Domani il magistrato Giuseppe Scelsi a Corato per il 1° forum sulla cittadinanza attiva
«La società propriamente civile è quella che cerca di ricostruire la nozione di bene comune, quella per cui i cittadini non sono atomi in concorrenza tra loro, ma entità che hanno interessi comuni.
Sarebbe controproducente cadere nella trappola di sentirsi per principio la parte migliore della società, ciò che conta è assumersi il compito di dimostrare che “spostando” alcuni comportamenti le cose cambiano e non dimenticare mai che la nozione di bene comune, per essere veramente tale, non può essere imposta da nessuno, ma deve passare attraverso il dibattito, attraverso il vaglio della libertà, attraverso l’informazione, la partecipazione, la riflessione e la proposta».
Parte di qui la proposta dei Giovani Democratici del Pd di Corato – con l’avallo dei Gruppi politici dei Giovani Comunisti, del Partito Socialista, di Rifondazione, de La Destra, della DC, dell’API, dell’Associazione Legambiente, del Centro Sudi Politici “A. Moro”, del Gruppo Giovani della Parrocchia Sacra Famiglia, dell’Azione Cattolica cittadina, della Caritas, della Pro Loco Giovani e del Forum dei Giovani – di partecipare al Forum cittadino che si terrà domani alle ore 19.00 presso il Salone della Sacra Famiglia in via Palermo sul tema "Costituzione e Cittadinanza attiva".
Ospiti e relatori del forum saranno il sostituto procuratore coratino Giuseppe Scelsi ed il sociologo Vincenzo Persichella.
«Questo primo forum sulla cittadinanza attiva, come tutti quelli che seguiranno, è diretto a tutti coloro che vorrebbero fare qualcosa per il proprio paese ma non sanno da dove cominciare», spiegano gli organizzatori.
«Propone loro un modo di essere cittadini finora irrealizzabile, perché fino ad ora l’idea che un semplice cittadino potesse avere la voglia e la capacità di prendersi cura dei beni comuni insieme con l’Amministrazione era considerata assurda.
Oggi, invece, questa idea assurda sta scritta nella Costituzione, nell’ultimo comma dell’art. 118. Si chiama “sussidiarietà orizzontale” e fu introdotta con la revisione costituzionale del 2001 con questa formulazione: “Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà".
Sulla base di questo principio, quindi, si può costruire un nuovo modello di società caratterizzato dalla presenza diffusa di cittadini attivi, cioè cittadini autonomi. Solidali e responsabili, ossia capaci di passare dal ruolo di amministratori a quello di cittadini alleati delle istituzioni nel prendersi cura dei beni comuni.
A Corato ci sono sicuramente molte persone che, se informate e motivate, sarebbero disponibili ad andare oltre la soglia minima della cittadinanza formale per avviarsi sul sentiero della cittadinanza attiva, ciascuna con il proprio passo, le proprie idee e capacità».
La Scuola di partecipazione vuole costituire una rete fra cittadini, società civile, partiti ed amministratori interessati a promuovere nella nostra città processi di partecipazione alla conoscenza ed alla definizione delle politiche pubbliche.
L’obiettivo principale del forum è la diffusione della cultura della Cittadinanza attiva, attraverso l’approfondimento di temi strategici per lo sviluppo del territorio, lo scambio di esperienze, la progettazione di processi partecipativi, la sperimentazione di metodi di “ascolto attivo” e di interazione costruttiva.
Commenti
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L’iniziativa è di tutto rispetto e prpprio per questo andava pubblicizzata di più e meglio! grazie a coratolive per l’informazione’ Meno male che c’è….Il solito e annoso problema della comunicazione che non si riesce o non si vuole ancora
risolvere….







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