Quando i bambini fanno «wow!»

Lorenzo Pisani

I più piccoli e i centri commerciali: se ne è discusso giovedì alla Mongolfiera. Presentata l’iniziativa di beneficenza a favore dell’Agebeo di Bari

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Agli occhi trasparenti di un bambino i suoni, le luci, i colori, i sapori, gli odori e gli oggetti che affollano le vetrine di un centro commerciale devono sembrare il biglietto d’ingresso per un luna park.

Varcate le soglie delle piazze del terzo millennio realtà nuove si schiudono e interagiscono con i sensi. Più di cinque, ha detto qualcuno e c’è da credergli, specie se questi si fondono tra loro. Come le pale di un’elica, indistinguibili se in moto.

È quanto ha affermato la scrittrice e musicista Chiara Liuzzi in una tavola rotonda organizzata giovedì dalla direzione del Gran Shopping Mongolfiera.

“I bambini nei centri commerciali e la multisensorialità” ha portato in piazza Nave educatori, medici e nutrizionisti, tutti concordi nell’affermare l’importanza sociale di questi luoghi, vissuti non più esclusivamente ai fini del mero consumo.

Come si rapporta un bambino con queste gigantesche strutture e con il variegato universo che le popola? Come la sua personalità può esserne influenzata?

Parte da un fondamento scientifico l’analisi: «La mutisensorialità se opportunamente gestita dai genitori può velocizzare il processo intellettivo» afferma Mario Rubino, esperto di psicologia psicosomatica. Fondamentale è quindi il ruolo della famiglia, contenitore all’interno del quale il bambino percorre le gallerie che tanto lo affascinano.

Percorso in continua evoluzione. Cambiano le abitudini ma cambiano anche i centri commerciali, la loro offerta. Per esempio quella alimentare, sempre più attenta alla riscoperta delle tradizioni locali.

Se poi gli shopping hall offrono servizi ricreativi che permettono ai piccoli visitatori di confrontarsi con i propri coetanei, il passaggio da galleria commerciale a centro sociale è compiuto. Questo il messaggio del convegno.

A dimostrazione che è questa la strada intrapresa dal centro commerciale molfettese, la seconda edizione di “1000 bambini in Mongolfiera”, gara di solidarietà in cui gli alunni delle scuole primarie di Andria, Barletta, Bisceglie, Trani, Bisceglie, Terlizzi, Giovinazzo, Molfetta e Corato (2° Circolo Fornelli e 4° Circolo Tattoli) sono stati chiamati a inviare le loro creazioni. Saranno esposte per una settimana e acquistate con una libera offerta. Tutto a favore dell’Agebeo, l’Associazione genitori bambini emato-oncologici di Bari.

Una gara che accompagnerà anche il secondo compleanno del grande centro commerciale. Appuntamento con i festeggiamenti lunedì.

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