partito: il suo nome, accanto a quello di Divella, è nella lista "la Puglia per Vendola".

A introdurre e sostenere la sua candidatura, il consigliere comunale Angelo Amorese, segretario politico della Democrazia Cristiana di Corato: «Non si tratta di una scelta casuale o di un personalismo: siamo partiti da un progetto e abbiamo scelto gli uomini a cui affidarlo. La sede del partito ci è sembrato il luogo più adeguato per la presentazione: é da qui che si decidono le attività da portare all’esterno.

Abbiamo tra noi uomini, donne e giovani che possono dare molto il territorio: siamo piccoli ma ci siamo, non ci sentiamo inferiori a nessuno. Abbiamo bisogno di consensi per far andar avanti le nostre idee.

Il governo regionale ha previsto una grossa fetta di bilancio per la sanità. Salvatore Mascoli lavora da tanti anni in questo settore, anche come sindacalista: il suo contributo può essere reale e concreto. Queste consultazioni regionali saranno anche il presupposto per le prossime le amministrative. Il sistema amministrativo monocratico non regge e non può più reggere».

Forte anche il sostegno dell’avvocato Ricchiuti: «Da anni diciamo che il centro destra non ci piace. Le nostre idee non sono in linea con il principio di "fare per il gusto di fare". In quest’occasione ci riproponiamo con una espressione fuori da ogni sospetto, con una persona limpida e cristallina, espressione coerente e di qualità del nostro progetto».

Lusingato e riconoscente, il candidato Salvatore Mascoli, ha iniziato la sua ampia e passionale arringa, abbracciando molti dei temi del progetto politico che sostiene con la sua candidatura e che ricollega alle istanze tipiche della nostra città.

Particolarmente sottolineato il passaggio relativo alla fuga dei cervelli: con gli esempi concreti in ambito di sanità, Mascoli ha ricordato alcuni dei luminari della chirurgia nati a Corato e ora sparsi nel mondo. Il chirurgo Cataldo D’Oria insieme al prof. Marcelletti, alla dottoressa Anna La Sorella e al dottor Marzocca sono solo alcuni tra questi.

«Riuscire a riportare nella nostra terra questi enormi talenti, vorrebbe dire anche arginare l’esodo di chi sceglie di andare a curarsi all’estero, ritrovandosi molto spesso ad essere assistiti da medici che parlano italiano e perché no, magari anche il coratino.

Vi sembra giusto che si candidino persone che collezionano poltrone e stipendi? Come si può dire di dare spazio i giovani sono gli anziani della politica ad occupare ogni posto disponibile?»:
chiude con queste provocazioni Mascoli.

Con Aldo Zucaro, altro componente del partito, si annunciano prossimi incontri e comizi: «Tutto ciò che faremo sarà finalizzato alla creazione di una nuova azione politica, basata sul principio del servizio. Con Mascoli, dimostriamo che tutti possiamo essere rappresentanti del territorio, se alla base del nostro agire mettiamo l’impegno e la passione».

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