Attilio Mastromauro: «giovani, crescete così»
Si parte dai ringraziamenti per un premio ricevuto, ma nella lettera che pubblichiamo vengono dispensati saggi consigli di vita ai più giovani, nonchè interessanti “chicche” su pasta e politica
Era quasi Natale quando Attilio Mastromauro, fondatore del Pastificio Granoro, riceveva dallo studio di consulenza Cialdella-Tandoi una targa in qualità di “decano degli imprenditori coratini”.
Un riconoscimento conferito «per la fervida e assidua militanza di Don Attilio in ambito imprenditoriale, la sua quotidiana presenza nel’azienda di famiglia, nonchè le sue induscusse qualità morali e personali».
Oggi, seppur a distanza di quasi due mesi, don Attilio intende ringraziare quanto hanno voluto rivolgergli un pensiero. Ma non solo.
Nella lettera che pubblichiamo di seguito, infatti, vengono dispensati saggi consigli di vita ai più giovani, nonchè interessanti “chicche” sul mondo della pasta e su quello della politica.
«Ringrazio tanto coloro che a commento di quanto pubblicato su CoratoLive.it hanno voluto rivolgermi un loro pensiero» esordisce Attilio Mastromauro.
Al contempo, ringrazio ancora una volta con un abbraccio l’Avv. Tandoi, il Dott. Cialdella e la Dott.ssa Tarricone che mi hanno onorato con il loro riconoscimento e con i complimenti apparsi nell’articolo su CoratoLive.it il 19/12/2009 dal titolo “Don Attilio Mastromauro, celebrazione per il decano degli imprenditori coratini”.
In qualità di “decano”, come mi hanno affettuosamente denominato, desidero fornire a chi mi ha scritto, ai lettori ed in particolare ai giovani alcuni miei consigli:
1) Nella mia vita ho sempre tenuto a mente il detto “Mente sana in corpo sano”, in quanto da sempre convinto che il rendimento è strettamente correlato ad una corretta alimentazione, che io seguo da quando ero giovane. Principio oggi confermato da tanti giornali autorevoli, dedicati alla salute in cui l’alimentazione, unita al costante esercizio fisico, è ritenuta indispensabile per mantenere il corpo e la mente sani, lucidi e scattanti.
2) Consiglio perciò giovani e non, a praticare sia esercizi fisici che mentali, perché anche il cervello è un muscolo che va tenuto in allenamento, condizione essenziale per diventare “pensatori” ed “inventori” di nuove idee, progetti, ecc. Non è un caso che i giochi della dama e degli scacchi siano ritenuti degli ottimi esercizi, in quanto prima di effettuare le varie mosse la mente si concentra e ragiona.
3) A limitare la vita notturna e le ore “piccole”, in quanto la stanchezza può provocare brutte sorprese, non utilizzando le autovetture come fossero auto da corsa.
4) A seguire e a tenere sempre a mente quanto io ho cercato di attuare nella mia vita:
a. Soffermarsi sulle cose e pensare; formulare tutti i pro e i contro per giungere alla giusta decisione ed evitare errori.
b. Sentirsi responsabili del e nel proprio lavoro.
c. Affrontare i problemi e non fuggirli.
d. Rispettare coloro che sanno di più e cercare di imparare da loro.
e. Concentrarsi sulle possibilità e le opportunità che dovessero presentarsi nel corso della vita.
f. Concentrarsi sulle soluzioni.
g. Usare il proprio tempo per migliorarsi.
h. Cercare difetti per trovare rimedi.
Non bisognerebbe invece mai:
– Girare intorno ai problemi e non risolverli mai.
– Avere solo due velocità: una isterica e l’altra apatica.
– Non saper riconoscere i punti di forza degli altri e vedere solo i loro punti di debolezza.
– Dare sempre ragione agli altri e non farsi una propria personale idea.
– Ascoltare e aspettare prima di parlare ed esprimersi.
– Promettere facilmente.
– Usare il proprio tempo per criticare e non per costruire.
– Esser convinti di essere sempre troppo occupati e non riuscire a provvedere a ciò che ci viene chiesto».
Ed ecco come queste regole di vita sono state applicate nell’imprenditoria.
«Dopo tanti anni di duro lavoro – continua Don Attilio – ma anche di tante soddisfazioni, per raggiungere l’obiettivo di produrre una pasta di alta qualità ad un prezzo giusto e accessibile a tutti, in alcuni momenti sono preso dallo sconforto. Ciò mi accade quando, per esempio, constato che vi sono dei consumatori che troppo spesso e facilmente si lasciano influenzare dalla pubblicità e dal basso prezzo della pasta venduta dai gruppi commerciali, non dando il giusto peso alla qualità.
Per risparmiare pochi centesimi per piatto si acquista così pasta di scadente qualità, che alla cottura presenta un’acqua torbida per i molti residui “persi” nell’acqua di cottura, molliccia alla masticazione e appiccicosa ai denti; e ciò solo per un risparmio che in un anno si traduce in circa € 7,00 pro-capite, pari al costo di una pizza, senza rendersi conto che per un intero anno si è poi mangiata pasta di qualità scadente e simile alla “colla”.
Se l’esempio appena espresso lo si proietta su una famiglia di 5 persone si ottiene quanto segue: un pacco da gr. 500 di pasta di alta qualità costa circa € 0,62 cent. contro € 0,46 cent. di un pacco di pasta di scadente qualità. La differenza è di € 0,16 cent. per un pacco da gr. 500. Pertanto, € 0,16 cent. moltiplicati per 5 giorni settimanali = € 0,80 cent., moltiplicati per 50 settimane = € 40,00. Questo alla fine il risparmio in un anno per una famiglia di 5 persone in un anno a scapito della qualità e delle caratteristiche nutrizionali.
In altri momenti poi lo sconforto passa, per esempio quando ricevo i complimenti dei consumatori e dei fornitori di macchinari industriali. Nel mese di dicembre 2009 ne ho ricevuto uno dal titolare di una mega-industria di costruzioni di impianti per pastifici, fra i più importanti del mondo e presente in tante nazioni estere, in cui esporta questi giganteschi impianti industriali dalla meccanica complessa, che mi ha fatto profondo piacere.
Questo industriale che mi conosce da anni sa che il sottoscritto dirige il processo produttivo aziendale al fine di ottenere la migliore qualità oggi esistente in Italia e nel mondo, in quanto la tecnologia che applico è un top secret aziendale, creata da me che ancora oggi apporto innovazioni sulle linee di produzione, per ottenere una pasta dalla qualità costante e alta, la migliore in assoluto, come fu giudicata la pasta Granoro sin dal 1993 dalla Dott.ssa Anna Bartolini (presente nel programma “Mi Manda RAI3” in onda ogni venerdì sera e da sei esperti istruttori di scuole per cuochi).
Dalla foto a sinistra potrete Voi stessi notare come il pacco degli spaghetti Granoro ha un intenso color oro in confronto alle altre due paste prodotte da note industrie pastaie che, chiaramente, per privacy non nomino».
Si vira, poi, nel campo della politica.
«Per quanto riguarda i rapporti con la politica e i suoi rappresentanti io ho sempre avuto un rapporto di rispetto e di stima. Dato che a loro è affidata la gestione della “res pubblica “, in momenti in cui è stato necessario rivolgermi loro per lo svolgersi della mia attività lavorativa, ho avuto scambi e confronti sempre lineari e corretti, come credo debba essere il rapporto fra il cittadino e chi opera in politica.
Mi scuso ancora con Voi e con i gentilissimi Avv. Tandoi, Dott. Cialdella e Dott.ssa Tarricone per aver risposto dopo circa due mesi dalla premiazione, ma le cause sono state solo i tanti miei impegni lavorativi dato che, nonostante la mia età di 97 anni (classe 1913), sono presente in Pastificio tutti i giorni fino alle ore 21, dirigo ancora oggi tutto il processo produttivo e i necessari aggiornamenti tecnologici.
Grazie ancora – conclude don Attilio – e saluto tutti cordialmente».
Commenti
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complimenti al Sig. Attilio Mastromauro, esempio di SANA IMPRENDITORIA della nostra Corato.
Un appunto x coratolive: quando di mette in evidenza un prodotto con un marchio ben visibile, trattasi di pubblicità. si poteva mettere benissimo della pasta senza marchio ….chi non conosce DON ATTILIO!
(non penso minimamente che la Granoro abbia voluto fare, in qusto caso, pubblicità?. Grazie -
Ho sempre desiderato stringere la mano al Sig. Mastromauro, persona distinta dal “rumore” quotidiano di altre figure più o meno note, ma non per le stesse note d’eccellenza che contradistinguono don Attilio, dentro ma soprattutto fuori dai confini comunali!!Esempio di grande Umiltà, Professionalità e Umanità…Impresa che fà scuola prima di tutto sul piano umano insegnando a tutti noi che si può arrivare in alto restando con i piedi per terra!!Ci rende orgolgiosi di essere Coratini!!Grazie!
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QUESTO ARTICOLO MI HA COMMOSSO.UN UOMO,DAL QUALE,PRENDERE TUTTO L’ESEMPIO POSSIBILE.
GRAZIE DON ATTILIO
(DA ANDRIA). -
“GRAZIE” per i consigli ai giovani, ai figli di questa società che oggi più che mai ha bisogno di “padri” educatori il cui esempio è certamente più efficace di tanti trattati. “Grazie” per il Suo esempio di “imprenditore illuminato” nonchè padre esemplare dei suoi figli e da oggi di giovani generazioni.







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